Il presidente dei Marvel Studios rivela nuovi dettagli sul finale di Avengers: Endgame e sulla scomparsa di Tony Stark.

Durante una recente intervista il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha rivelato alcuni dettagli sulla morte di Tony Stark in Avengers: Endgame, spiegando che la produzione si è ispirata ad un altro momento decisamente drammatico nella storia del cinecomic: la morte di Wolverine in Logan, film del 2017 che ha chiuso la trilogia sull’artigliato canadese:

“Abbiamo visto Logan al cinema, non avevo nulla a che fare con quel film ed ho pensato subito ‘o mio Dio, che finale grandioso per Hugh con il suo personaggio’. E ci sono solo pochi esempi in cui un attore così legato a un personaggio riesce a uscire di scena in modo perfetto, è ciò che volevamo disperatamente con Robert ed è ciò su cui abbiamo lavorato.

Per tracciare un parallelismo tra le due morti, in entrambi i casi le loro ultime parole sono rivolte alle loro figlie: Logan poco prima di morire spiega a Laura Kinney che la sua guerra è finita e non deve più essere un’arma, mentre Tony registra a Morgan un ultimo, toccante messaggio che culmina con la frase “ti amo 3000”.

Tony Stark

Già da 2 anni prima dell’inizio delle delle riprese il team creativo ha discusso a lungo su come emozionare i fan con questo toccante momento finale, che ha segnato la chiusura di un cerchio per Tony Stark e per l’intera Saga dell’Infinito. Feige ha infatti raccontato del momento in cui ha dovuto spiegare a Robert Downey Jr. che avrebbero lasciato morire il suo personaggio:

“Ricordo di aver parlato con Robert Downey Jr. probabilmente nel dicembre 2015. Gli ho spiegato l’idea del finale in due parti, Ci è voluto un po’ di tempo ma alla fine si è convinto. All’inizio pensi che non sembra vero che questo viaggio finisca. Man mano che ci si avvicinava alle riprese era davvero emozionante per tutti noi, in particolare per lui.