Black Panther: Wakanda Forever, i Marvel Studios hanno ridotto una specifica sottotrama durante le riprese del sequel.

Il 9 novembre è uscito al cinema Black Panther: Wakanda Forever, il sequel del film vincitore di 3 premi Oscar nel 2018 che affronta il tema dell’improvvisa morte di Chadwick Boseman e porta avanti la storia di Shuri (Letitia Wright), ora alla guida del Regno del Wakanda, e degli altri personaggi introdotti nel primo capitolo.

In un’intervista con Variety, il cast e la crew di Black Panther: Wakanda Forever hanno parlato della fluidità della sceneggiatura durante l’intera durata del processo di realizzazione del film, svelando che lo script originale era lungo ben 300 pagine:

Bassett: “È un processo [di filmmaking] che è vivo e che respira… non è inciso nella pietra, neanche quando abbiamo iniziato a girare, persino nei giorni di riprese. Devi solo seguire il flusso.”

Wright: “Ricordo solo di aver sentito che, anche se Chadwick era già ammalato, si prendeva gioco di quanto fosse lunga la sceneggiatura, perché lo script era di circa 300 pagine. È questo il processo di Ryan: mette tutto nello script, lo manda a Chad, si siedono e ne discutono.”

L’idea di uno script “vivente” non è di certo una novità per i Marvel Studios ma, a quanto pare, in questo caso ha comportato alcuni cambiamenti della storia. Nell’articolo di Variety, infatti, viene specificato che originariamente il Governo degli Stati Uniti d’America avrebbe avuto un ruolo più importante nel confronto tra il Wakanda e Talokan. Nel montaggio finale del sequel, Everett Ross (Martin Freeman) e Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus) sono i personaggi principali legati alla sottotrama del Governo americano. È possibile, pertanto, che questa specifica sottotrama sia stata ridotta rispetto a quanto previsto all’inizio proprio per ridurre la lunghezza dello script e, conseguentemente, del film.