La Bat Famiglia ha avuto diversi membri nel corso degli anni, ma uno di questi in particolare ha una storia davvero più importante.

Per Linda.

I supereroi per come li intendiamo oggi, hanno avuto il loro primo impatto in una società disperata, la società Americana che pochi anni prima aveva attraversato la grande depressione e vedeva una possibilità di rivalsa nel New Deal; l’alfiere di questo ottimismo era ovviamente il primo supereroe: Superman, a cui seguì l’eroe urbano, metropolitano e noir Batman, il quale viveva in un ambiente torbido e spaventoso.

Con il passare del tempo il personaggio trovò il primo scoglio contro la società, i genitori dei lettori, che trovandosi una creatura così spaventosa e sanguinaria (ricordiamoci che nelle sue prime storie Batman uccideva, essendo un personaggio non ancora pienamente formato), fecero sentire la loro voce, portando alla creazione di un personaggio più allegro e colorato per creare contrasto con la natura gotica del Cavaliere OscuroRobin, che in seguito lo contagiò rendendolo un Detective dalla identità segreta, che agiva spesso di giorno e si trovava in situazioni come insegnare criminologia nelle università. Ma quella non fu di certo l’ultima volta in cui i fumetti di Batman dovettero cambiare in seguito alle proteste della società.

Anni dopo, per la precisione nel 1954, uscì un libro intitolato La seduzione degli innocenti, dello psichiatra Fredric Wertham, il quale descrisse i fumetti come uno strumento dannoso e diseducativo, una serie di racconti che secondo lui ritraevano su carta delle fantasie di gioia sadica, forvianti e pericolose per i giovani lettori, portando a proteste da parte dei genitori dei lettori che bruciarono diversi albi dell’epoca e di conseguenza fecero avvicinare il settore ad una crisi.

I fumetti sarebbero dovuti cambiare per sopravvivere o sarebbero morti, adattandosi alla società dell’epoca, limitata dal bigottismo opprimente e imperante. Svanirono dalla circolazione storie horror, i personaggi vennero addolciti e sulla testata del Cavaliere Oscuro venne aggiunto un personaggio di nome Kathy Kane, creata come mero interesse romantico per Bruce Wayne e la sua controparte mascherata, in quanto una delle teorie narrate nel saggio di Wertham vedevano Batman Robin come l’idealizzazione di una coppia omosessuale. Ma i tempi cambiano, si evolvono e Wertham cercando di portare disonore alla comunità LGBT, si è trovato indirettamente ad essere motivo della creazione di uno dei personaggi che anni dopo sarebbe divenuta alfiere di questa comunità, questa è la storia di Batwoman.

Gli inizi

Come detto nell’introduzione, il personaggio di Kathy Kane fu creato come interesse romantico per Bruce Wayne Batman. Di giorno era la ricca filantropa ed ex circense che la ricca società di Gotham conosceva, ma di notte indossava i colorati panni di Batwoman, aiutata dalla sua borsetta multi-uso e dalla sua moto. In seguito ottenne persino un suo corrispettivo di Robin, ma il peccato originale del personaggio era imperante: non era stata creata per altri scopi che non fossero lanciare un messaggio forte e chiaro, ovvero che a Batman piacessero le donne. Il suo personaggio era un mero riflesso di Bruce ma senza lo stesso mordente, era una copia sbiadita fine a sé stessa.

Anni dopo venne concepita Batgirl, un personaggio che avrebbe aggiunto molto al panorama Batmaniano, dimostrando come il concetto di una donna che combatteva il crimine sotto il simbolo del pipistrello potesse funzionare solo se alla base ci fosse stata intenzione, fantasia ed inventiva. In poche parole il personaggio ha funzionato perché c’era qualcosa oltre il suo costume. Aveva una personalità, una storia tutta sua che la distingueva da Batman ed una dinamica interessante, mentre Batwoman era ormai già caduta nel dimenticatoio.

Il personaggio fece altre apparizioni negli anni, tornando anche nella dimensione alternativa di Terra 2, dove le storie della Golden Age proseguivano nel mentre che la Bronze Age era ormai avviata ed in corsa, ma nonostante ciò non rimase mai impressa nei lettori e venne cancellata definitivamente dalla continuity dopo il maxi-evento Crisi sulle Terre Infinite, che eliminò temporaneamente tutte le realtà alternative per stabilirne solo una, una nuova terra con una storia più lineare e meno difficile da comprendere per i lettori che andavano ad inserirsi in corsa.

Kathy Kane sembrava destinata a svanire, almeno fino all’arrivo di un autore che anni dopo la riportò in vita.

Grant Morrison

Quando nel 2006 la testata di Batman venne data in mano all’autore Grant Morrison, lo Scozzese prese una decisione per via della sua ossessione con la continuity: reintegrare nel canone qualsiasi storia di Batman fosse mai uscita, cancellando quindi i limiti che dividevano silver age, golden age e bronze age, adattando il tutto secondo la sua visione.

Quindi tra particolari versioni della Società dei Batman, del Bat-Mito e del Batman di Zur En Aarh, fa la sua il suo ritorno sulle scene Kathy, anche se con un background diverso ed un nuovo cognome, diventando Kathy Webb, artista circense e vedova dello zio materno di Bruce, che venne ingaggiata da un’organizzazione segreta di nome Spyral per avvicinarsi a Batman e scoprire la sua identità segreta. Conscia del fatto che nessun civile avrebbe compiuto un’impresa simile, creò l’identità di Batwoman, ma dopo aver scoperto l’identità di Bruce ed essersi innamorata di lui (il quale la ricambiava) lo lasciò per non svelare la sua vera identità, spezzando il cuore del Cavaliere Oscuro.

Kathy però morì per mano della Lega degli Assassini, uccisa precisamente da Tigre di Bronzo, ma non fu quella la fine di Batwoman.

La Batwoman definitiva

Kathy Webb era morta, ma l’universo ha un gran senso dell’umorismo, quindi tempo dopo venne resa nota l’esistenza di Kate Kane cugina di Bruce Wayne e omonima della Batwoman originale che però si dimostrò un personaggio completamente a sé stante.

Kate era figlia del colonnello dei corpi speciali Jake Kane e da bambina si ritrovò a vivere l’evento traumatico di un rapimento in cui vennero coinvolte sia sua madre che sua sorella gemella. Il colonnello Kane intraprese una missione per salvare la sua famiglia, il tutto guidando la sua unità, la quale tentava di usare le tecniche di Batman per combattere il nemico, con un’ovvia derivazione letale.

Nello scontro a fuoco perirono sia la sorella di Kate che sua madre. Crescendo Kate si arruolò nel Corpo dei Marine, dimostrò grande intelletto, capacità strategiche e fisiche eccellenti, oltre che una volontà ferrea, ma fu in seguito espulsa per via di una relazione con una sua compagna d’armi, violando così l’articolo 125, il quale prevedeva un’espulsione immediata per una condotta omosessuale, ed è qui che apriamo una parentesi su come Batwoman si è rivelata per la risposta alla futile motivazione per cui era stata creata, è qui che il personaggio restituisce il colpo ricevuto da Wertham negli anni 50.

Prima di allora Batwoman era un personaggio blando, la quale serviva ad un solo scopo: dimostrare che Batman fosse eterosessuale, uno scopo guidato da ideali bigotti che etichettano i diversi orientamenti come errati, serviva quindi un rinnovo completo del personaggio e dopo il tributo fatto alla Batwoman originale da Morrison, il personaggio aveva bisogno di una riscrittura completa.

Proseguendo con la sua storia, Kate ebbe l’appoggio del padre dopo la sua espulsione e si trasferì in seguito a Gotham, dove si dette ad uno stile di vita più festaiolo ed intraprese una relazione con la poliziotta Renee Montoya. Venne un giorno assalita da un rapinatore, dimostrò di sapersi difendere perfettamente ancor prima dell’arrivo di Batman, che si complimenterà con lei e la ispirerà ad usare le sue abilità per aiutare gli altri, per proteggere le persone indifese dai criminali.

Con il sostegno di suo padre, il quale diverrà il suo più grande alleato, Kate per un po’ combatterà il crimine usando solo il suo equipaggiamento militare ed una maschera anti-gas, ma in seguitò viaggerà per il mondo per due anni, incontrerà vecchi amici del padre e migliorerà sempre più le sue abilità. Al suo ritorno ritroverà il colonnello Kane che le fornirà un costume da Batwoman, dei gadget ed una base segreta sotto la sua casa.

La storia di Batwoman proseguirà, verrà esplorata la sua psiche ed il suo passato, verranno mostrati gli effetti che la morte dei genitori di Bruce hanno avuto sul colonnello Kane, fratello di Martha Wayne e di conseguenza verremo a conoscenza del suo lato più oscuro, ed in tutto questo Batwoman avrà la sua rivalsa sulla sua stessa creazione, non solo per via del fatto che diventerà uno dei più importanti membri della società supereroistica ad essere omosessuale, ma soprattutto facendo qualcosa di estremamente basilare per un personaggio, che però non le era stato permesso nella sua prima versione: essere unica, avere una sua storia, una sua personalità differenziandosi da Bruce Wayne ma rimanendogli vicino nei temi fondamentali di portare giustizia attraverso la paura nei criminali, difendendo gli innocenti per far sii che nessuno passi ciò che hanno passato.

Batwoman è un personaggio importante, perché ci mostra non solo come la diversità nei fumetti sia possibile senza renderla il punto della questione e trasformando i personaggi in macchiette, ma anche come sia fondamentale creare un personaggio perché lo si vuole fare e non perché la società lo richiede. Batwoman è la risposta ad una società del mondo reale che impose i suoi ideali bigotti su un mondo di carta e contemporaneamente ci dimostra come il cartaceo, esattamente come fece Kate Kane, possa controbattere e risorgere dalle sue ceneri.

Ringraziamenti

Questo articolo non sarebbe stato possibile senza il supporto del nostro Patreon: Riccardo Landi, che ha usufruito della possibilità di commissionare uno speciale su un argomento concordato.

In seguito una dedica di Riccardo ad una persona a lui cara, a cui è dedicato l’intero articolo:

La storia di una donna molto forte per ispirarne un’altra. Possa portarti fortuna. Con affetto, Riccardo.