La nostra recensione di Captain Marvel, il nuovo cinecomic dei Marvel Studios con protagonista Brie Larson, dal 6 Marzo al cinema.

Captain Marvel inizia nel pieno dell’azione.

Già dai primi minuti ci troviamo in un campo di battaglia, circondati da personaggi offuscati e coperti da fumo e fiamme, mentre Carol Danvers (Brie Larson) respira a fatica e cerca di alzarsi.

La prima metà della pellicola gira intorno ad una serie di ricordi che faticano ad emergere a galla nella mente della protagonista. Il comandante della Starforce (Jude Law) la addestra e la guida verso una nuova missione, mentre ci vengono introdotte le razze dei Kree (già incontrati in Guardiani della Galassia) e degli Skrull, al cui vertice troviamo il generale Talos (Ben Mendelsohn).
Qui scopriamo il maestoso e nobile impero dei Kree e la loro capitale Hala, visivamente incantevole. La Starforce al completo, sotto ordine di Ronan (Lee Pace), si addentra nello spazio profondo per seguire la segnalazione di una spia Kree infiltrata e in possesso di preziose informazioni.

Guerrieri e civili

La missione, oltre a mostrarci tutte le potenzialità del vasto cosmo Marvel, sarà proprio l’inizio di una lunga serie di eventi che porteranno Carol sulla Terra, meglio nota come Pianeta C-53, dove dovrà affrontare un passato che non riconosce e un nemico in grado di cambiare aspetto e per questo impossibile da rintracciare.

L’idea di un nemico del genere è senza dubbio molto allettante, e per quasi tutta la durata del film si ha un senso di inquietudine derivante dai poteri di questi alieni. La scelta di utilizzare in gran parte del trucco prostetico si rivela efficace, gli effetti utilizzati per la trasformazione dei loro corpi sono ben realizzati, ma lontani dagli alti standard posti con la realizzazione in computer-grafica di Thanos (Josh Brolin) in Avengers: Infinity War.

Gli Skrull si sono infiltrati sul nostro pianeta, e questo inevitabilmente attirerà l’interesse di una celebre agenzia governativa per la quale lavorano dei giovani Nick Fury (Samuel L. Jackson), vero e proprio co-protagonista di quello che potremmo definire un buddy movie tra Terra e spazio, e Phil Coulson (Clark Gregg), purtroppo ridotto ad un ruolo marginale ma che già ci fa intravedere il personaggio che abbiamo imparato a conoscere e ad amare negli altri episodi dell’Universo Cinematografico Marvel.

Il rapporto tra Fury e la Danvers è inizialmente complicato, com’è giusto che sia. Entrambi sono le icone dei valori del proprio pianeta, fin quando lei si renderà conto di essere nel bel mezzo di una missione molto più grande di quanto avesse immaginato. E qui le cose inizieranno a virare verso direzioni inaspettate.

Captain Marvel

L’eroina titolare ha già una grande consapevolezza dei suoi poteri ma, come ricorda più volte il personaggio di Jude Law, deve ancora imparare a controllare le proprie emozioni, spesso fuori controllo per via dei suoi ricordi.
Spinta da queste parole, la Danvers intraprende un percorso di evoluzione, ottimo sia a livello di sceneggiatura sia di interpretazione, che la porterà a scontrarsi con le responsabilità di essere una vera eroina, con decisioni molti difficili da prendere ed un prezzo alto da pagare.

I Marvel Studios presentano al mondo un nuovo personaggio femminile forte e carismatico, che ha vissuto per anni in un mondo prevalentemente maschile senza mai arrendersi.
Per fare un paragone fumettistico, è vicina alla versione di Kelly Sue DeConnick (che firma parte della sceneggiatura e ha anche un cameo nel film), la Carol che abbiamo letto in questi ultimi anni. A differenza di altre eroine già viste nell’Universo Cinematografico Marvel, Vers è tremendamente potente.
Sarà davvero il personaggio più forte dell’intero universo, più dei vari Thor ed Hulk come spiegato dai vari addetti ai lavori? Presto per stabilirlo con certezza, ma bisogna ammettere che vederla vederla volteggiare in cielo e sparare raffiche di fotoni dalle braccia contro le astronavi nemiche è una sensazione emozionante.

Brie Larson, coperta di critiche sul web, riesce a dare un’interpretazione migliore di quella che molti si aspettano, e che ovviamente necessita di una costruzione più approfondita per poter essere paragonata a personaggi del calibro di Tony Stark e Steve Rogers.

La sua femminilità si inserisce alla perfezione nella trama, usata quasi come se fosse un pretesto per dare spessore al personaggio e renderla più reale di quanto non sarebbe stato un uomo nel suo ruolo. Le sue debolezze, la sua forza, l’umanità e la relazione con Fury e la Maria Rambeau di Lashana Lynch sono tra i punti meglio riusciti del film. Il suo personaggio se la cava alla grande e non vediamo l’ora di vederla interagire (molto presto) con gli Avengers e di assistere a nuove avventure in un possibile sequel (di cui già si parla).

L’altro lato della guerra

Il fulcro che muove le azioni di tutti i personaggi è la Guerra tra Kree e Skrull, due razze aliene in perenne conflitto proprio come nella celebre saga a fumetti degli anni ’70, una delle (tante) fonti d’ispirazione per il film. In questo, il Talos di Ben Mendelsohn si rivela una grande sorpresa.

Inizialmente proposto come un villain piatto, subisce anch’egli un’evoluzione che lo porta ad essere uno dei personaggi più complessi del film, con un lato umano ed umoristico misto al dovere da generale e da spia, e senza dubbio si impone come uno dei cattivi migliori mai visti nelle pellicole Marvel. Nonostante il pesante make-up sul volto, l’interpretazione di Mendelsohn è ottima e ruba la scena ai protagonisti.

Diventare un eroe

Attraverso un’infinita galleria di citazioni alla cultura pop degli anni ’90, tra juke box, cestini per il pranzo e canzoni che ben si sposano con le scene d’azione (meno con quelle più generiche) Captain Marvel costituisce un’ottima introduzione per quella che molto probabilmente sarà il nuovo volto dell’MCU dopo i rumoreggiati addii dei Vendicatori originali.
La trama è solida, ricca di colpi di scena (i trailer da questo punto di vista hanno fatto un ottimo lavoro) e risponde alle domande che i fan si sono posti in questi ultimi mesi, a volte in maniera soddisfacente, altre volte in maniera un pochino deludente.

Incastonato quasi alla perfezione nella mitologia di questo universo narrativo, ma con un paio di decisioni molto audaci che faranno storcere il naso ai fan più accaniti, il cinecomic con Brie Larson si propone come portabandiera di una nuova serie di film con protagonisti eroi differenti da quelli a cui siamo già abituati, diversi per generi, etnie e orientamenti, che funzioneranno a seconda della gestione che riceveranno da parte degli studios e dall’accoglienza del pubblico.
Da questo punto di vista, Carol Danvers è pronta a diventare per i Marvel Studios l’eroina in cui molte donne possono finalmente rispecchiarsi; proprio come Black Panther per la cultura afroamericana, questo film avrà un forte impatto per tutta una generazione di bambine e ragazze.

Il film funziona benissimo come storia d’origini, questa volta narrata con un espediente narrativo del tutto diverso rispetto al passato, ribadisce il funzionamento della formula Marvel (che sembra aver trovato il giusto equilibrio tra humour e azione, pur non sottovalutando il lato emotivo dei personaggi) e crea un ponte più stabile tra tutto ciò che conosciamo sull’Universo Cinematografico Marvel e ciò che ci aspetta in Avengers: Endgame e nel futuro di questo universo, che non accenna a fermarsi.

Diretto da Anna Boden e Ryan Fleck, Captain Marvel arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 6 Marzo. Nel cast troviamo Brie Larson (Carol Danvers/Captain Marvel), Ben Mendelsohn (Talos), Jude Law (Yon-Rogg) e Lee Pace (Ronan l’Accusatore), insieme a Djimon Honsou, Lashana Lynch, Gemma Chan e Annette Bening. Samuel L. Jackson e Clark Gregg riprenderanno i ruoli di Nick Fury e Phil Coulson.

Questa la sinossi ufficiale: «Ambientato nel 1995, Captain Marvel è un’avventura tutta nuova in un periodo mai esplorato prima nell’Universo Cinematografico Marvel, e segue il viaggio di Carol Danvers (Brie Larson) mentre diventa uno degli eroi più potenti dell’intero universo. Mentre una guerra intergalattica tra le due razze aliene di Kree e Skrull raggiunge la Terra, Danvers si ritrova con un piccolo gruppo di alleati nell’occhio del ciclone».

Captain Marvel è il penultimo film della Fase 3 dell’Universo Cinematografico Marvel.

 

Prossime uscite dell’Universo Cinematografico Marvel

Captain Marvel (6 Marzo 2019)

Avengers: Endgame (24 Aprile 2019)

Spider-Man: Far From Home (4 Luglio 2019)

Vedova Nera (1 Maggio 2020, USA)

Gli Eterni (6 Novembre 2020, USA)

CAPTAIN MARVEL, I PRO E I CONTRO
Tanta azione, umorismo ben bilanciato, rapporti tra i personaggi approfonditi ed emozionanti. Carol Danvers conquista e splende di potenza.
Scelte narrative che faranno discutere, citazioni agli anni '90 non sempre al posto giusto e protagonista forse troppo potenziata per essere la prima pellicola.
7.5Overall Score
Trama7.5
Azione7.5
Personaggi9
Regia6.5
Effetti speciali7.5
Reader Rating 10 Votes
7.6