Finalmente il trailer sul terzo film dedicato all’Arrampicamuri del MCU è approdato online, ma cosa accade in esso? Scopriamolo insieme.

Ieri notte il trailer di Spider-Man: No Way Home è finalmente stato rilasciato ed i fan sono andati in visibilio. Tra la continuazione della storia per il cast principale dei film di Spider-Man dei Marvel Studios, l’inclusione del Dottor Strange, ed il ritorno di Doc Ock e gli accennati Goblin, Electro, l’Uomo Sabbia Lizard, pare proprio che questo trailer abbia dato qualcosa da apprezzare a qualunque tipo di fan.

Muoviamoci quindi senza indugio e partiamo con l’analisi, per cercare di dedurre come questi eventi surreali si andranno ad abbattere sulla vita del Peter Parker interpretato da Tom Holland.

Lord Spider il marionettista dei suoi fantastici amici, ed il suo co-creatore

La prima scena del trailer ci mostra Peter MJ su un tetto, sul quale è visibile una scritta l’easter-egg che sembra proprio riferirsi a Steve Ditko, co-creatore del personaggio assieme a Stan Lee. I due parlano e scherzano sulle assurde congetture fatte dal New York Post (facendoci pensare che in questo mondo, il Daily Bugle sia, almeno al momento, una piattaforma esclusivamente digitale, definito “il controverso sito web thedailybugle.net” in Spider-Man: Far From Home), sulla quale copertina possiamo notare non solo una pittoresca illustrazione mista a fotomontaggio di un Peter Parker vestito da Uomo Ragno che fa da marionettista al suo caro amico Ned, ma anche il titolo “Peter Parker & his Spider-Minions” (traducibile con “Peter Parker e i suoi Spider-Servitori“), che potrebbe essere un riferimento sottile distorto a Spider-Man & his Amazing Friends, serie animata degli anni ottanta approdata da noi col titolo de L’Uomo Ragno e i suoi Fantastici Amici.

Fuga da “Far From Home”

Per occuparci di questa scena successiva, dobbiamo andare a muoverci in modo non lineare nel trailer, per comporre quella che potrebbe essere a tutti gli effetti la scena d’apertura del film.

Mettiamo da parte il trailer e partiamo dal finale di Spider-Man: Far Way Home, nel quale il video falsificato da Mysterio (ed il suo team) non solo ha incastrato l’Uomo Ragno per il suo omicidio, ma ne ha anche rivelato l’identità, e possiamo notare come MJ abbia lo stesso look delle scene nel trailer, e concludere senza ombra di dubbio, tenendo in considerazione anche il luogo (Time Square), che ciò di cui andremo a parlare tra non molto sia un momento immediatamente successivo al finale del secondo capitolo dedicato allo Spider-Man del MCU.

Passiamo poi ad una scena del trailer, che secondo chi vi scrive potrebbe, come detto in precedenza, andarci a mostrare il possibile inizio del film, il quale riprenderebbe esattamente da dove Spider-Man: Far From Home aveva lasciato. Possiamo dedurre che Peter sia istintivamente sceso dal palo della luce sul quale si trovava, per confrontarsi con MJ riguardo alla situazione appena avvenuta, probabilmente colto dal panico. Nel mentre i due sono ovviamente stati accerchiati ad un’orda di New Yorkesi curiosi, i quali si trovano davanti non solo colui che è stato appena praticamente (ed ovviamente erroneamente) definito da J. Jonah Jameson come una minaccia per la società, un assassino a sangue freddo che ha messo fine alla vita del grande eroe Mysterio, ma inoltre di quella che si può intuire sia la sua ragazza, creando una situazione a dir poco ansiogena e, sicuramente, drammatica.

I due sicuramente pare proprio che si diano alla fuga, oscillando con le ragnatele (cosa che sappiamo, terrorizza MJ, aggiungendo un ulteriore carico di stress), cercando di sfuggire ad una New York che ha appena collettivamente appreso qualcosa di sconvolgente, e per quanto ne sanno loro, completamente vero. Un’informazione che metterà in pericolo non solo Peter, ma tutte le persone a cui tiene.

Vediamo poi i due, probabilmente disperati e impossibilitati a trovare un luogo sicuro e isolato, rifugiarsi sopra ad una struttura di un ponte, sulla quale vengono però accerchiati da degli elicotteri, non è chiaro se della Polizia, o di alcune testate giornalistiche.

L’interrogatorio e l’avvocato che non c’è (almeno in questa scena)

Passiamo poi alla scena che va a realizzare le previsioni di molti fan, nella quale Peter è ammanettato ad un tavolo e sottoposto ad interrogatorio. Molti fan hanno pensato che nel trailer si potesse notare il Matt Murdock di Charlie Cox, ma secondo chi vi scrive non è questo il caso, in quanto si può vedere la tanto chiacchierata figura dell’uomo con camicia bianca e cravatta muoversi a braccia conserte come se nulla fosse, fatto che cozzerebbe particolarmente con la copertura del non vedente che Murdock deve tenere, in quanto ci si aspetta comprensibilmente che si aggiri fuori dalla stanza dell’interrogatorio, con un agente difronte a lui con il suo bastone da non vedente, cercando di non mostrare le sua abilità sensoriali sovrumane che gli permettono di muoversi con illimitata accuratezza e precisione nonostante la cecità.

Detto ciò, questo non va per forza di cose ad escludere il ritorno di Charlie Cox nel ruolo di Matt Murdock in questo film, in quanto è stato riportato da fonti particolarmente affidabili, le quali avevano già anzitempo discusso di tutti gli elementi sconvolgenti visibili in questo trailer.

Una videochiamata e le conseguenze del segreto

Vediamo poi PeterMJ in videochiamata. Nella camera di MJ possiamo vedere i suoi disegni appesi alla parete, tra i quali notiamo quello sul quale è ritratto Peter, fatto in Spider-Man: Homecoming, nel quale la ragazza lo aveva ritratto triste e pensieroso, per punzecchiarlo durante i suoi momenti in punizione post-scuola.

MJ riesce sorprendentemente a cercare un lato positivo nella situazione, chiedendo a Peter se non si sente sollevato ora che non deve più mantenere il segreto, ma il ragazzo tiene a specificare che non ha mai avuto come intenzione primaria il mentire, soprattutto a lei, ma giustamente aggiunge “come fai a dire a qualcuno che sei Spider-Man?“. Nel mentre vediamo Peter, MJNed e quello che sembra essere un Flash Thompson con i capelli tinti di biondo, camminare verso scuola, oppressi dalla folla inferocita contro Peter, visibile persino su un cartello sul quale gli sono state disegnate delle corna e dei baffi, con sotto scritto “Diavolo sotto mentite spoglie“. Nel mentre che i PeterMJ si tengono per mano.

Neanche tra i banchi c’è riposo

Vediamo poi Peter entrare a scuola, ovviamente accerchiato da tutti gli altri ragazzi con in mano gli smartphone, pronti a riprenderlo mentre il nostro eroe tiene la testa bassa, tormentato da questa situazione, ed in un angolo è persino possibile notare un televisore sulla quale va in onda il TG fatto dagli studenti della scuola, condotto da Betty Brant al difuori dell’edificio.

Il senso di colpa

Il trailer mostra quindi Peter zia May guardare la TV, sulla quale c’è il burbero Jameson in quella che sembra essere la stessa trasmissione nella quale ha rivelato l’identità di Peter, ma la camera si muove frettolosamente, i due hanno l’espressione confusa e fanno per alzarsi dal divano, mentre delle luci rosse e blu appaiono dalla dietro la loro finestra, portandoci a pensare che questa sia la sera stessa del finale di Spider-Man: Far From Home, e della scena descritta qui sopra.

Vediamo poi NedMay sottoposti a interrogatorio, nel mentre che Peter narra una frase particolarmente vicina allo spirito del personaggio fumettistico, tormentato dal senso di colpa rispetto a ciò che può causare nella vita degli altri.

Ora lo sanno tutti, ma non penso a me. Parecchie persone stanno soffrendo.

Una Strana rivelazione

Vediamo poi Peter pensieroso sul da farsi, in quello che sembra proprio sia il F.E.A.S.T. (centro per senza tetto nel quale lavora zia May, noto per la recente apparizione nel videogioco Marvel’s Spider-Man), che osserva le decorazioni di Halloween su cui si vede uno stregone, facendosi quindi venire un’idea su come sistemare la situazione.

Bianco Sanctorum

Vediamo poi Peter dirigersi al Sancta Sanctorum, base operativa e casa dello Stregone Supremo della Terra, il Dottor Strange, in cui nonostante il clima autunnale esterno, tutto è completamente innevato, e lo stesso Strange indossa degli abiti invernali casual con al disopra la Cappa della Levitazione.

Vediamo poi i due chiacchierare, con Strange che dimostra rispetto nei confronti di Spider-Man chiedendogli di non chiamarlo “Signore“, ed in seguito Peter domanda allo Stregone se può, e la specifica frase utilizzata è importante da notare: “Per caso tu potresti fare in modo che non sia mai accaduto?“, facendoci comprendere che Peter, non avendo chiare le dinamiche della magia, pensa che Strange possa semplicemente cancellare il momento della rivelazione dall’esistenza.

Il costume nero e oro

Nel mentre appare una scena in cui possiamo finalmente dare uno sguardo al costume denominato Black and Gold, il quale, come viene suggerito dal merchandise, sembra che sarà il costume denominato Integrated Suit (che unisce degli elementi magici al costume rosso e nero), dopo che però avra subito abbastanza danni da perdere lo strato superiore, lasciando scoperti i circuiti.

La scena in sé è curiosa, in quanto Peter si toglie frettolosamente la maschera in quello che sembra essere il F.E.A.S.T., zoppicando via più veloce che può, mentre un uomo alla mensa gli indica l’uscita o la direzione dove è andato qualcuno. Che sia appena atterrato da uno scontro con un certo super cattivo dalle doti elettriche? Ne parleremo tra non molto.

L’inizio dei nuovi (o vecchi?) guai

Vediamo poi PeterStrange dirigersi in una sorta di luogo abbandonato, non dissimile a delle catacombe, nel quale lo Stregone Supremo comincia a forgiare un incantesimo che però non va a coincidere con ciò che Peter pensava di poter ottenere, in quanto Strange, non conscio della volontà di Peter di mantenere intatti i rapporti sviluppatisi con le persone più importanti della sua vita, prepara un incantesimo in grado di cancellare il ricordo di tutti gli abitanti della terra, riguardo l’identità di Spider-Man.

Peter comincia quindi a patteggiare con Strange, parlando del fatto che perderebbe il rapporto formatosi con MJ se lei dimenticasse che lui è Spider-Man, in quanto i due si sono messi insieme proprio in conseguenza della rivelazione fatta a MJ (la quale aveva già intuito quale fosse il segreto di Peter, anche se non era certa), aggiungendo che è giusto che anche Nedzia May lo sappiano, interrompendo però l’incantesimo nonostante i vari avvertimenti del Dottor Strange, e dando inizio a degli eventi che sarebbe minimizzare definire sorprendenti.

In molti si sono comprensibilmente domandati come mai un incantesimo atto alla cancellazione di un ricordo, vada a trasformarsi in un qualcosa che va ad intaccare il multiverso. E se l’incantesimo di Strange, esattamente come la sua magia in generale, fosse collegato proprio al multiverso? Magari facendo una sorta di versione inversa del modus operandi della serie animata Rick e Morty, e tentando di trasferire la coscienza degli abitanti di un mondo parallelo uguale a quello del MCU, nel quale non è però stata rivelata l’identità di Spider-Man, nella mente degli abitanti della terra del nostro protagonista, andando però a guadagnare l’effetto opposto delle sue richieste che ne hanno causato l’interruzione, e colpendo la coscienza ed il corpo non dei suoi amici, ma dei nemici sparpagliati per il multiverso.

Solo teorie, naturalmente.

Il Multiverso è danneggiato

Vediamo poi Peter fuggire in tutta fretta, con un mondo intorno a sé che si contorce sempre di più, esattamente come nel primo Doctor Strange, nel mentre che lo Stregone parla cripticamente di ciò che sta avvenendo:

Abbiamo alterato la stabilità dello spazio-tempo. Il Multiverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco.

Sabbia e Fulmini (non più blu)

Abbiamo poi un’inquadratura in cui possiamo vedere delle auto della polizia e diversi furgoni televisivi, colpite da dei fulmini gialli, sicuramente di una nuova versione dell’Electro di Jaime Foxx, non più blu, come annunciato da lui stesso (magari perché depotenziato, seguendo la logica dell’universo Ultimate, nella quale Electro aveva dei poteri base con i classici fulmini gialli, che però diventavano blu quando immagazzinava abbastanza energia), e soprattutto una tempesta di sabbia, probabilmente ad opera dell’Uomo Sabbia, possibilmente interpretato nuovamente da Thomas Haden Church, che abbiamo visto vestire i panni del villain in Spider-Man 3 del 2007.

Uno Strano Strange

Vediamo poi il Dottor Strange con un’espressione decisamente malevola, ed indosso i suoi abiti in una inedita versione nera, sopra ad un vagone della metro che passa per uno scenario simile ad un Grand Canyon, con uno Spider-Man che sembra tentare di sfuggire balzando da degli altri vagoni fluttuanti che si sono andati a creare grazie ai poteri dello Stregone. Che sia questa la rivelazione della presenza di uno Strange malvagio proveniente da un mondo parallelo? Magari lo stesso che vedremo nella serie What If…?.

Doppia Identità

Successivamente vediamo Strange parlare a Peter, presumibilmente dopo l’incantesimo, magari mettendolo in guardia di ciò che può aver scatenato, o comunque istruendolo su ciò che li ha messi in pericolo, dicendogli “Il problema è tentare di vivere due vite diverse. Più lo fai e più diventa pericoloso.“, e subito dopo abbiamo un’inquadratura di Strange che colpisce Spider-Man (con in mano un misterioso oggetto), facendone uscire la Forma Astrale di Peter Perker, un po’ come fu per Strange e per Hulk quando incontrarono l’Antico.

Il pericolo è alle porte

Vediamo poi Peter con indosso la Iron Spider su un’autostrada, e subito dopo un Happy Hogan in pericolo in un’auto in fiamme, con quella che sembra una squadra speciale a puntargli contro delle armi (che abbia tentato di dare asilo a Peter e si sia ritrovato ricercato?), ma ciò non è tutto, in quanto appare alle spalle di Peter quello che sembra sia Lizard di The Amazing Spider-Man. Il suo ingresso in scena è decisamente poco chiaro, ma (oltre ad una conferma dall’insider Daniel Richtman, che ha anticipato l’uscita del trailer e diverse informazioni sugli eventi che compaiono in esso) un fan ha schiarito l’intera sequenza, mostrando quello che potrebbe essere il villain mentre prova a colpire Peter, infrangendosi però contro una sorta di barriera mistica.

Potrebbe essere questa la “prigione multiversale” accennata da alcuni rumor?

Vediamo poi una coltre di sabbia rialzarsi davanti all’Uomo Ragno con indosso il succitato costume nero e oro, secondo alcuni riparandolo da quelli che sono ovviamente i fulmini di Electro. Che ci sia una possibilità di redenzione per l’Uomo Sabbia anche in questo film? In fin dei conti, il suo intero personaggio in Spider-Man 3 era basato sulla frase commuovente frase “Non sono un uomo cattivo. È cattiva la mia sorte.”, facendo tutto ciò che gli era possibile, anche violando la legge, per aiutare la figlia malata, guadagnandosi persino il perdono di Peter per l’uccisione del suo zio Ben.

Compare poi la classica Bomba Zucca del Goblin direttamente dal primo film di Sam Raimi, accompagnata dalla spettrale risata di Willem Defoe, confermandone a tutti gli effetti la presenza nel film ed ovviamente il ritorno nel ruolo. E ovviamente, la Bomba fa saltare in aria le auto dell’autostrada.

Nel finale, in seguito alla frase di StrangeAttento a ciò che desideri, Parker“, dei giganteschi, potenti e spaventosi tentacoli meccanici sfondano il terreno, mostrandoci questa volta in modo diretto, un grande ritorno dal passato.

Ciao, Peter.

E così abbiamo il primo sguardo ufficiale al Dottor Octopus interpretato da Alfred Molina, ringiovanito dalla CGI (che ovviamente sarà ulteriormente migliorata nel prodotto finale, per non parlare dei problemi causati dalla compressione di YouTube), per avere un aspetto pressoché identico, ma diverso in alcuni particolari, a quello che aveva quando interpretò il personaggio in Spider-Man 2 di Sam Raimi, il cui finale è stato citato dall’attore definendolo come il suo punto d’inizio per questo film (nonostante la sua morte nella pellicola), andando a confermare che andrà ad interpretare la stessa versione del personaggio.

Un teaser trailer decisamente denso di eventi, che nonostante ciò rivela lo stretto necessario sulla trama del film. Come spiegato da Tom Holland, questa è soltanto la cosiddetta punta dell’iceberg di un film che potrebbe rivelarsi davvero, davvero colossale.