Nonostante sia uno di quelli che ci ha rimesso maggiormente, Andrew Garfield ha sempre rispettato la scelta della Sony di restituire i diritti di Spider-Man ai Marvel Studios ed il successivo recasting.

Ultimamente l’attore è tornato più volte sulla questione, ed ora in una nuova intervista ha parlato della mentalità della Sony in merito ad un personaggio cosi importante, spiegando di aver dovuto lottare per rappresentare al meglio il personaggio.

L’attore ha infatti ha spiegato che la “mentalità aziendale” della Sony ha portato ad un film discutibile, che ha gravato pesantemente su di lui:

Ho dovuto lottare duramente per essere sicuro che il personaggio venisse onorato e per offrire qualcosa di davvero divertente, che intrattenesse il pubblico, che lo commuovesse e che fosse complesso e profondo per tutti i giovani ragazzi e ragazze che volevano vedere il loro eroe preferito.

Ne sono uscite tante cose belle. Ho conosciuto qualcuno di molto importante per la mia vita – potete capire voi stessi facilmente di chi si tratta. [probabilmente di Emma Stone, l’interprete di Gwen]

Ma la differenza tra come mi sono sentito all’uscita di Never Let Me GoThe Social Network ed all’uscita di The Amazing Spider-Man è che non mi sentivo rappresentato. Mi sentivo molto rappresentato da quei film, ma con The Amazing Spider-Man ho avuto l’impressione che non vi fosse rispecchiato tutto il mio lavoro.