Ambientato negli anni ’90, Captain Marvel può essere definito come una grande operazione di Retcon, che introduce eventi e personaggi nella continuity dell’MCU.

Captain Marvel infrange la continuity dell’Universo Cinematografico Marvel? Non proprio, al netto di qualche piccolo errore.

Il film, ambientato nel 1995, rappresenta un prequel dell’MCU (tranne di Captain America: Il Primo Vendicatore, ambientato nella seconda guerra mondiale) dove un giovane Nick Fury incontra gli alieni per la prima volta. Questo rende Captain Marvel una grande operazione di retcon, con nuovi personaggi incastonati nella continuity dell’MCU.

Da qui attenzione agli SPOILER su Captain Marvel, proseguite solo se avete già visto il film.


Il problema dei retcon è che spesso e volentieri causano problemi con la continuity: più è complessa, più c’è il rischio di creare errori. La timeline dell’MCU è molto articolata, coinvolge 21 film, serie TV e fumetti tie-in e Captain Marvel ha certamente il “potenziale” per creare buchi di continuity. Nonostante ciò, fortunatamente il film non include grandi contraddizioni (al netto di qualche errore di cui vi parleremo di seguito). ma la presenza di un determinato artefatto ha creato numerose polemiche e confusione in questi giorni: stiamo parlando del Tesseract, al cui interno troviamo la Gemma dello Spazio. In molti sostengono che la sua presenza nel film abbia creato un grande errore di continuity, ma fortunatamente non è così.

Tutto quello che scopriamo sul Tesseract nel film.

Stando a quanto scopriamo nel film, alla fine degli anni ’80 il Tesseract finisce nelle mani del Progetto P.E.G.A.S.U.S., operazione congiunta di USAF e NASA per creare sistemi di propulsione avanzata e velivoli altamente tecnologici. L’esperimento attira l’attenzione della scienziata Kree Mar-Vell, che decide di utilizzare l’artefatto per provare a salvare gli Skrull dall’estinzione per mano dei Kree, conferendo loro una tecnologia per creare un motore a velocità della luce, essenziale per raggiungere nuove galassie.

Sotto l’identità fittizia della dottoressa Wendy Lawson, Mar-Vell si infiltra nel Progetto P.E.G.A.S.U.S. e nel 1989 sviluppa un prototipo di motore, incorporandolo in un velivolo hi-tech in grado di raggiungere la velocità della luce (nato di fatto dall’unione della tecnologia umana con quella Kree). Sfortunatamente gli sforzi di Mar-Vell vengono scoperti dal comandante della Starforce Yon-Rogg, che insieme a Minn-Erva abbatte il velivolo ed uccide la scienziata nel tentativo di recuperare la tecnologia. Il pilota di Mar-Vell, Carol Danvers, spara al motore e viene “investita” dall’energia scaturita dall’esposizione, che assorbe ricevendo fenomenali poteri. Il piano di Mar-Vell rimane in fase di stallo e i dirigenti di P.E.G.A.S.U.S. scoprono che la Lawson ha rubato il Tesseract prima di morire, decidendo quindi di sospendere il progetto di insabbiare il tutto, fingendo che non sia mai avvenuto nulla. Il Tesseract in realtà si trova in una nave Kree nascosta nell’orbita Terrestre, dove attende 6 anni prima di essere riportato sulla Terra da Captain Marvel…o meglio da Goose, che lo rigetta sulla scrivania di Nick Fury nella seconda scena dopo i titoli di coda.

La timeline del Tesseract nell’MCU.

Come abbiamo scoperto, Captain Marvel aggiunge tanta storia al Tesseract, ma senza mai contraddire la continuity.

Ma esattamente, come ha fatto il Tesseract ad arrivare nello spazio? Mettendo i pezzi insieme, la timeline risulta la seguente:

    • Il Tesseract era nascosto nella stanza dei tesori di Odino, che ha utilizzato il suo potere in diverse occasioni.
    • Nel 1409 Odino decide di nascondere il Tesseract fuori da Asgard, inviandolo a Tønsberg (Norvegia), dove diventa oggetto di miti e leggende terrestri.
    • L’artefatto rimane nascosto sulla Terra fino a marzo del 1942, quando viene scoperto dal Teschio Rosso insieme ad una copia del Libro di Yggdrasill.
    • L’Hydra scopre come utilizzare il suo potere e lo sfrutta per creare armi e veicoli, ma fortunatamente interviene Steve Rogers.
    • Alla fine di Captain America: Il Primo Vendicatore, il Tesseract risulta smarrito nell’Oceano Atlantico, ma viene ritrovato poco dopo da Howard Stark.
    • Qui la timeline diventa un pochino confusionaria, ma stando a quanto scoperto in Iron Man 2, anche Howard Stark è stato legato al Progetto P.E.G.A.S.U.S., presumibilmente con un gruppo di ricerca sul Tesseract, dato che gli appunti che ritrova Tony Stark nel film mostrano diversi sketch dell’artefatto.
    • La scienziata Kree Mar-Vell si infiltra nel progetto P.E.G.A.S.U.S. e nel 1989 ottiene la carica del progetto. E’ possibile che Howard Stark abbia scoperto la vera identità di Wendy Lawson ed abbia deciso di consegnarle il Tesseract per salvare gli Skrull, oppure la Lawson potrebbe averlo semplicemente rubato per portarlo nella sua nave Kree.
    • Il Tesseract torna sulla Terra nel 1995, quando viene rigettato dal Gatto/Flerken Goose sulla scrivania di Fury.
    • Nick Fury invia nuovamente il Tesseract alla P.E.G.A.S.U.S. e dopo essere diventato Direttore dello S.H.I.E.L.D. stabilisce la presenza dell’organizzazione in una base deserto del Mojave utilizzata da NASA e USAF in modo da poter controllare adeguatamente l’artefatto.
    • Nel 2011 Thor arriva sulla Terra dopo essere stato bandito da Asgard, il luogo da cui lo SHIELD crede che provenga il Tesseract. Nella scena post-credit del film, Fury ingaggia Erik Selvig nel Progetto P.E.G.A.S.U.S. a capo degli esperimenti sull’artefatto per provare ad utilizzare la sua energia, dato che nessuno scienziato era mai riuscito ad incanalarla.
    • In The Avengers, Loki riesce a rubare il Tesseract dalla base del Progetto P.E.G.A.S.U.S. e lo utilizza per aiutare i Chitauri ad invadere la Terra.
    • L’invasione viene fermata dai Vendicatori e Thor utilizza l’artefatto per tornare ad Asgard, mentre Odino lo utilizza per ripristinare il Bifrost (stando al preludio a fumetti di Thor: The Dark World).
    • Il Tesseract rimane nella stanza del Tesoro di Odino fino a Thor: Ragnarok, quando Loki lo prende poco prima della distruzione di Asgard per mano di Hela.
    • Lo stesso Loki infine lo consegna a Thanos durante gli eventi di Avengers: Infinity War, che lo infrange e recupera la Gemma dello Spazio al suo interno, utilizzandola insieme alle altre Gemme dell’Infinito per decimare metà della popolazione dell’universo.

Captain Marvel complica un pochino la situazione, è vero, ma la timeline rimane comunque intatta e tutto torna perfettamente. Howard Stark è stato già associato al Progetto P.E.G.A.S.U.S. grazie ad Iron Man 2, quindi potrebbe aver lavorato con l’organizzazione per studiare il Tesseract fino al 1989, quando è misteriosamente “sparito”. Inoltre, considerando che l’Hydra ha utilizzato l’energia dell’artefatto a scopi bellici, è lecito aspettarsi che anche NASA e USAF abbiano provato ad utilizzarlo per dar vita ad una nuova serie di armi e velivoli avanzati, collaborando quindi con Howard Stark.

I film sui Vendicatori ci hanno mostrato una fase dell’esperimento sul Tesseract, ma questo non significa che non ci siano stati altri esperimenti in passato. Captain Marvel non infrange la continuity; è un retcon sorprendente, ma calza perfettamente con gli eventi dell’MCU…almeno da questo punto di vista.

Ci sono altri modi in cui il film infrange la continuity dell’MCU?

La timeline sopravvive intatta, ma ci sono alcuni piccoli problemi di continuity presenti nel film da menzionare. In Captain America: The Winter Soldier vediamo una foto di Nick Fury insieme ad Alexander Pierce: Fury sta prestando giuramento, probabilmente per ricevere la carica di Direttore dello SHIELD ed ha entrambi gli occhi. Come specificato da Pierce i due si sono conosciuti soltanto dopo l’ingresso di Fury nello SHIELD, quindi non può trattarsi del giuramento per entrare nell’organizzazione. Questo suggerisce che Fury non avrebbe dovuto perdere l’occhio agli inizi della sua carriera nello SHIELD, come avviene invece in Captain Marvel.

Inoltre in The Avengers Fury spiega che gli Asgardiani sono i primi alieni incontrati dallo S.H.I.E.L.D., quando invece sono gli Skrull, come abbiamo scoperto nel film. Certo, “Fury è una spia, anche i suoi segreti hanno segreti” come spiegato da Tony Stark, quindi potrebbe aver semplicemente mentito per nascondere il segreto degli Skrull (proprio come stava cercando di fare con Maria e Monica Rambeau durante Captain Marvel).

Questo potrebbe ricollegarsi anche alla perdita del suo occhio sinistro: durante The Winter Soldier la superspia esclama “l‘ultima volta che mi sono fidato di qualcuno ho perso un occhio“, lasciando intuire un grande tradimento, cosa che effettivamente non è avvenuta nel film, dato è stato Goose a strappare via il suo occhio lasciandogli una profonda cicatrice sul volto.

Fury ha già mentito a Phil Coulson, inventando una storia su un alieno Kree che ha strappato via il suo occhio, quindi potrebbe aver mentito anche a Steve Rogers per preservare il suo segreto più imbarazzante.

Molti fan hanno individuato un presunto errore di continuity legato all’acronimo SHIELD: nel film Nick Fury si presenta come un membro dello SHIELD, mentre nel primo Iron Man Phil Coulson si riferisce più volte all’organizzazione con il suo nome esteso: Strategic Homeland Intervention, Enforcement, and Logistics Division, spiegando che ancora non è stato scelto un acronimo adatto.

Probabilmente quella di Coulson era soltanto una battuta oppure c’è stata un’altra operazione di retcon in passato, dato che l’acronimo S.H.I.E.L.D. viene già menzionato nel corto One-Shot dedicato a Peggy Carter (prologo della serie Agent Carter), ambientato subito dopo gli eventi di Captain America: Il Primo Vendicatore.

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