Crisi sulle Terre Infinite, l’epico crossover che unisce tutto l’Arrowverse e non solo, è finalmente arrivato. Mondi vivranno, mondo moriranno e niente sarà più lo stesso.

Se c’è un una storia fumettistica che ha solidificato e reso celebre il concetto di maxi evento, questa è decisamente Crisi sulle Terre Infinite di Marv WolfmanGeorge Pérez. Una storia che si poneva l’oltremodo ambizioso obiettivo non solo di ripulire la continuity definitivamente, ma di celebrare il medium fumettistico, raccontandoci del più grande ed epico crossover immaginabile, unendo eroi da tutti gli universi che i lettori avevano conosciuto e amato grazie a diverse altre case editrici come Capitan Marvel/Shazam Blue Beetle, ed altre storiche versioni dei personaggi di casa DC come le prime versioni di SupermanBatmanWonder WomanFlash e via discorrendo. Questo all’interno di quella che possiamo definire una vera e propria lettera d’amore a questi personaggi e alle storie che hanno ispirato generazioni e generazioni, regalando azione, divertimento e strizzate d’occhio ai fan, ma anche suspense, dramma e momenti commuoventi destinati a rimanere incastonati nella storia.

Nonostante però il motto di questa mini-serie fosse “Mondi vivranno, mondi moriranno e niente sarà più lo stesso”, sembra che alcuni elementi, soprattutto per quanto concerne il cuore di essa, siano stati replicati con grande successo dal network The CW con il loro crossover Crisi sulle Terre Infinite (Crisis on Infinite Earths), l’apice dell’universo iniziato con Arrow nel 2012 e… non solo.

La recensione

Crisi sulle Terre Infinite è un progetto ambizioso, come si può intuire dall’introduzione fatta poco fa; un crossover che unisce diversi e vari mondi, partendo da quello dell’Arrowverse, espandendosi e mostrandoci diverse realtà già dall’inizio, lasciando a bocca aperta i fan DC di lunga data. Non ci si deve e non ci si può aspettare una trasposizione pedissequa dell’evento, quanto una versione alternativa di esso, realizzata in maniera apposita per questo specifico multiverso che unisce un panorama quasi prettamente televisivo a universi nati al cinema e di altre varie nature.

Questo di certo non è un evento che tutti riusciranno a godersi, che gli spettatori casuali apprezzeranno appieno, in quanto è fortemente mirato ai succitati fan DC di lunga data o in generale a quelli che sono riusciti ad immagazzinare un buon livello di conoscenza di diverse proprietà DC. Non è impossibile guardare allo speciale ed essere incuriositi da versioni di personaggi che non conosciamo, anzi, probabilmente questa sarebbe la più grande soddisfazione per un autore, ma contemporaneamente è chiaro che se si vuole fruire al meglio di questo evento, se si vuole avere la possibilità di emozionarsi, di sentirsi sorpresi, sia nella gioia, che nello stupore, che nell’orrore, nel vedere arrivare su schermo alcune incarnazioni storiche dei personaggi che appariranno durante lo speciale, si deve partire con un grande e fondato affetto per essi.

Durante le prime tre parti andate in onda negli USA lunedì, martedì e mercoledì notte (le ultime due parti arriveranno a gennaio 2020) vediamo i nostri eroi principali dell’Arrowverse, tra cui Oliver Queen/Green Arrow, Barry Allen/FlashKara Denverse/Supergirl, Kate Kane/Batwoman e parte del cast di Legends of Tomorrow, affrontare la minaccia più grande che si possa descrivere: la distruzione non della terra, non dell’universo, ma dell’intero multi-verso, dell’esistenza tutta, da parte dello spettrale Anti-Monitor.

Per salvare la realtà avranno bisogno d’aiuto, diverse profezie di morte sono state fatte ma nonostante ciò nessuno di loro si arrenderà ed insieme viaggeranno per i rimanenti universi per incontrare storiche incarnazioni di personaggi, tra cui abbiamo il Superman di Brandon Routh, interprete qui di un doppio ruolo in quanto già da anni presente nell’Arrowverse come Ray Palmer/Atom, che nel crossover riprende il suo storico ruolo come l’Uomo d’Acciaio.

Ruota rende chiaro come questa sia indiscutibilmente la stessa incarnazione interpretata da Christopher Reeve sin dal 1978, prendendo in prestito alcuni importanti elementi dalla storica graphic novel Kingdom Come. Rivediamo anche il familiare volto di Tom Welling  che torna nel ruolo del Clark Kent di Smallville, John Wesley Shipp ritorna nel ruolo di Flash nella storica prima versione che interpretò nella serie TV del 1990, farà la sua comparsa Black Lightning dall’omonima serie TV e molti altri, tra cui il voice actor del Cavaliere Oscuro dal 1992, Kevin Conroy.

Crisi sulle Terre Infinite

Ma questi tre episodi, questa prima parte di Crisis on Infinite Earths è stata molto più che semplici e simpatiche comparse di volti noti in ruoli noti. La sensazione di terrore per la fine della realtà si percepisce, ci sono momenti sinceri e toccanti che celebrano personaggi storici ed ispirano gli spettatori. L’azione è di ottimo livello, l’atmosfera è fortemente fumettistica e fiera di esserlo, tutto ciò che vediamo è chiaramente legato alle serie TV che abbiamo seguito fin’ora ma al contempo è anche chiaramente DC Comics, fumetto supereroistico nella sua essenza più pura.

Ci sono intrighi, momenti toccanti, temiamo per i nostri eroi, tifiamo per loro, li ammiriamo quando si uniscono per salvare vite, per proteggere le persone e sconfiggere storici e a volte inaspettati nemici e nonostante sia chiaro per noi percepire la paura anche dei più forti, sappiamo che nonostante tutto continueranno a combattere e questo ci fa tornare bambini ed apprezzare all’essenza cosa significhi avere davanti dei supereroi.

Questa prima parte dello speciale non è perfetta. Ci sono dei momenti in cui i dialoghi sembrano eccessivi, scelte con dei particolari personaggi che nonostante arrivino a provare un punto, sarebbero potute essere eseguite in un modo differente ed ovviamente parliamo di un prodotto televisivo, quindi nonostante il budget sia perfettamente dignitoso è ovvio che alcuni aspetti, soprattutto per quanto concerne il comparto di effetti visivi, possono non essere estremamente credibili. La forza di questo evento, i personaggi, ci aiuta a dimenticare di tutto questo e come se fossimo a teatro davanti ad un fondale su cui è disegnato un bosco, veniamo rapiti dalla storia e per noi quel bosco diventa reale e vivido.

Veniamo lasciati con un finale sorprendente, che ci da speranza e ce ne toglie abbastanza da rimanere sulle spine per il futuro, per il ritorno di queste serie, quando il 14 gennaio rivedremo i nostri eroi nella seconda parte dell’evento, in cui scopriremo come e se, riusciranno a vincere completamente contro l’apparentemente invincibile minaccia presentata dall’Anti-Monitor.

Crisi sulle Terre Infinite