Brie Larson racconta che inizialmente aveva deciso di rifiutare (per tre volte) la proposta dei Marvel Studios di interpretare Captain Marvel.

Durante il Comic Con di San Diego del 2016, i Marvel Studios hanno annunciato ufficialmente che la vincitrice di un premio Oscar Brie Larson avrebbe interpretato Captain Marvel, prima supereroina protagonista di uno standalone nell’Universo Cinematografico Marvel. Nel 2019, oltre al film solista, la Larson è tornata ad interpretare Carol Danvers anche in Avengers: Endgame, ruolo che riprenderà nel 2021 in un sequel di Captain Marvel che verrà diretto da Nia DaCosta.

In un video sul suo canale YouTube, la stessa Brie Larson ha raccontato un dettaglio sul suo casting: inizialmente era spaventata all’idea di interpretare Captain Marvel a causa di attacchi di panico ed ansia, motivo per il quale ha rifiutato due proposte dei Marvel Studios:

Ricordo di aver ricevuto una prima chiamata mentre girato Kong: Skull Island…i miei agenti mi hanno chiamato per dirmi “Marvel ti vorrebbe avere come Captain Marvel”. Ho pensato subito “non posso farcela, ho troppa ansia. E’ troppo per me, non riuscirei a gestirla” quindi ho detto ai miei avvocati di rifiutare. Alcuni mesi dopo, mi hanno detto “Hey, Marvel ha chiamato ancora, ne sei sicura?” e ho risposto “Sì, sono troppo introversa“.

E poi mi hanno chiamato una terza volta per chiedermi ‘Sei proprio sicura?’. Ogni volta dicevo loro di no e pensavo che il mio team stesse a loro volta rifiutando. Ma non era così perché credo che pensassero ‘Sarebbe grandiosa per questo ruolo.

Alla fine l’attrice ha incontrato comunque i Marvel Studios di Kevin Feige, che è riuscito a convincerla anche grazie alle tematiche affrontate dal film su Captain Marvel:

Avevano una proposta e portarono un prototipo del costume, sono rimasta davvero colpita da quello che cercavano di fare e da quello di cui abbiamo parlato, mi è sembrato molto progressista. Dicevano ‘Coinvolgeremo in questo progetto tutte le sceneggiatrici, le registe donne e il maggior numero possibile di voci femminili.

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