Andrew Garfield parla finalmente di Spider-Man: No Way Home, il tanto atteso film di Jon Watts che è uscito a dicembre 2021.

Dopo un mucchio di interviste in cui ha sempre negato di essere stato chiamato da Sony, Andrew Garfield ha finalmente avuto l’occasione di tornare nei panni di Peter Parker in Spider-Man: No Way Home.

L’attore ha infatti dovuto abbandonare il ruolo a seguito dell’insuccesso di The Amazing Spider-Man 2, che ha spinto Sony ad accettare la proposta dei Marvel Studios di un reboot con protagonista Tom Holland.

Più di 7 anni dopo, Garfield ha finalmente avuto questa possibilità di tornare e, in una recente intervista con Variety, ha spiegato perché ha deciso di firmare il contratto:

Non mi sarei mi aspettato di avere nuovamente una conversazione sulle possibilità di interpretare ancora Peter Parker. Ero entusiasta all’idea di essere solo un fan. Poi ho ricevuto questa chiamata da Amy Pascal, Kevin Feige e Jon Watts, che mi hanno proposto questa idea. Mi è sembrata sin da subito incredibilmente divertente, quasi spirituale, dalle tematiche interessanti. Da fan, l’idea di vedere tre Spider-Man nello stesso film era già incredibile.

La proposta era davvero allettante. Mi hanno detto “hai interpretato questo personaggio in un modo, ti piacerebbe  continuare ad esplorarlo? Ti piacerebbe essere catapultato in quest’altro universo ed incontrare una versione più giovane ed una più anziana di te stesso, come risponderesti?”

L’attore ha quindi spiegato di aver apprezzato sin da subito l’idea dei tre Spider-Man come “una famiglia”, con il suo Peter Parker nei panni del fratello di mezzo:

Abbiamo parlato molto di questa fratellanza, del fratello più anziano, quello più giovane e quello nel mezzo.

Inoltre, è interessante vedere qualcuno a cui vuoi bene che sta camminando lungo un sentiero che tu hai già percorso e che sai che non conduce in un luogo in cui volevi andare [in riferimento all’Uomo Ragno di Tom Holland]. Questo personaggio si è isolato nella sua esperienza emotiva e fisica, ma cosa succede quando ti apri e ti rendi conto che non sei mai stato solo, che ci sono altri fratelli che hanno vissuto la stessa identica cosa? È un grande viaggio spirituale da fare… e poi ci siamo divertiti davvero tanto!

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