Chris Pratt risponde alle accuse di essere un sostenitore della controversa Chiesa di Hillsong, apertamente schierata contro la comunità LGBTQ+.

Come alcuni di voi sapranno, Chris Pratt è stato accusato di essere un sostenitore della controversa Chiesa di Hillsong, associazione di culto che, stando alle dichiarazioni di un suo portavoce, è apertamente schierata contro le persone omosessuali.Nonostante la smentita di Pratt, che su Instagram ha dichiarato che “non c’è niente di più distante dalla verità“, dato che frequenta “una chiesa che apre le sue porte a tutti“, una parte di Internet ha alimentato un  movimento di odio nei confronti dell’attore.

Ora Men’s Health ha deciso di esaminare la controversia con un nuovo approfondimento, interpellando direttamente l’attore e due registi, ovvero James Gunn (regista dei Guardiani della Galassia) e Colin Trevorrow (Jurassic World).

Tutto è nato quando nel 2019 Elliot Page si è scagliato contro Pratt, accusandolo di aver partecipato a diverse funzioni della Chiesa di Hillsong, durante le quali sono stati diffusi dei messaggi di odio e anti-LGBTQ+.

Pratt ha avuto nuovamente l’occasione di commentare queste accuse (dopo averlo già fatto nel 2019, trovate quel messaggio a fine articolo) dichiarando:

Non sono mai andato ad Hillsong. Non ci sono mai stato, non conosco nessuno di quella chiesa. Ok. Perché non lo ho detto ai tempi delle accuse? Avrei dovuto scagliarmi contro quella chiesa? Se fosse stata la Westboro Baptist Church [una chiesa dove si diffonde odio verso le minoranze] lo avrei fatto.

Successivamente è intervenuto James Gunn, spiegando che ha provato più volte a difendere l’attore sui social:

Questo mi fa infuriare. Chris è sempre incredibilmente gentile con le persone, aiuta spesso i bambini ed è un padre pieno d’amore. Ci sono tantissime cose che le persone hanno inventato su di lui, sulla politica, su chi è davvero e su ciò in cui crede.

Il regista Colin Trevorrow ha quindi aggiunto:

Non capisco perché viene trattato in questo modo.

Nell’ultimo periodo, durante gli MTV Movie & TV Awards, Chris Pratt è stato criticato per aver fatto un discorso incentrato principalmente sulla religione, in quanto all’interno del suo discorso ha dichiarato:

Dio esiste per davvero. Dio vi ama. Dio vuole il meglio per voi. Non vi comportate da str**zi.

A riguardo, Pratt ha spiegato che le persone ricordano soltanto la parte in cui menziona Dio, che inevitabilmente non ha colpito tutti, riaccendendo altre polemiche, in quanto alcuni lo hanno accusato di fare propaganda e di comportarsi come “il volto della religione”.

L’attore ha quindi spiegato che non si reputa una persona incredibilmente religiosa e che si è pentito di questo discorso:

Forse era arroganza. Salire sul palco e dire le cose che ho detto… non sono sicuro di aver colpito le persone. La religione è stata un oppressiva per molto dannatissimo tempo. Non sapevo che sarei diventato il “volto della religione”, quando in realtà non sono neanche una persona religiosa. Penso che ci sia una distinzione tra l’essere religiosi e usarla per controllare le persone, prendere soldi dalle persone, abusare dei bambini, rubare le terre, per giustificare l’odio. Il male che è nel cuore di ogni singolo uomo è cresciuto alle spalle di questo tipo di religione.

Si tratta di una chiara smentita da parte di Pratt, che già nel 2019 aveva risposto ad Elliot Page respingendo ogni tipo di accusa:

Recentemente, è stato detto che faccio parte di una chiesa che ‘odia un certo gruppo di persone’ ed è anti LGBTQ. Non c’è niente di più distante dalla realtà. Frequento una congregazione che apre le sue porte assolutamente a tutti. Nonostante la posizione della Bibbia sul divorzio, questa comunità mi è sempre stata vicino, senza mai giudicare, ma semplicemente accompagnandomi con delicatezza lungo il percorso. Ho visto lo stesso comportamento in innumerevoli altre occasioni, a prescindere dall’orientamento sessuale, dalla razza o dal genere. Per me, la mia fede è importante, ma nessuna chiesa definisce me o la mia vita e io non sono il portavoce di nessuna congregazione o gruppo di persone. Sono i miei valori a definire chi sono io.

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