Del tutto a sorpresa, in nottata The Walt Disney Company ha annunciato che Bob Chapek abbandonerà il ruolo di CEO, con Bob Iger che tornerà a gestire la compagnia. Quest’ultimo, che aveva abbandonato la carica a febbraio del 2020, ha firmato per due anni ed aiuterà la Disney a trovare il suo successore in un “periodo di complesso trasformazione dell’industria“.

La direzione di Bob Chapek è stata ampiamente criticata: dalla causa legale con Scarlett Johansson per la decisione di mandare su Disney+ Black Widow senza concederle nessuna percentuali sugli incassi fino alla mancata risposta alla legge “Don’t Say Gay” della Florida (per la quale potrebbero aver anche donato oltre 200.000 dollari ai membri della legislatura che hanno votato a favore della legge), Chapek ha dovuto affrontare diverse controversie in un periodo di tempo relativamente breve.

>Oltre alle critiche, anche la situazione economica non è stata delle migliori: la Disney ha dovuto annunciare un blocco nelle assunzioni e nei viaggi di lavoro non essenziali, muovendosi per licenziare dipendenti e dirigenti per ridurre dei costi fin troppo opprimenti. Anche se Disney continua ad ottenere nuovi abbonamenti – 235 milioni tra Disney+, ESPN ed Hulu – le perdite nel settore dello streaming continuano a crescere ed hanno toccato quota 1.5 miliardi.

A fronte di questa perdita, inevitabilmente anche Marvel ne sta risentendo, in quanto sono stati annunciati dei tagli nel settore dell’animazione (qui tutti i dettagli).

Di conseguenza, oltre a trovare il suo successore, in questi due anni Bob Iger dovrà risollevare le sorti della compagnia, portando avanti un piano di rinnovazione ed espansione  già avviata dal suo predecessore, legata anche ai Marvel Studios.

Iger è diventato CEO della compagnia nel 2005 (prendendo il posto di Michal Eisner) e, sotto la sua gestione, la compagnia ha riscosso dei successi a dir poco impressionanti: in pochi anni, sono state acquisite la Pixar (nel 2006 per 7.4 miliari), la Marvel (nel 2009 per 4 miliardi) e la Lucasfilm (nel 2012 per 4 miliardi), che nel tempo hanno portato incassi per svariati miliardi di dollari, consolidando Disney come la major di maggior successo economico al cinema.

Non a caso, l’Universo Cinematografico Marvel (nato nel 2008 con Iron Man) si è espanso proprio sotto la sua gestione, diventando il franchise più redditizio della storia del cinema. Inoltre, Iger ha anche contributo alla crescita dei Marvel Studios slegandoli da Marvel Entertainment e concedendo a Kevin Feige il massimo controllo creativo sulle pellicole.

Quest’ultimo, uno dei produttori più influenti di Hollywood, stava infatti per abbandonare Marvel per via delle forti divergenze con Isaac “Ike” Perlmutter (ex CEO e Chairman di Marvel Entertainment nonché uno dei principali azionisti Disney) legate soprattutto alla mancanza di diversità nei loro film. Bob Iger è quindi intervenuto ed ha reso indipendenti i Marvel Studios, che da quel momento non hanno più risposto a Marvel Entertainment ma soltanto ai Walt Disney Studios e ad Alan Horn

Infine, lo stesso Iger ha gestito l’acquisizione del gruppo Fox – che include 20th Century Fox studio, Fox Searchlight, FX Network e National Geographic.

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