Nell’ultimo film degli Avengers, abbiamo assistito alla nuova armatura di Tony, totalmente diversa da quelle viste nei film precedenti.

Nel corso di 10 anni di Universo Cinematografico Marvel abbiamo visto Tony Stark sviluppare armature sempre più avanzate, evolvendole fino ad arrivare alla Mark 50 in Avengers: Infinity War, che richiama la Bleeding Edge dei fumetti.

Nel film dei Fratelli Russo Tony indossa un’armatura basata sulla nanotecnologia, che oltre a garantire super forza, estrema resistenza agli urti, un vasto arsenale di laser, razzi e cannoni, questa nuova armatura è completamente impenetrabile dall’esterno (dopo l’esperienza con Scott Lang in Civil War, Tony ha capito che non può permettersi neanche una fessura aperta). Inoltre, può essere utilizzata sia nello spazio aperto che sott’acqua, essendo in grado di generare aria pulita e filtrata dall’esterno.

Durante un’intervista nell’artbook di Infinity War, il supervisore dei concept di sviluppo visivo, Phil Saunders, ha raccontato del lavoro svolto dai Marvel Studios nel tentare di modernizzare l’armatura mantenendo un aspetto classico:

E’ in metallo liquido. In questo film abbiamo usato del metallo liquido e quando hai a che fare con la nanotecnologia, non la utilizzi di certo per formare bulloni, viti e pannelli rigidi in metallo. Non avrebbe alcun senso. Il primo pensiero che abbiamo avuto è stato “Okay, come possiamo fondere tale tecnologia con metallo liquido e mantenere al tempo stesso il suo aspetto da Iron Man?” Ho trascorso molto tempo a pensare e ad illustrare come si sarebbe formata la tuta. Volevo dargli senso anche se composta da metallo liquido coesivo. Ci sono livelli neurologici, sistema circolatorio, un livello di muscolatura che si vanno a formare.

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Secondo la produttrice Victoria Alonso dei Marvel Studios, Tony aveva fortemente bisogno di questa miglioria per il film:

Ovviamente Iron Man doveva essere aggiornato per essere in grado di affrontare Thanos. Si tratta del cattivo più forte dell’MCU e quindi richiede un sacco di potenza di fuoco per coloro che sperano di fermarlo. L’armatura liquida era qualcosa di cui abbiamo parlato a lungo. Per questo film volevamo qualcosa di strettamente connesso al suo corpo, che non richiedeva di indossarla fisicamente. Può indossarla semplicemente premendo il reattore, creando diverse armi per difendersi. Non scordatevi, prima d’ora non ha mai affrontato nessuno come Thanos.

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