Chris Hemsworth temeva che i Marvel Studios lo avrebbero licenziato ai tempi del primo film di Thor (2011) di Kenneth Branagh.

Il 6 luglio uscirà al cinema Thor: Love and Thunder, il quarto capitolo dedicato alle avventure del Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth. Nel film, oltre al ritorno di Natalie Portman come Jane Foster (che sarà in grado di sollevare il Mjolnir), rivedremo Jaimie Alexander nel ruolo di Lady Sif (dopo l’assenza in Thor: Ragnarok) e Chris Pratt nei panni di Peter Quill/Star-Lord, insieme agli altri membri dei Guardiani della Galassia.

Nel corso di un’intervista con TODAY, Chris Hemsworth ha riflettuto sul suo percorso decennale nell’Universo Cinematografico Marvel, spiegando di aver temuto costantemente ai tempi delle riprese del primo Thor (2011) di Kenneth Branagh che i Marvel Studios lo avrebbero licenziato:

“Ho provato molta nostalgia durante le riprese [di Thor: Love and Thunder], come per l’ultimo film degli Avengers. Interpreto questo personaggio da dieci, undici anni. La prima volta che interpretai Thor fu al fianco di Natalie Portman, fu uno dei miei primi lavori e continuavo a pensare che mi avrebbero licenziato, che le cose non stessero funzionando e che i fan non avrebbero accettato la mia versione del personaggio. E credevo che anche lei pensasse che non fossi bravo e che non meritassi di essere lì.

“Quindi riunirci dieci anni dopo è fantastico… le nostre vite sono cambiate radicalmente in molti modi. Anche i personaggi sono cambiati. Penso che Thor sia in un posto molto diverso da quello in cui si trovava nel primo film e ora vediamo che anche Jane Foster ha dei superpoteri ed è una supereroina. Ciò ha creato delle dinamiche molto divertenti.”