Tilda Swinton spiega che inizialmente il ruolo dell’Antico in Avengers: Endgame era diverso.

Avengers: Endgame è stato senza ombra di dubbio un film sorprendente. Dai richiami ai film precedenti fino al finale, molte scene sono state costruite alla perfezione per stupire i fan, mostrando anche tanti personaggi comparsi in 11 anni di Universo Cinematografico Marvel.

Durante il viaggio nel tempo alla Battaglia di New York, possiamo vedere l’Antico proteggere il Sanctum Sanctorum tra i tetti della città poco prima di incontrare Bruce Banner e discutere con lui delle linee temporali. Nonostante ciò, inizialmente i piani per questa scena erano diversi e con molte meno spiegazioni, come spiegato in una recente intervista da Tilda Swinton:

La vera sorpresa è che, dopo aver girato per un giorno d’estate, l’anno successivo sono tornata per le riprese aggiuntive dato che alcune delle mie frasi erano state cambiate, proprio come alcuni punti della trama. Avevano inoltre modificato il costume.

Erano tutte cose molto importanti, come le informazioni di cui è in possesso l’Antico sulla natura delle Gemme dell’infinito, che devono per forza essere rimesse al loro posto.

Dopotutto gli stessi fratelli Russo hanno spiegato di aver aggiunto ulteriori spiegazioni ai viaggi nel tempo dopo i primi test screening, dato che molte persone non riuscivano a comprendere appieno la differenza tra le regole di questo film e quelle di altri film come Ritorno al Futuro (che infatti viene citato più volte).

Rimanendo in tema Endgame, nel corso di una recente intervista il supervisore agli effetti visivi del film Russell Earl ha spiegato il motivo per cui le tute bianche per i viaggi nel tempo sono realizzate esclusivamente in CGI:

Le tute evolvono e mutano. In questo caso, non credo che il design delle tute fosse realmente pronto quando hanno iniziato a girare le scene. Noi facciamo spesso tute in CGI, non bisogna neanche menzionarlo. Il corpo di Cap è esso in CG, Black Panther è in CG nel 99% delle volte, Spider-Man è quasi sempre in CG. La decisione è stata quella di far trasformare le tute mentre le indossavano. Potevano sempre scegliere di far indossare agli attori due tute e di cambiarsi ogni volta, ma volevano avere la flessibilità per gli effetti ed il tempo per riuscire a realizzare il design minuziosamente, dato che durante le riprese ancora non era pronto.

Non conosco comunque tutta la storia, ma credo che tutte le aziende di effetti visivi sono specializzate nel realizzare costumi in digitale, quindi gli studios possono permettersi più flessibilità, nel loro caso hanno potuto “costruire” un intero costume grazie alla nanotecnologia.

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