La testata del Protettore Letale racconta dove tutto è iniziato per uno dei più misteriosi luoghi Marvel.

Era il 2008 quando nel quarto numero della testata Nova venne mostrato per la prima volta il porto spaziale conosciuto come Ovunque, un luogo estremamente particolare nel suo aspetto, in quanto si trattava di una gigantesca testa di un defunto Celestiale.

Non era chiaro quali fossero le sue origini, ma aveva un grande fascino. Un teschio fluttuante nello spazio in cui la fauna cosmica della Marvel si mostrava viva, non solo facendo atterrare e decollare innumerevoli navi spaziali, ma compiendo esperimenti atti a svelare i misteri dell’universo.

Questo luogo è conosciuto come il quartier generale non ufficiale dei Guardiani Della Galassia, ed è così legato ai personaggi da apparire persino nei loro film e in Avengers: Infinity War. Ed a quanto pare, grazie alla testata dedicata a Venom, abbiamo scoperto le sue origini.

Da qui, attenzione agli spoiler su Venom #4 di Donny Cates, soprattutto dopo la conferma da parte dello sceneggiatore.


Tutto ebbe inizio con Knull il Dio dei Simbionti, nemico attuale della testata, immerso nella primordiale oscurità dell’universo, fino all’arrivo dei Celestiali e del Big Bang, che hanno rovinato il suo idillio col loro senso estetico forzato sul tutto e la loro sperimentazione continua.

Per chi non lo sapesse, i Celestiali sono potere assoluto, esseri dalle capacità pressoché illimitate, racchiusi in gigantesche armature in quanto si crede siano formati di energia pura, non è quindi un caso che Knull rappresentato come estremamente minuto e microscopico al loro cospetto, li chiami Dei.

In un tentativo di violenta ribellione verso questi Dei, estremamente curiosi della sua esistenza, Knull venne esiliato ai confini dell’universo…ma non prima di aver portato con sé un trofeo, la testa di uno di loro, tagliata via con la sua spada Simbiotica, la Necrosword.

Una volta esiliato e tornato nella sua oscurità natale, Knull usò la testa del Celestiale come rifugio per forgiare la sua arma e meditare vendetta, abbandonandola e partendo per diffondere in seguito i suoi Simbionti.

Da qui la nascita di questo teschio gigante fluttuante nello spazio.

Come se non bastasse, Donny Cates ha confermato definitivamente il tutto su Twitter:

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