Il regista del primo film dedicato a Blue Beetle parla delle preoccupazioni sulla cancellazione, e Xolo Maridueña parla del suo personaggio.

La scorsa estate è stato fatto un annuncio decisamente sorprendente per gli appassionati duri e puri della DC Comics: un film con protagonista un supereroe di nicchia, ma stracolmo di potenziale: Blue Beetle, supereroe acquisito ormai da decenni dalla casa editrice madre della Justice League.

Il film, in arrivo ad agosto 2023, avrà alla regia Angel Manuel Soto (Charm City Kings) ed alla sceneggiatura Gareth Dunnet-Alcocer (Miss Bala, reboot di Scarface), con Xolo Maridueña (Miguel Diaz in Cobra Kai) nei panni del protagonista della del film: Jaime Reyes: un adolescente Latino-Americano di El Paso (Texas), il quale è stato il terzo personaggio (con il primo debuttato addirittura nel 1939) ad indossare i panni di Blue Beetle, dopo che una misteriosa reliquia-scarabeo gli si è attaccato alla schiena, donandogli la possibilità di attivare un’armatura controllabile col pensiero, dotata di sconfinate abilità.

In seguito alla “situazione Batgirl” ( Warner Bros. ha annunciato a sorpresa di aver cancellato il film nonostante fosse già nel vivo della post-produzione, complice anche un ingente ritorno di tasse in caso non l’avessero pubblicato) molti fan si sono preoccupati per il film dedicato a Blue Beetle, ma oltre alle rassicurazioni di un noto insider sul tema, sono giunte anche le parole dello stesso regista, il quale ne ha parlato brevemente in un’intervista con NPR, dichiarando quanto segue.

Sarò onesto, mi sono preoccupato, arrabbiato, e spaventato non appena è successo. Mi hanno detto di non preoccuparmi e che il film ha il loro pieno supporto.

Inoltre, l’interprete di Blue Beetle stesso si è espresso con entusiasmo sul personaggio, parlandone come di una fusione tra vari eroi e citando il suo fondamentale retaggio culturale.

È una sorta di fusione tra Lanterna Verde ed Iron Man. Ha uno scarabeo venuto dallo spazio profondo attaccato alla sua schiena, chiamato Khaji Da. [Inoltre] è un ragazzo Messicano-Americano di prima generazione, che vive ad El paso, in Texas.

Ad approfondire ulteriormente sul personaggio, è giunto lo sceneggiatore Gareth Dunnet Alcocer, il quale ha dichiarato ne ha discusso in questi termini.

Cosa farebbe mia madre se una tecnologia aliena mi si fosse fusa alla spina dorsale? Di certo non la riterrebbe una cosa bella. E per la famiglia Reyes, questa situazione è terribile. [Pensano:] “verremo tormentati dalle varie istituzioni, il Governo, i militari, la polizia”.

Un approccio particolarmente umanistico che lavora in perfetta sincronia con la controparte cartacea, nella quale le dinamiche di una famiglia molto coinvolta e presente, sono parte integrante delle storie, fornendo una boccata d’aria fresca in confronto alla classica (e comunque spesso funzionale) dinamica dell’identità celata ai propri cari.

In aggiunta, secondo un report di Big Screen Leaks, pare che la durata dell’attuale cut del film sia sorprendentemente lunga, tenendo sempre conto che essa andrà sicuramente a cambiare in futuro, dato che la post-produzione della pellicola è attualmente in corso.

A quanto ho sentito, “Blue Beetle” è parecchio lungo. La versione che è stata mostrata ai test-screening la sera scorsa durava circa 165 minuti.