Secondo nuove voci, i Marvel Studios sono intenzionati ad utilizzare la tecnologia Stagecraft per sostituire il green screen anche con Ant-Man 3.

Recentemente la Disney ha confermato che Thor: Love and Thunder sarà il primo film dei Marvel Studios ad implementare la tecnologia Stagecraft per la realizzazione degli ambienti virtuali (brevettata con The Mandalorian) e secondo alcune voci, ci sono già piani per utilizzarla nuovamente con Ant-Man 3.

Al momento ci sono infatti due indizi che potrebbero confermare la notizia: A febbraio del 2021 la Industrial Light & Magic completerà la realizzazione di un nuovo studio per la Stagecraft ai Pinewood Studios di Londra, stessa location in cui (ad oggi) si terranno le riprese del terzo capitolo dedicato a Scott Lang ed Hope Van Dyne. Inoltre, come sottolinea l’insider Christopher Marc, effettivamente il regista Peyton Reed (proprio come Taika Waititi) ha già una certa dimestichezza con questa tecnologia, in quanto ha già avuto modo di utilizzata durante le riprese della seconda stagione di The Mandalorian.

Considerando che Ant-Man 3 non ha ancora una data d’uscita ed i Marvel Studios non hanno ancora fissato ufficialmente le riprese, vi invitiamo a prendere le dovute cautele in quanto non ci sono conferme ufficiali in merito.

Di seguito una breve descrizione di questa tecnologia:

La Stagecraft (che di fatto evolve e migliora la tecnica Rear Projection già esistente nel cinema) è stata introdotta e sviluppata da Lucasfilm e Industrial Light & Magic e permette di girare gran parte della serie al chiuso senza il classico green screen, migliorando così la qualità visiva e l’illuminazione generale.

Entrando nel dettaglio, l’intero set viene allestito con degli enormi schermi LED affiancati dagli oggetti di scena: questo permette al team di sviluppo di creare digitalmente tutti gli sfondi (modificandoli e renderizzandoli in tempo reale) e proiettarli sugli schermi, rendendo tutto l’ambiente più “reale”.

Le dimensioni del set base sono di 6 metri e mezzo di altezza per 25 metri di diametro, ma a partire da Love and Thunder verranno utilizzati ancora più pannelli LED in degli ambienti ancora più grandi, per offrire una risoluzione maggiore ed un ambiente virtuale ancora più grande.

In termini pratici, da una parte questo permette agli studios di girare al chiuso e di garantire una sicurezza maggiore per cast e crew in tempi di Covid (in quanto si troveranno in un ambiente protetto, controllato e sanificato quotidianamente, lontano da fan, paparazzi etc) e dall’altra parte permette di migliorare ancora di più la qualità visiva e soprattutto l’illuminazione, mettendo in secondo piano il classico green/blu screen.

Ecco un video che illustra nel dettaglio il funzionamento di questa tecnologia sul set di The Mandalorian.

https://www.youtube.com/watch?v=gUnxzVOs3rk&feature=emb_title

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