Lo scorso mercoledì The Hollywood Reporter ha pubblicato un nuovo approfondimento sul futuro dell’universo DC, spiegando che James Gunn e Peter Safran presenteranno questa settimana i loro piani al presidente di Warner Bros. Discovery, David Zaslav.

L’articolo parlava della possibilità di arrivare ad un vero e proprio reboot, in seguito alla cancellazione dei piani per il nuovo film dedicato a Wonder Woman, gettando nel panico gli appassionati riguardo la possibile dipartita dai futuri progetti di nomi come Henry Cavill per Superman, e non solo.

A tranquillizzare la situazione arriva il diretto interessato: James Gunn, il quale ha rilasciato una dichiarazione sul suo profilo Twitter, ma come se ciò non bastasse, in un recente articolo di Deadline, la testata ha fatto chiarezza sulla vera natura della situazione, spiegando che il reboot è da escludere.

Nonostante ciò, oggi sono arrivate altre dichiarazioni che creano ancora più confusione. Proprio per questo, abbiamo deciso di esplorare la situazione, spiegando

Parlando del piano del CEO David Zaslav, Variety (uno dei tre grandi siti di informazione americana) ha spiegato che “DC si sta preparando ad un grande reboot sotto la guida di James Gunn e Peter Safran”.

La domanda sorge quindi spontanea: quanto c’è di vero in queste affermazioni? Variety non specifica che si tratta di informazioni ottenute dialogando con alcune fonti interne, come fatto invece dagli altri siti del settore, motivo per cui ci sentiamo di metterle in discussione.

A nostro avviso, bisogna prendere le dovute cautele con queste ultime dichiarazioni, in quanto un reboot è un’opzione fin troppo drastica in questa fase.

Innanzitutto, azzerare tutto e scegliere dei nuovi attori creerebbe l’ennesimo problema a Warner Bros: una vera e propria “guerra” contro la WME, una delle agenzie più influenti di Hollywood che rappresenta Henry Cavill (Superman), Jason Momoa (Aquaman), Gal Gadot (Wonder Woman) e Dwayne Johnson (Black Adam).

Warner è pronta ad una guerra contro un’agenzia che gestisce buona parte dei suoi talent, che inevitabilmente si troverebbero senza contratto per un franchise così importante?

A riguardo, la scorsa settimana Deadline ha spiegato:

Questi franchise fanno già parecchi soldi, perché fermarli? Come potrebbe uno studio così pieno di debiti, permettersi di ripartire da capo? Ci sono delle sceneggiature e la gestione del tempo degli attori di cui occuparsi.

Essenzialmente, l’ipotesi di un reboot è decisamente prematura, dato che DC ha ben 4 pellicole in uscita il prossimo anno: Warner avrebbe il coraggio di cancellare The Flash, Aquaman, Shazam e Blue Beetle in caso di successo al box office proprio in questa fase in cui sta cercando di recuperare quanti più soldi possibile con dei pesanti tagli?

Proprio per questo, a nostro avviso l’ipotesi più probabile è quella di un soft reboot, una nuova direzione per l’universo DC mantenendo però buona parte degli stessi personaggi. Non a caso, James Gunn ha già fatto questa operazione per il suo The Suicide Squad, un soft reboot di Suicide Squad che mantiene alcuni personaggi, ne introduce di nuovi e porta il brand in una direzione completamente inedita.

Gunn potrebbe optare per una una nuova direzione per la trama e per le storie dei personaggi (per 10 anni di storie tra film, serie TV e videogiochi), con dei volti noti insieme a new entry e con delle tonalità inedite rispetto al passato, magari anche andando ad alterare la caratterizzazione di alcuni personaggi.

Questo permetterebbe inoltre al regista di continuare a lavorare sui suoi brand già esistenti come The Suicide Squad e Peacemaker, che in caso di reboot inevitabilmente verrebbero azzerati.

Infine, vi riportiamo le dichiarazioni dello stesso James Gunn, che ha commentato il report iniziale di The Hollywood Reporter spiegando:

Gli svantaggi dovuti da questo periodo di transizione sono risultati irrisori rispetto alle grandi opportunità e possibilità creative, derivate dal continuare a lavorare su ciò che ha già funzionato per la DC, aiutando a rettificare gli errori compiuti.

La frase “continuare a lavorare su ciò che ha già funzionato per la DC” tutto trasmette tranne che l’ipotesi di un reboot completo.