La stagione dei cinecomics del 2019 si apre con il nuovo film della Warner Bros. e DC su Arthur Curry. Riuscirà a cancellare il passato del DCEU e risollevare un universo cinematografico che ha sempre diviso pubblico e critica?

Quanti sono entrati al cinema a vedere Aquaman con alcuni pregiudizi ed un pochino di timore, visto i problemi che hanno afflitto il DC Extended Universe in questi anni? Anno nuovo, vita nuova e questo film è il perfetto riscatto di un universo narrativo che sta finalmente intraprendendo il giusto percorso dopo aver diviso pubblico e critica per anni. Ma il passato è passato ed è giusto guardare avanti, abbandoniamo i pregiudizi e sediamoci al cinema con la curiosità di vedere un nuovo film basato su questo particolare eroe, alla sua terza comparsa nell’universo DC. Prima di entrare nel dettaglio, dobbiamo ammettere che, dopo il successo di Wonder Woman, DC e Warner Bros. hanno fatto nuovamente centro, convincendo nuovamente pubblico e critica.

Se sulla carta Arthur Curry parte in svantaggio in confronto ad eroi come Batman e Superman, considerando che viene ritenuto da molti come l’eroe più “sfigato” dell’intera Justice League, il nostro protagonista si è preso decisamente una gran bella rivincita sugli eroi più famosi della DC, dopo un esordio che ha lasciato intravedere del potenziale per questa incarnazione, decisamente diversa rispetto alla versione classica.

Ma ora, addentriamoci negli abissi!

Per fare un paragone, il film non segue un modello troppo diverso da quello di Black Panther: fa parte di un universo narrativo ma non viene intaccato da ciò che è successo in passato. In realtà è un film a sè, che non mostra le conseguenze dello scontro con Steppenwolf, ma si concentra esclusivamente sul percorso del protagonista e sull’accettazione del suo destino di protettore del suo popolo e dei mari, il topos fondamentale della letteratura. Storia semplice, che non introduce concetti complessi per il pubblico, ma gradevole.

Il regista James Wan si è ispirato ai film d’avventura anni ’80 e ’90, divertenti e senza battutine a caso, con un ritmo incalzante e mai noioso, utilizzando una tattica che ricorda quella di classici come Jurassic Park e Indiana Jones.

Da lodare anche la scelta del cast, perfetto per questa rinascita. All’interno del film innanzitutto troviamo Nicole Kidman, attrice di infinita bellezza che non ha bisogno di presentazioni, nel ruolo della regina e mamma di Arthur, Atlanna. Oltre ad essere una ballerina e cantante in vari film, qui ha dimostrato di avere un enorme carisma come guerriera e vederla in azione in una scena di combattimento è un immenso piacere.

Poi troviamo Willem Dafoe, lontano dal suo ruolo di Goblin in Spider-Man e in questo caso nei panni di Vulko, consigliere fedele ad Atlanna, tanto da aver addestrato Arthur per prepararlo alla sfida e alla conquista del leggendario tridente. Amber Heard, Mera nel film, è un’ottima co-protagonista a fianco di Jason Momoa: il suo ruolo è quello di aiutare l’eroe e cercare di salvare Atlantide e quando tira fuori la grinta… beh, si salvi chi può! Nel film abbiamo a che fare con ben due villain: Re Orm e Black Manta. Black Manta è un villain secondario, che cerca vendetta nei confronti di Arthur, mentre Orm, interpretato da Patrick Wilson, è un ottimo antagonista per questo film. Un personaggio di spessore dal forte carisma, aiutato da un’interpretazione di altissimo livello, che quasi ti porta a tifare per lui.

Per quanto riguarda il protagonista, James Wan è stato furbo a mettere in risalto tutta la grinta di Jason Momoa. L’attore di origini hawaiiane a tratti interpreta una versione esasperata di se stesso, un eroe estremamente simpatico e stravagante, pieno di tatuaggi, con la passione per le bevute e sempre pronto all’azione. Una versione decisamente differente rispetto a quella a cui siamo tutti abituati, che funziona benissimo per questo film e per questo universo narrativo. Un Arthur Curry nuovo, che aggiunge un tocco di allegria ed eroismo, ma se siete fan dell’Aquaman classico questa incarnazione potrebbe farvi storcere il naso.

Wan inoltre è stato bravissimo a sfruttare al meglio l’imponenza fisica dell’attore immortalandolo in sequenze e momenti spettacolari, pose iconiche e scene al rallenty entusiasmanti.

Aquaman

James Wan ha ignorato le atmosfere più dark degli albori del DCEU, puntando sopratutto sulla creatività del reparto visivo. In parole povere, ha provato a creare quello che viene definito da molti come un Star Wars subacqueo, con una fantastica scena colossale di guerra sottomarina dopo varie discussioni politiche. Effettivamente in tutto il film gli effetti speciali sono di grande impatto, mischiati perfettamente a delle ottime scene d’azione.

La resa visiva di Atlantide lascia a bocca aperta, Warner ha letteralmente creato un nuovo mondo mai visto nei film: un regno incantevole, pieno di colori e decisamente affascinante, nonostante una realizzazione digitale che in alcuni casi è risultata fin troppo marcata, trasmettendo una sensazione di “finto” – anche per un luogo che effettivamente non esiste.

Questo non è solo un film sulle origini di Arthur, ma una presentazione di un mondo leggendario, che rimane per noi un mito, presentando razze, popoli e regni nascosti all’umanità, magari che avranno importanza in futuro nei prossimi film della DC.

Wan riesce a intrattenere per quasi due ore e mezza il pubblico con scene divertenti, combattimenti dall’alto tasso coreografico e spettacolari, con una trama semplice, lineare ma senza particolari problemi di sceneggiatura. La perfezione non esiste in nessun film e nonostante vengano ripetuti dei cliché da classica storia di origini, il film non annoia, diverte e convince.

Aquaman

Il DCEU sta evolvendo, ha abbandonato totalmente le atmosfere e l’arco narrativo predisposto da Zack Snyder (è un male o un bene? ce lo dirà solo il tempo) e questo film segna un vero e proprio cambio di rotta. Atmosfere avventurose, ritmo incalzante e mai noioso, scene d’azione stravaganti, personaggi fortemente carismatici, ottimi attori ed ambienti sottomarini incredibili rappresentano un ottimo punto di partenza per questo nuovo franchise dedicato al protettore dei mari, che dopo essersi consolidato come il film più redditizio del DCEU punta al miliardo di dollari nel mondo.

Wan ha tracciato la rotta giusta, ma la domanda adesso è una: Warner riuscirà a non ricadere negli abissi ed a migliorare ciò che ha appena mostrato? Lo scopriremo già da Shazam! ad aprile, che si preannuncia decisamente interessante.

Aquaman - Recensione
75%Overall Score
Trama65%
Azione80%
Personaggi80%
Regia80%
Effetti Speciali85%
Reader Rating 24 Votes
67%