Lo sceneggiatore Mark Waid ha rilasciato una recente intervista per Comic Book Resources, dove parla del cast di All-New, All-Different Avengers, nuova serie che esordirà ad ottobre negli Usa e che porterà una nuova formazione di Vendicatori:

FCBDAVEN2015001001-col-copy-c8bccMiles Morales, Ms. Marvel e Nova, i tre componenti adolescenti, saranno i portatori di un’idea necessariamente nuova di quel che significa essere Vendicatori. Non si può dire che siano ingenui o alla ricerca di fama e celebrità (be’, Kamala in realtà sì, almeno un po’), ma per loro è una cosa enorme entrare a far parte del team.

Per quanto riguarda Thor e Capitan America, icone del gruppo che però hanno persone diverse dietro la maschera, è difficile dire se il loro ruolo sarà simile o differente rispetto a quello dei predecessori. Persino Tony non è lo stesso Iron Man di un tempo, essendo incapace di finanziare gli Avengers a fondo perso. Certamente Thor continuerà a essere il peso massimo del gruppo, come Visione sarà sempre la voce della fredda ragionevolezza, ma potrà Sam Wilson avere lo stesso ruolo di perno morale che aveva Steve Rogers?

Lo sceneggiatore ha poi svelato che la serie racconterà l’origine e la formazione del nuovo gruppo, che si riunirà per contrastare Warbringer, signore della Guerra dei Chitauri proveniente dalla serie Nova (quest’ultimo membro dei Vendicatori). Il Villain cercherà di utilizzare le paure e le debolezze del genere umano a proprio vantaggio, ma troverà questo nuovo gruppo di Avengers, con personalità molto diverse, sulla sua strada.

Jane Foster, che veste i panni di Thor, è decisamente la più protettiva e all’inizio nessuno dei compagni saprà che c’è lei dietro l’elmo del Dio del Tuono. Anche Visione e Nova condividono un segreto che, per ottime ragioni, non può essere reso pubblico, ma sarà il giovanissimo eroe dello spazio a portarne tutto il peso etico e morale. I Vendicatori si fidano gli uni degli altri, certo, ma ci sono delle crepe nelle fondazioni che ben presto scricchioleranno.

La serie avrà un andamento in equilibrio tra i piccoli eventi che i supereroi e le persone che ne vestono i panni devono affrontare e le grandi minacce da sventare. Ma Waid mette in chiaro che la prospettiva non sarà quella di un gruppo che deve salvare il pianeta ad ogni singolo numero, mese dopo mese. Per farci capire l’atmosfera di cui il team creativo è andato in cerca, lo sceneggiatore cita un paragone decisamente affascinante, ma anche impegnativo: quello con gli X-Men di Chris Claremont e John Byrne. Speriamo non sia campato per aria.