Oggi i Marvel Studios hanno pubblicato finalmente online il trailer di Avengers: Endgame, dal 24 aprile in Italia!

Può un trailer generare così tanta attesa e, successivamente alla diffusione, essere un vero e proprio fenomeno mediatico? Si, grazie ai Marvel Studios e alla sadica (si scherza eh) politica di comunicazione dei tanto amati dei Fratelli Russo che, tra gesti enigmatici e non solo, sono riusciti nel loro intento: far parlare, quasi giornalmente, di ciò che sarebbe potuto realmente accadere dopo la devastante conclusione di Infinity War. Bene, il gran giorno è ufficialmente arrivato, e finalmente è giunto il momento di poter parlare di Avengers: Endgame. Un titolo tanto potente quanto dalle molteplici interpretazioni che ci terrà impegnata la mente in costanti e mirabolanti analisi fino al 24 aprile 2019, giorno in cui potremo gustarcelo comodamente (in anteprima di due giorni rispetto agli Stati Uniti) nelle sale cinematografiche italiane. 

Questa breve analisi si apre con una solenne certezza: Endgame sarà un “sequel” nudo e crudo di quanto visto nel precedente capitolo e, quindi, non vedremo alcun balzo temporale di diversi anni. Si ha infatti una breve e completa panoramica di tutti i vari sopravvissuti, spicca senza alcuna ombra di dubbio il commovente monologo di Tony Stark che, dopo i drammatici avvenimenti sul pianeta Titano, è abbandonato all’oblio spaziale senza alcun rifornimento di ossigeno, essendo locato all’interno della nave di Peter Quill, e di altri beni di prima necessità. Isolando momentaneamente il lato emotivo delle parole pronunciate da Iron Man, abbiamo notato che, nella versione originale in inglese del trailer, Tony si riferisca alla sua amata con il ben nome di Rescue: per chi non ne fosse a conoscenza, è l’identità assunta da Pepper Pots grazie a una speciale armatura da lei indossata e utilizzata, soprattutto, per attività paramediche in battaglia. Visti anche i recenti ammiccamenti sui vari social network da parte di Gwyneth Paltrow, potrebbe essere arrivato finalmente di vederla ancor più protagonista e chissà, magari, essere una delle risorse utili a ribaltare le sorti dello scontro.

Il mood del film, almeno da quanto visto in questa manciata di minuti, sarà una reale conseguenza dello smarrimento e della paura provata dopo lo schiocco di dita del Titano Pazzo con una immutabile certezza: gli Avengers, per la prima volta in assoluto, hanno perso…tutto; la guerra? Assolutamente no, ma solo una battaglia. La figura di Captain America, a tal proposito, sarà finalmente fulcro totale per rialzare la china e tentare un disperato contro attacco e porre fine al dominio universale di Thanos. Per quest’ultimo abbiamo ben poco da dire, vista la sua quasi totale assenza nel filmato, se non la mastodontica armatura da battaglia riposta (in un chiarissimo riferimento ai fumetti) che è segno emblematico di come l’utilizzo del Guanto dell’Infinito abbia segnato profondamente la dura scorza delle nemesi per antonomasia degli Avengers. Sarà interessante scoprire quali mosse, essendo anche intelligente oltre che dannatamente potente, attuerà per poter rinsaldare nuove alleanze dopo l’apparente (visto che non ne siamo sicuri) completa dipartita dell’Ordine Nero. Il tutto senza contare una minaccia all’orizzonte ampiamente anticipata dai Marvel Studios nella prima sinossi, la cui identità ancora non è stata rivelata.

Come detto precedentemente Steve Rogers, dopo esser crollato in un comprensibile pianto per la morte di alcuni tra i suoi fedeli amici e compagni di battaglie più cari, sembra apparentemente aver assunto la leadership totale del polo “Avengers” cercando di serrare le fila (vi siete accorti che anche Shuri è stata, purtroppo, resa polvere dalla diabolica mossa del Titano Pazzo?) e riorganizzare una possibile strategia, resa ancor più enigmatica dal breve scambio colloquiale con la Vedova Nera. Da evidenziare il ritorno della Stealth Suit vista in Captain America: Winter Soldier che attesta, come se ce ne fosse realmente bisogno, lo studio certosino dei dettagli dei Fratelli Russo: se ci pensate dopo, dopo aver logorato completamente la precedente “armatura” e senza la presenza di Tony, cos’altro poteva tornare a indossare? Su questo aspetto infine, se pensate a quanto detto da Iron Man in Spider-Man: Homecoming, potrebbe esserci seriamente la possibilità di vedere una nuova scintillante versione del costume con tanto di scudo pronta per lo scontro finale con Thanos. Suggestioni, lo sappiamo, ma che ci permettono di comprendere per bene quanto questa pellicola sia ormai una vera e propria “resa dei conti” finale di un percorso intrapreso molti anni fa. Ogni cosa, purtroppo, finisce.

Concludiamo questa breve riflessione con le due figure assenti in Infinity War che, teoricamente, saranno fondamentali in Endgame: stiamo parlando di Clint Barton (no, non lo chiameremo Occhio di Falco) e di Scott Lang. Perché abbiamo volutamente omesso il nome di un membro fondatore degli Avengers? Semplice, perché quel che si vede nel trailer è Ronin e non Occhio di Falco. Alt, so che questa dichiarazione potrebbe generare numerosa confusione tra i non avvezzi alle storie cartacee della Casa delle Idee e dunque ecco una breve spiegazione di questa figura. Per un breve periodo della sua storia, di ritorno dalla morte, Clint Barton assunse l’identità di Ronin per far perdere completamente le proprie tracce al mondo e intraprendere poi numerose avventure tra cui, durante “Dark Reign” essere leader dei Nuovi Vendicatori e compiere azioni al limite del consentito. Sempre in quella particolare fascia temporale, Ronin assunse anche i panni di Captain America perito conseguentemente ai fatti dell’iconica Civil War. Visto lo sguardo “assatanato” del trailer, potremmo azzardare a un Barton furioso a causa di spiacevoli avvenimenti accaduti alla propria famiglia (vista in Avengers: Age of Ultron se ben ricordate).

Sulla breve apparizione di Scott Lang, alias Ant-Man, invece se ne potrebbe parlare per molto tempo: come può quel filmato collegarsi alla spiazzante conclusione, nelle scene post-credits, di Ant-Man e The Wasp? Se realmente il buon Scott tornasse arruolabile, grazie alle sue conoscenze ben note, potrebbe essere una delle carte vincenti e inaspettate da giocare. Una questione è ben chiara, il teaser trailer di Avengers: Endgame ha mosso numerose e burrascose correnti in questo grande, e amabile, oceano narrativo che prende il nome di Marvel Cinematic Universe. A presto per ulteriori analisi e, nel mentre, fateci ovviamente sapere la vostra opinione in merito!

Diretto da Anthony e Joe Russo, il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 24 Aprile 2019.