Il libro sulla storia del Marvel Cinematic Universe svela nuovi dettagli sull’addio di Edgar Wright alla regia di Ant-Man (2015).

Nel volume The Story of Marvel Studios: The Making of the Marvel Cinematic Universe – un libro da collezione di 512 pagine contenente foto, interviste e dietro le quinte esclusivi sulla creazione dell’Universo Cinematografico Marvel che abbiamo comprato e che stiamo analizzando pagina per pagina – sono stati svelati dei retroscena inediti sulla lavorazione dei vari film dei Marvel Studios e della Saga dell’Infinito.

Nel 2014, come sapranno i fan del Marvel Cinematic Universe più informati, Edgar Wright, regista della cosiddetta “Trilogia del Cornetto” e di Scott Pilgrim vs. the World (2010), abbandonò inaspettatamente la regia di Ant-Man poco prima dell’inizio delle riprese a causa di “divergenze creative” insanabili con i Marvel Studios, segnando uno dei momenti più bui e preoccupanti nella storia della compagnia. In un paragrafo del libro sono stati forniti nuovi dettagli sul “divorzio” tra lo studio guidato da Kevin Feige e il filmmaker che ci permettono di avere un quadro completo della vicenda:

“Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, il regista Edgar Wright, il produttore Brad Winderbaum e il team di Ant-Man allestirono i loro uffici di produzione ai nuovissimi Pinewood Studios di Atlanta, Georgia. I Marvel Studios furono la prima compagnia a girare lì. ‘Portai la mia famiglia ad Atlanta. Costruimmo il set dell’appartamento di Scott Lang. Stavamo facendo dei sopralluoghi. Eravamo pronti a partire.’ enfatizzò Winderbaum. […] Anche se il team di produzione si era stabilito ad Atlanta per le imminenti riprese, la costante preoccupazione sullo script di Wright determinò un incontro di emergenza a Los Angeles. Wright e la sua frequente produttrice, Nira Park, incontrarono Feige e D’Esposito agli uffici dei Marvel Studios. Anche Winderbaum tornò indietro. Era seduto con Victoria Alonso nell’ufficio di Feige, aspettando l’esito dell’incontro. Anche se Winderbaum cercò di rimanere positivo, ammise ‘Tutto stava andando in fiamme davanti ai miei occhi.’ Ciò che scaturì da quell’incontro fu questo piano, concordato da tutte le parti: il team dei Marvel Studios avrebbe rifatto lo script senza Wright. Poi Wright, dopo cinque settimane, avrebbe letto il nuovo script e deciso se realizzare il film. ‘Così le riprese furono posticipate… di nuovo. E la mia famiglia rimase bloccata ad Atlanta.’ spiega Winderbaum, che si trovò costretto a restare a Los Angeles per rilavorare alla sceneggiatura. Winderbaum assunse Eric Pearson e Dave Callaham [Shang-Chi] per questa frenetica riscrittura. […]”

“In merito alla sua prima valutazione, Pearson afferma ‘Lessi una prima stesura dello script e pensai ‘Oh, è molto divertente ma è decisamente troppo lungo.’ Mi passarono venticinque pagine di note messe assieme da oltre quattro anni. Provai a integrarle tutte, anche se alcune di esse si contraddicevano tra loro.‘ spiega. ‘Ero in una stanza con Brad per cercare di far funzionare le cose. Furono sei settimane completamente folli in cui cercammo di far sentire i membri del Comitato Creativo Marvel come se fossero stati ascoltati.‘ Winderbaum aggiunge ‘Ricordo di essermi totalmente concentrato, probabilmente in un modo poco salutare e folle, per cercare di rendere concreto il film. Costi quel che costi.’ La sceneggiatura rimaneggiata fu completata e inviata a Wright. Venerdì 23 maggio (il weekend del Memorial Day), il regista decise di abbandonare il film.”

“‘L’Ant-Man di Edgar Wright poteva essere realizzato solo nel 2006.’ spiega Winderbaum. ‘Se lo avesse fatto ai tempi, invece di realizzare Scott Pilgrim, ci sarebbe stato un Ant-Man di Edgar Wright. E avrebbe fatto parte della Fase 1. E Ant-Man sarebbe stato in The Avengers. Quando abbiamo realizzato Ant-Man, tuttavia, eravamo in un mondo post-Guardiani della Galassia, in un mondo post-Winter Soldier. Avevamo imparato molto su noi stessi e su come costruire un universo cinematografico. Avevamo imparato a fare cose diverse dal punto di vista tonale portando registi molto diversi tra loro come Shane Black, i fratelli Russo o James Gunn… ma dovevano collegarsi all’universo più ampio. Iron Man 3 di Shane Black aveva molto a che fare con il disturbo da stress post-traumatico di Tony dopo gli eventi di The Avengers. Captain America aveva una storia legata agli Avengers. Thanos sarebbe diventato il ‘grande villain’ dei film degli Avengers. C’è un universo al di fuori del singolo film che non può essere ignorato. ‘Edgar, a suo merito, cercò davvero di far funzionare le cose.’ aggiunge Winderbaum. ‘Era solo insostenibile.’

Ricordiamo che Ant-Man (2015), scritto da Edgar Wright, Joe Cornish, Adam McKay e Paul Rudd e diretto da Peyton Reed, vede nel cast Paul Rudd (Scott Lang/Ant-Man), Evangeline Lilly (Hope van Dyne), Michael Douglas (Henry “Hank” Pym), Corey Stoll (Darren Cross/Calabrone), Bobby Cannavale (Jim Paxton), Michael Peña (Luis), Tip “T.I.” Harris (Dave) Judy Greer (Maggie) e David Dastmalchian (Kurt).

Ant-Man Edgar Wright

SINOSSI
Hank Pym diventa Ant-Man dopo aver scoperto un composto chimico – la Particella Pym – che gli permette di alterare le dimensioni del suo corpo e possedere una forza sovrumana. Grazie allo sviluppo di un’altra tecnologia, Ant-Man possiede inoltre l’abilità di controllare eserciti di formiche. Questa nuova avventura, ambientata nell’Universo Cinematografico Marvel, vede l’abile ladro Scott Lang nei panni di un Ant-Man moderno. Dopo che il dr. Hank Pym gli fornisce la strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, Lang dovrà ricorrere alle sue doti eroiche nascoste per aiutare Pym a proteggere lo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare e portare a termine un colpo che salverà il mondo.