Batman Forever, il primo film sul Cavaliere Oscuro diretto da Joel Schumacher potrebbe fare il suo ritorno nell’occhio pubblico, anche se in una nuova veste.

“No, non ti ucciderò. Voglio che tu mi faccia un favore: devi parlare di me a tutti i tuoi amici.”

Nel 1989, Batman di Tim Burton uscì nei cinema e fu un immenso successo. Il pubblico generalista non conosceva il Cavaliere Oscuro come un eroe tormentato, che agiva in un mondo orrorifico e si presentava come un’inumana creatura della notte, uno spettro inarrestabile, dietro cui si nascondeva un uomo geniale ed abile, ma anche profondamente ossessionato e solitario. Dopo la cosiddetta “Bat-Mania“, un sequel era inevitabile.

“Parte di noi è bene, e parte è male. Non dimenticarlo, siamo uguali, Selina.”

Nel 1992, Batman Returns di Tim Burton uscì nei cinema…e fu un grande insuccesso di pubblico e critica. Il pubblico, che aveva amato Batman nel film precedente e lo rese uno dei più grandi successi della storia fino ad allora, non apprezzò l’infinita discesa nell’oscurità di questo secondo capitolo.

Nonostante sia ormai diventato un cult apprezzato dagli appassionati, ai tempi, soprattutto negli Stati Uniti, il tono più cupo e cruento rispetto al primo, unito a molti doppi sensi fatti da personaggi come il Pinguino, non colpirono positivamente la stampa ed anche parte del pubblico, che lo ritenne inadatto per i bambini e portò Warner Bros. alla perdita di una collaborazione molto fruttuosa con McDonalds, facendo ritirare le sorprese per l’Happy Meal ancor prima dell’uscita.

Per i produttori, c’era bisogno di cambiamento nel tono dei film e sia Burton che Keaton non erano più propensi a partecipare.

“La figura nell’ombra era il mio destino. Avrebbe cambiato la mia vita per sempre. Mi sarei servito della sua immagine per incutere il terrore nel cuore dei malfattori. Mi sarei assicurato che ciò che era accaduto a me non dovesse più accadere a nessun altro. Avrei avuto la mia vendetta.”

Nel 1995, Batman Forever uscì nei cinema e fu un gran successo, anche se non destinato a durare. Alla regia venne chiamato Joel Schumacher, un dichiarato fan del personaggio (più di quanto avesse mai detto Burton), che già aveva tentato di trasporre il fumetto di Frank Miller David Mazzuchelli Batman: Anno Uno, per poi trovarsi nel ruolo di regista per questo terzo capitolo. Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare però, il regista di film dal tono cupo e fortemente adatto al personaggio di Batman come Ragazzi Perduti, ma anche di altri film acclamati come Un giorno di ordinaria follia, non portò su schermo il Batman dark che il pubblico conosceva, grazie soprattutto alle direttive di Warner.

Batman Forever presentava una storia più solare, con diversi costumi e mezzi di trasporto per gli eroi (adatti per le varie linee di giocattoli), un umorismo più presente con la star Jim Carrey nel ruolo di un Enigmista non dissimile nel suo comportamento da The Mask o Ace Ventura, ed una Gotham molto meno gotica e più simile ad un folle luna-park al neon con tinte dark. I fan col tempo hanno sempre più spregiato questo film per la maggior parte, affossando definitivamente il franchise con lo storico flop del suo sequel, Batman & Robin e chiudendo così la carriera di Schumacher sul Cavaliere Oscuro, ma c’era qualcosa sotto la superfice di Batman Forever che tutt’ora attende di essere scoperto.

Negli però, gli appassionati hanno scoperto quanto più oscura, seria e fortemente incentrata sulla psicologia di Bruce, fosse la sceneggiatura del film. Con incubi ricorrenti, il tentativo di redenzione dopo le morti che causò nei precedenti film, ma anche il suo credere che, infondo, fosse lui il vero responsabile della morte dei suoi genitori. Come annotò suo padre su un quaderno rosso a malapena accennato dalla versione rilasciata in sala, Bruce ricorda in modo vivido una nota che lo tormenta, in cui Thomas scrisse che fu suo figlio a “costringere” i genitori ad andare al cinema, portandoli così ad essere uccisi da Jack Napier, come mostrato nel primo film (e nei flashback presenti in questo). In questa versione della storia, il film si poneva Bruce ed il suo rapporto con Batman al centro delle vicende, cosa che non venne assolutamente fatta nei capitoli precedenti, dove, come nella versione cinematografica di Batman Forever, viene dato maggiore spazio ai villain.

Ma il punto interessante sta nel fatto che questa versione venne effettivamente girata. Dal film vennero tagliate moltissime scene, ed alcune vennero spostate per dare alla pellicola un ritmo più spedito e meno riflessivo sull’oscurità causata da Batman, come la scena iniziale che doveva vedere la cella di Due Facce ritrovata vuota dopo la sua fuga dal Manicomio di Arkham, con una guardia legata e appesa al soffitto, ed una scritta rossa (forse fatta col sangue) sul muro, che diceva “Il pipistrello deve morire“.

Venne girata una sequenza, solo in minima parte presente nel film, in cui Bruce (per un motivo che non vi spoileriamo), si trovò davanti la rappresentazione fisica della figura di Batman, un pipistrello gigantesco costruito appositamente, ma come detto a malapena presente e citato nel film uscito in sala, che andava a citare Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

Ed il film si sarebbe concluso non con l’inquadratura di Batman Robin intenti a correre contornati dalla luce del Bat-Segnale, ma con un richiamo diretto al primo film con Michael Keaton, dove l’eroe si stagliava solitario nel cielo, con sullo sfondo il Bat-Segnale ad illuminare il cielo di Gotham, ma questa volta qualcosa era diverso, perché in questo caso, Batman, non era più solo.

Questi sono solo alcuni dei dettagli di ciò che non abbiamo visto di Batman Forever, ma c’è molto altro, che non solo va a dare un incredibile ammontare di valore al film, ma anche senso a ciò che abbiamo già visto, come la frase finale “Non sono Batman perché devo esserlo, ma perché scelgo di esserlo”. L’idea originale di Schumacher è ormai chiara: trasporre con un forte amore per la controparte cartacea, gli aspetti più “fumettosi” e al contempo seri del personaggio, consegnando un’analisi della psiche di Bruce Wayne e della figura di Batman che avrebbe potuto porre i propri rispetti a testa alta ai grandi lavori della controparte cartacea, omaggiandone al contempo le situazioni più fruibili ad un pubblico di tutte le età.

Un film che poteva divertire e mostrare Batman in situazioni dal tono eroico più classico, ma al contempo che non trattasse il pubblico con condiscendenza e anzi li sfidasse ad intraprendere un viaggio nella tetra mente del tormentato Bruce, nella situazione che, più di quelle che aveva affrontato nei film precedenti, avrebbe messo a dura prova la sua fede nella missione, portandolo però a cementare la sua volontà di indossare il manto di Batman per sempre.

Detto ciò, il motivo per cui ci siamo tenuti vaghi ed abbiamo parlato di “evitare di fare spoiler”, è perché forse, questa versione originale del film, un po’ come la versione originale girata da Zack Snyder di Justice League, potrebbe finalmente vedere la luce.

I fan hanno fatto sentire a gran voce il loro desiderio di vedere questa director’s cut grazie all’hashtag “#ReleaseTheSchumacherCut“, Val Kilmer stesso è apparso in un promo dello scorso DC FanDome senza però fare la sua comparsa nell’evento, un buon numero di giornalisti ha detto di aver visto questa versione del film ed hanno confermato la sua esistenza, ma ora, grazie al produttore del film Akiva Goldsman e alla dichiarazione che ha rilasciato all’Austin Film Festival in tempi recenti, le speranze si fanno sempre più presenti. La dichiarazione è la seguente:

E per tra l’altro, Batman Forever sta per vivere un rinascimento. Io sono molto interessato nel sapere quando il cut originale di Batman Forever verrà rilasciato, perché ho avuto modo di vederlo di recente, il primo in assoluto, che è stato chiamato Preview Cut One. – (tradotto: Cut di Anteprima Uno) – ed è molto dark, una bella esplorazione psicologica del senso di colpa e della vergogna.

Una dichiarazione che fa solo ben sperare per il futuro di questa versione del film, e che lascia intuire un piano per rilasciarla, magari su HBO Max, in tempi relativamente recenti. Per adesso ovviamente nulla è certo e l’ultima parola è di Warner Bros., quindi non ci resta che attendere ulteriori sviluppi, e scoprire se la versione originale di Batman Forever potrà finalmente arrivare sui nostri schermi.

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