Una nuova versione di Gotham City arriva dalla penna dallo sceneggiatore Mattson Tomlin, e dal disegnatore, premio Eisner, Andrea Sorrentino.

A quanto pare, i sogni diventano realtà, soprattutto se il tuo nome è Mattson Tomlin (Project PowerLittle Fish), sceneggiatore e regista di professione, appassionato di fumetti fin dall’infanzia, ritrovatosi non solo nel ruolo di co-sceneggiatore di The Batman, il film in arrivo nel 2022 diretto e co-scritto da Matt Reeves, con Robert Pattinson nel ruolo del Cavaliere Oscuro, ma inoltre nel ruolo di sceneggiatore di una nuova mini-serie fumettistica di tre numeri, dedicata ad un Bruce Wayne inedito, ma che può ricordare qualcosa Batman: Impostore.

La notizia è arrivata oggi e l’intero team ha espresso la sua trepidazione nel presentare questa nuova interpretazione del mito di Batman. Alle matite ci sarà il disegnatore Italiano, Andrea Sorrentino (Joker: Killer SmileBatman: The Smile Killer, Green Arrow), vincitore del prestigioso premio Eisner, ovvero l’equivalente dell’Oscar nel mondo del fumetto.

Per quanto riguarda la trama, questa storia sarà ambientata in un mondo a sé stante e non richiederà alcun tipo di conoscenza pregressa dei fumetti di Batman per essere compresa. Il Cavaliere Oscuro in questione è in attività da poco più di un anno, ma differentemente da come potremmo aspettarci, pare che la sua ascesa non stia facendo la differenza. Le alte sfere di Gotham, i detentori del potere, non hanno ovviamente recepito nel migliore dei modi l’arrivo di Batman, ed hanno realizzato un piano atto a bloccare la sua missione: far apparire sui tetti della città un secondo Batman (l’impostore che da il titolo al fumetto), il quale si prodigherà nel distruggere la reputazione del Protettore di Gotham, uccidendo i criminali, con tanto di registrazioni e trasmissioni dal vivo. La missione di Bruce Wayne è chiara: riuscire a scagionare il nome di Batman e a dimostrare di non essere l’artefice degli omicidi, con l’intero dipartimento di Polizia di Gotham intento a dargli la caccia, ma come può un uomo mascherato dimostrare la sua innocenza in una situazione simile?

La squadra artefice della serie si è, come detto in precedenza, espressa dimostrando grande trepidazione. Uno su tutto lo sceneggiatore Mattson Tomlin, il quale ha rilasciato diverse dichiarazioni e post sul tema. Partendo dal suo Instagram, possiamo scoprire le sue sensazioni sul mondo del fumetto, e come esso l’abbia formato:

I fumetti sono stati il mio primo amore.

Mi hanno aperto gli occhi sul tema dei personaggi, dell’arte, e della narrazione. Hanno dato vita ad una relazione molto sana con la lettura. Mi hanno introdotto a dei personaggi che mi hanno aiutato ad affrontare dei momenti difficili nella mia vita. I fumetti sono le fondamenta della mia carriera come filmmaker.

Sono più che fiero di poter aggiungere “Sceneggiatore di fumetti” al mio curriculum. Ed il fatto che sia riuscito a farlo ritornando a Gotham, con un Bruce Wayne in un periodo primordiale della sua carriera, lo trovo tutt’ora incredibile. Sono molto, molto eccitato all’idea che possiate leggere questa storia originale. Avevo qualcosa da dire.

Andrea Sorrentino è un vero e proprio mago, ed ora è un mio caro collaboratore. Mi ha fatto fare davvero una gran bella figura, e sarò sempre in debito per questo. I colori di Jordie Ballaire sono stupefacenti. I ragazzi della DC non sarebbero potute esseri migliori. Il mio caro amico Lee Bermejo ha realizzato delle copertine variant che definirei fuori scala. E voglio ringraziare il mio eroe, Jim Lee, per avermi ascoltato ed aver creduto in me, sin dal primo incontro.

Ancora non riesco a credere che sia tutto vero.

Una premessa che non può che ricordare ciò che è stato detto su The Batman. Abbiamo un Bruce Wayne giovane, coperto da una corazza chiaramente carente degli aspetti hi-tech, o comunque fantastici, a cui siamo abituati, in una Gotham sporca e corrotta sulla quale non riesce portare alcun cambiamento, in cui dovrà affrontare la brutalità che può essere vista nel personaggio di Batman, qui rappresentata esplicitamente, attraverso il suddetto falso-Batman, il quale porterà sicuramente la città a credere che, dietro la spettrale sagoma del Cavaliere Oscuro, si nasconda un assassino, visti i possibili metodi ancora non propriamente eroici, che il protagonista potrebbe usare. Ci si può quindi legittimamente chiedere se questo fumetto possa essere visto come una sorta di “biglietto da visita” sulla visione che Tomlin e Reeves hanno realizzato nel film con Robert Pattinson, raccontando ovviamente qualcosa di scollegato dal film dal punto di vista della continuity, ma chiaramente accumunabile dal punto di vista tematico.

In seguito, lo sceneggiatore ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, riguardo l’approccio che ha voluto prendere sulla storia:

In quanto fan di Batman da una vita, poter mostrare la mia visione su Gotham City è stato un sogno che si avvera. Porsi la domanda “E se Batman fosse reale?”, nei limiti imposti dalla narrazione, presenta in incredibile potenziale che non è stato esplorato recentemente nei fumetti. “Batman: Impostore” mostra Bruce e le persone intorno a lui, come tragicamente difettose e vividamente reali, con degli ostacoli da affrontare, provenienti da una realtà che riflette fortemente la nostra.

Da anni sono un fan di Andrea Sorrentino, e lavorare con lui è un dono inestimabile. La sua arte è così vivida e diretta, il suo lavoro sulla costruzione della tavola è geniale, ed ha portato la storia verso nuove vette. E l’incredibile lavoro sui colori fatto da Jordie Bellaire mi ha decisamente viziato, visto che si tratta del mio primo lavoro con la DC.

A sentire Tomlin, l’approccio per questa mini-serie, può decisamente ricordare quello utilizzato su Superman: Alieno Americano, scritto dallo sceneggiatore Hollywoodiano Max Landis e disegnato da Nick Dragotta, Jock, Tommy Lee Edwards, Joelle Jones, Jae Lee, Francis Manapul e Jonathan Case, (ognuno per un numero diverso della mini-serie), la quale andava a narrare una storia profondamente personale e dal taglio realistico, per quanto concerne il personaggio di Clark Kent, ed i suoi primissimi anni sia di vita, che da eroe.

Per quanto concerne Andrea Sorrentino, il disegnatore ha rilasciato il seguente:

Ho lavorato su alcune serie che mostravano Batman, ma questa è la prima volta in cui ho l’occasione di lavorare su una serie dedicata a Batman, ed è meraviglioso. Sono sempre stato un grande fan di Batman fin da quando, da bambino, vidi il primo “Batman” di Tim Burton, nel 1989, quindi avere la possibilità di lavorare con Mattson e Jordie su questa versione del Crociato Incappucciato, è stato come ricevere un regalo di Natale in anticipo!

Per quanto concerne i commenti sulla serie in sé, l’ultimo viene fatto dal Senior Editor dell’etichetta Black Label (della quale Batman: Impostore fa parte), Chris Conroy, il quale definisce la storia nel seguente modo:

Mi piace pensare a “Batman: Impostore” come ad un thriller su Batman realizzato nella Nuova Hollywood degli anni 70. È aspro, grottesco, non ci sono lezioni semplici da imparare, ed i personaggi attraverseranno l’inferno… ma nonostante ciò, amerete seguirlo.

L’uscita della mini-serie tenta un nuovo esperimento che potrebbe rivoluzionare il metodo editoriale per quanto concerne la pubblicazione, in quanto sarà rilasciato a livello internazionale negli stessi giorni della pubblicazione Statunitense, partendo dal 12 Ottobre di questo 2021 per quanto riguarda il rilascio del primo albo, ed arrivando al 22 Ottobre, nel quale l’intera serie sarà pubblicata in forma di volume unico. Questo perché, come detto dal succitato Conroy, le storie appartenenti all’etichetta Black Label hanno avuto un buon successo oltre-oceano, ragion per cui hanno deciso di “ricambiare l’affetto” cancellando qualunque attesa potesse esserci tra il rilascio negli Stati Uniti e quello all’estero.

Prima di salutarvi, vi lasciamo con la copertina del primo numero, la variant cover di Lee Bermejo, e le prime quattro tavole rilasciate ufficialmente di Batman: Impostore: