Il Wall Street Journal ha svelato nuovi retroscena sul rilascio ibrido di Black Widow e sulla causa legale di Scarlett Johansson.

Dopo essere stato rinviato diverse volte a causa della pandemia, questo mese Black Widow è stato distribuito in contemporanea al cinema e sulla piattaforma di streaming Disney+ con Accesso VIP. La pellicola, ambientata tra gli eventi di Captain America: Civil War e quelli di Avengers: Infinity War, vede Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson) fare i conti con il suo passato e con le relazioni lasciate alle spalle prima di diventare un Avenger.

Il cinecomic avente per protagonista Scarlett Johansson, come sappiamo, ha incassato ben 80 milioni di dollari nel primo week-end di programmazione americano, diventando il film con l’esordio più alto al box-office dall’inizio della pandemia da Covid-19, mentre su Disney+ ha totalizzato 60 milioni di dollari tramite pagamento aggiuntivo. Malgrado ciò, il rilascio ibrido di Black Widow ha dimostrato ben presto di essere piuttosto controverso e controproducente. Dopo la dura critica della NATO sulla “performance anomala” del cinecomic al box-office nel secondo week-end di programmazione, Scarlett Johansson ha citato in giudizio la Walt Disney Company per aver infranto una clausola del suo contratto con i Marvel Studios che prevedeva una distribuzione esclusivamente cinematografica (e una percentuale degli incassi in base alla performance del film al botteghino).

Stando a quanto spiegato dal Wall Street Journal, i dirigenti della Casa di Topolino temevano che distribuire Black Widow o un altro film dei Marvel Studios in streaming potesse avere un impatto negativo sul Marvel Cinematic Universe e danneggiare in modo significativo i risultati del marchio Marvel al box-office di tutto il mondo, interrompendo pertanto i numerosi record raggiunti negli ultimi dieci anni a livello di incassi.

Secondo gli insider del Wall Street Journal, inoltre, nel 2019 (molto prima dell’emergenza sanitaria) Scarlett Johansson era “preoccupata” che lo studio potesse distribuire Black Widow su Disney+ per promuovere il servizio in un mercato fortemente competitivo come quello dello streaming e aumentare il numero di abbonati. I rappresentanti legali dell’attrice hanno discusso con la Disney per fare in modo che il film avesse il tradizionale piano di distribuzione ma la compagnia non ha mai rinegoziato il contratto con Johansson.

Jungle Cruise sarà l’ultimo film della Walt Disney Company ad essere distribuito con il modello del day-and-date mentre Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli sarà rilasciato esclusivamente in sala e avrà una finestra di distribuzione di 45 giorni prima di essere aggiunto sul catalogo di Disney+ senza costi aggiuntivi. Resta da capire, a questo punto, in che modo la compagna gestirà l’aumento dei casi positivi al Covid-19 oltreoceano e quanto la pandemia inciderà sugli incassi dei prossimi progetti dei Marvel Studios.

Ricordiamo che Black Widow, diretto da Cate Shortland (Berlin Syndrome) e scritto da Jac Schaeffer (WandaVision) e Eric Pearson (Thor: Ragnarok), vede nel cast Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Florence Pugh (Yelena Belova), David Harbour (Alexei Shostakov/Red Guardian), Rachel Weisz (Melina Vostokoff), William Hurt (Segretario Thaddeus “Thunderbolt” Ross), O-T Fagbenle (Rick Mason) e Ray Winstone (Dreykov).

Black Widow

SINOSSI
Nello spy-thriller ricco d’azione Marvel Studios’s Black Widow, Natasha Romanoff a.k.a. la Vedova Nera affronta i lati oscuri del suo registro quando una pericolosa cospirazione con legami col suo passato insorge. Inseguita da una forza che non si fermerà davanti a nulla finché non l’avrà sconfitta, Natasha dovrà fare i conti con il suo passato da spia e con le relazioni spezzate e lasciate alle spalle prima di diventare un Avenger.

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