David Zaslav, presidente di Warner Bros. Discovery, difende la scelta di cancellare il film su Batgirl.

In settimana, The Hollywood Reporter ha rivelato che il film su Batgirl, inizialmente previsto per HBO Max e con protagonisti Leslie Grace e Michael Keaton non verrà più rilasciato né in streaming né tantomeno in sala.

A quanto detto, il film – che è costato circa ottanta milioni di dollari, quasi novanta per via della situazione legata al COVID-19 – non viene più visto come un rilascio sensato dalla nuova direzione di Warner Bros. Anche se si trovava nelle fasi finali della post-produzione ed era essenzialmente pronto, la decisione finale è stata presa da David Zaslav, il nuovo presidente del gruppo Warner / Discovery dopo l’unione delle due compagnie, il quale ha già in passato parlato di voler dare delle decisive svolte alla direzione cinematografica legata alle proprietà DC.

Durante gli earning call destinati agli investitori, lo stesso Zaslav ha avuto modo di parlare del futuro della DC al cinema, difendendo la scelta di cancellare Batgirl.

Ecco quanto spiegato dal presidente:

Molte persone arrivano ad Hollywood per avere uno spazio sul grande schermo, quando le luci si spengono. Non per andare in streaming. Non faremo un film se non ci crediamo, in particolar modo per DC.

Il nostro obiettivo è quello di far crescere il brand DC ed i suoi personaggi. Ma, allo stesso tempo, è nostro compito proteggere il brand DC. Questo è quello che faremo.

La compagnia ha deciso che, nella nuova piattaforma streaming che nascerà dalla fusione tra Discovery Plus ed HBO Max, non ci sarà spazio per pellicole originali, motivo per cui Batgirl era ad un bivio: uscire al cinema, oppure essere cancellato.

Non rispecchiando i nuovi parametri che DC ha imposto per le sue pellicole cinematografiche (da quanto spiegato da Deadline e THR, vogliono proporre principalmente grandi blockbuster e film spettacolari), la compagnia ha deciso di cestinare il film nonostante si trovasse nelle fasi finali della post-produzione.

Non si tratta comunque di una decisione legata alla qualità della pellicola, che aveva raggiunto un buon punteggio ai test screening.

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