Alfred Molina Spider-Man: No Way Home

Alfred Molina non concorda con le critiche di Martin Scorsese sui film Marvel, ma ammette il problema di Hollywood

Nell’ottobre 2019, Martin Scorsese criticò duramente i film dell’Universo Cinematografico Marvel e, più in generale, i cinecomics affermando che “i film Marvel non sono cinema” e che andrebbero considerati piuttosto dei “parchi dei divertimenti“. La posizione del regista avviò una vera e propria crociata nei confronti dei film sui supereroi che raggiunse persino cineasti come Francis Ford Coppola, Ken Loach, Pedro Almodóvar e Ridley Scott, innescando un interminabile dibattito tra i fan del genere e i sostenitori del presunto “vero cinema”.

Durante un’intervista con The IndependentAlfred Molina (interprete di Doc Ock in Spider-Man 2 e in Spider-Man: No Way Home) ha commentato le critiche di Scorsese verso questa tipologia di film:

Il cinema è una chiesa molto grande e c’è spazio per ogni genere di denominazione. A conti fatti, il problema non risiede nel come questi film vengono fatti. Il problema è la distribuzione iniqua dei fondi disponibili per realizzare i film. Devono davvero costare 300, 150 milioni per riuscire ad avere un pubblico? Prescindendo da qualunque cosa possano dire i contabili o qualunque sia l’economia dietro cose come questa, c’è molta disuguaglianza. Mi piacerebbe vedere un po’ di questi soldi della Serie A che vengono destinati anche alle leghe minori. Nonostante ci piaccia molto ammantare questo business, questo settore di un manto di splendore egualitario, in realtà non ce n’è molto.