Oggi, 7 giugno 2018 il primo film cinematografico dedicato all’Uomo Ragno compie 16 anni dalla sua uscita in Italia, quindi per festeggiare questa ricorrenza abbiamo deciso di fare un viaggio nella storia di questa pellicola, parlandovi dei suoi retroscena.

Siamo nel 2002, due anni dopo X-Men di Bryan Singer e cinque anni dopo Batman & Robin, il film che diede uno stop per alcuni anni al genere cinecomics dedicati ai supereroi, con l’eccezione di Blade che uscì un anno dopo, anche se parliamo di un film il cui protagonista è forse più vicino ad essere un anti-eroe. Dopo anni di apparizioni, principalmente animate ma anche live-action e soprattutto mai destinate al cinema, fa  il suo approdo sul grande schermo il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere, con un film dal semplice ed efficace titolo di Spider-Man.

Ciò che venne prima

Non era la prima volta che si tentava di far arrivare Spidey sul grande schermo, ma come è noto i tentativi precedenti non ebbero fortuna.

La prima apparizione live-action ufficiale dell’Uomo Ragno avvenne nel 1974, nello show The Electric Company dove il nostro amichevole Ragnetto di quartiere aveva un suo segmento dedicato chiamato Spidey Super Stories.

Il programma aveva principalmente uno scopo didattico: Spidey non parlava, bensì comunicava tramite dei baloon per aiutare i bambini a migliorare nella lettura in maniera divertente, mostrando anche un po’ d’azione.

In seguito, nel 1977 ci fu la serie tv con protagonista Nicholas Hammond, il cui episodio pilota, trasmesso come film per la televisione, ha il merito di essere il primo lungometraggio dedicato all’Uomo Ragno.

Il film però non ha riscosso un grande successo, i personaggi erano solo vagamente ispirati a quelli del fumetto, mancava l’evento fondante della morte di zio Ben e soprattutto Peter Parker aveva solo il nome del personaggio cartaceo, risultando blando e senza una vera e propria personalità. Lo stesso fu per Spidey che rarissimamente disse qualche parola e che per enfatizzare i suoi tratti ragneschi era costantemente curvo, risultando spesso anche ridicolo.

Nonostante ciò, l’idea di creare un film dedicato al personaggio per il grande schermo rimase nell’aria. Fu così che la Cannon Films comprò i diritti di tre personaggi del mondo supereroistico: SupermanCapitan America e ovviamente: l’Uomo Ragno.

La Cannon aveva già messo in moto la macchina per avviare le riprese del film, prendendo Joe Zito alla regia e scattando alcune foto per testare Scott Leva nel ruolo di SpideyPeter. Ad oggi non si sa molto del film, si disse che si sarebbe dovuto trattare di una pellicola quasi horror, in cui Peter si sarebbe fisicamente trasformato in una creatura ragnesca, anche se questo cozza molto con le foto fatte a Leva che non solo si mostrava come un normale Peter Paker, ma che indossava anche un costume. Oltre ad un brevissimo teaser, venne anche utilizzata un’immagine promozionale del film come cover di The Amazing Spider-Man #262, ma dopo il flop di Superman 4 e in seguito alla volontà di dare maggiore spazio ad altri film, la Cannon decise di abbandonare il progetto.

L’ultimo progetto importante mai realizzato riguardante Spidey prima dello Spider-Man di Raimi, fu un film per che avrebbe avuto la regia di James Cameron, il cui soggetto è facilmente reperibile nella sua interezza su internet anche in italiano, illustrato, tradotto e curato magnificamente dall’Italiano Daniele Tomasi che merita solo complimenti e ringraziamenti per la cura messa nel progetto. Il film sarebbe dovuto uscire negli anni novanta e avrebbe molto probabilmente visto Leonardo Di Caprio nel ruolo di Peter Parker. Sarebbe sicuramente stata una pellicola oscura e molto particolare, con scene abbastanza esplicite, ma che sicuramente rimarrà sempre uno di progetti “strani” che sarebbe stato interessante vedere per via delle sue premesse, un po come Superman Lives di Tim Burton con protagonista Nicholas Cage.

Un dettaglio importante incluso nel film e che Sam Raimi avrebbe ripreso per Spider-Man fu la capacità di Peter di produrre naturalmente ragnatele dal polso in seguito al morso del ragno, escludendo dalla scena i lancia-ragnatele, che nel film di Cameron avrebbero comunque rivestito un ruolo estetico, anziché pratico.

La pre-produzione

Fu diversi anni dopo, nel 1999, che la Sony Pictures annunciò di voler realizzare un film dedicato al personaggio bandiera della Marvel, in seguito al grande successo di X-Men, il film di Bryan Singer che fece nuovamente esplodere il genere cinecomics con protagonista i supereroi, a lungo sopito.

Dopo un anno in cui la casa di produzione ebbe contatti con registi del calibro di Tim Burton, Chris Columbus David Fincher, la Sony scelse come regista Sam Raimi, già passato agli onori della cronaca per La CasaDarkman, che mostrò il suo approcciò al genere supereroistico, anche trattandosi di un personaggio di sua creazione ispirato a The Shadow.

Raimi aveva già mostrato in precedenza di essere in grado di bilanciare commedia, azione e horror con grande maestria, aspetti che si sarebbero adattati benissimo al personaggio di Spider-Man.

Inizialmente il regista avrebbe voluto James Franco Alicia Witt nei rispettivi ruoli di Peter ParkerMary Jane, passando in seguito a Tobey Maguire Kirsten Dust sia per propria volontà che per quella dello studio, mantenendo però James Franco nel film nel ruolo di Harry Osborn. In seguito venne assunto anche William Dafoe, dopo le idee iniziali di prendere attori come Jim Carrey, John Malkovich Nicholas Cage.

Lo studio non fu da subito convinto della scelta di Maguire per il ruolo, in quanto non si credeva potesse essere calzante nelle scene d’azione. Maguire aveva già dimostrato di essere in grado di recitare nel ruolo di un personaggio non propriamente popolare, molto vicino alla definizione moderna di nerd nel film Pleasantville, ma i dubbi per l’aspetto ragnesco rimanevano. Quindi si decise di registrare un video test, in cui l’attore a petto nudo, senza dire una parola si trovava a combattere contro dei criminali per salvare la vita di una ragazza in una modalità molto simile a quella vista nella scena sotto la pioggia del film. Il test fu un successo per i produttori e dimostrò l’abilità dell’attore nelle scene d’azione, arrivando quasi a somigliare ad una scena di combattimento in un film con Bruce Lee.

In seguito vennero anche aggiunti nel cast attori come J. K. Simmons nel ruolo J. Jonah Jameson, Rosemary Harris nel ruolo della zia MayCliff Robertson nel ruolo dello zio Ben, tutti perfettamente calzanti nelle loro rispettive parti.

Successivamente vennero come di consueto realizzati diversi concept art per il film, alcuni ad opera del famoso illustratore e fumettista Alex Ross, i quali non vennero completamente dimenticati, non è infatti strano che la visione del suo Spider-Man vi provochi una sensazione di deja vù, in quanto quel design è stato spesso ripreso, l’esempio più famoso può essere ritrovato nella seconda tuta di Superior Spider-Man.

Tra i concept art possiamo notare l’evoluzione di quelli che sarebbero stati il protagonista e l’antagonista del film, ovvero l’Uomo RagnoGoblin. Invece per Spidey si cercò pian piano di adattarlo ad un contesto cinematografico, partendo da una visione fumettistica.

Per quanto riguarda Goblin si provò a fondere due approcci: la parte militaristica e pratica su cui questa particolare versione avrebbe avuto le sue basi e ovviamente il suo essere spettrale e spaventoso, avvicinandosi ai fumetti, tentando di unire il realistico alla controparte cartacea, arrivando all’armatura che tutti conosciamo.

Raimi valutò diversi modelli di aliante e armature per parte militaristica e diversi tipi di caschi e maschere per la versione più vicina alla controparte fumettistica, avvicinandoli e fondendo i design. Successivamente la produzione ha valutato decide e decine di alianti e armature eccessivamente distanti dalla versione cartacea che in alcuni casi riuscivano a guadagnare qualcosa per quanto concerne il realismo, perdendo però parecchi punti per quanto riguarda l’iconicità, per poi arrivare a concept che attingevano a piene mani dal Goblin dei fumetti, ma che probabilmente non sarebbero stati credibili ai tempi su schermo. Ai tempi c’era una concezione diversa di ciò che è possibile trasporre. Oggi riusciamo ad avere Capitan America indossare una tuta militare con una bandiera Americana stampata sopra risultando credibili, ma nei primi del duemila il genere era acerbo in questa sua nuova forma, si necessitava quindi un adattamento.

Per entrambi i personaggi vennero ovviamente fatti diversi test con diversi costumi e diversi approcci, per quanto riguarda Goblin si tentò persino di usare un amalgama di animatronics e make-up, creando una versione mai utilizzata della sua maschera che sarebbe stata probabilmente la più fedele trasposizione visiva del Goblin, in quanto identica alla controparte cartacea, nonché molto spaventosa.

Per quanto riguarda Spidey invece si provarono diversi costumi, passando da diversi pattern di ragnatela, diversi toni di blu e diverse lenti, che inizialmente furono pensate come molto grandi in stile Eric LarsenMark Bagley, per poi passare ad una versione più maligna non dissimile dall’approccio di Todd McFarlane sul personaggio, anche se considerevolmente meno ingombranti.

Parlando degli effetti speciali, Raimi inizialmente pensò ad usarne solamente di pratici per familiarità riducendoli al minimo, ma non molto tempo dopo venne persuaso da John Dykstra, il visual effects designer del film ad optare per gli effetti visivi, in quanto non solo sarebbe stato pericoloso per un eventuale stuntman, ma avrebbe anche privato le scene di una maggiore enfasi. Raimi fu d’accordo e lavorò intensamente sulle coreografie per le scene che avrebbero visto Spidey oscillare da un palazzo all’altro nel film.

La campagna pubblicitaria

Il primissimo teaser trailer del film venne rilasciato nell’estate del 2001 all’E3, mostrando esclusivamente immagini di PeterSpider-Man, con qualche scena incompleta fatta in CGI.

Nel trailer venivano mostrate inizialmente delle ragnatele con una voce narrante, per poi avere il primo impatto con Spidey, con addosso la maschera della pre-produzione, mostrando in seguito immagini di Peter e dei suoi lancia-ragnatele. Esatto, i lancia-ragnatele erano inizialmente inclusi nel film, ma Raimi decise di tagliarli credendo che fosse poco realistico per Peter l’idea di crearli. Nonostante ciò non è difficile reperire in rete immagini di essi, che si parli di concept art o del prop vero e proprio usato per la brevissima comparsa nelle scene tagliate del film.

Fu così che venne annunciato ufficialmente e definitivamente l’arrivo dell’Uomo Ragno sul grande schermo.

In seguito venne poi rilasciato un altro teaser, questa volta nelle sale cinematografiche, con una sequenza il cui posto nella pellicola non fu mai chiarito. Alcuni credono si tratti di una sequenza appositamente creata per il trailer, altri credono avrebbe trovato un suo spazio nel film, non sappiamo solo una cosa per certo: si trattava di un teaser mozzafiato.

L’inizio era poco chiaro, venne mostrata una rapina in banca ad opera di un gruppo di rapinatori che sarebbe poi fuggito in elicottero, per poi vedersi catturati tra le Torri Gemelle in una gigantesca ragnatela, mostrando in seguito Spidey che appena intessuta una ragnatela si apprestava a passare da un palazzo all’altro con in sottofondo Leave You Far Behind di Lunatic Calm, con l’arrivo di quello che sarebbe stato il motto nella campagna pubblicitaria del film: “Go for the ultimate spin”. Concludendo con la scritta che sarebbe stata il titolo del film: Spider-Man.

Non è ovviamente difficile immaginare il motivo per cui questo trailer, insieme a molte scene del film che presentavano le Torri e un poster che vedeva il volto di Spidey sbucare da un angolo con il World Trade Center riflesso nelle sue lenti, vennero immediatamente tolte dal commercio. L’attentato dell’undici settembre 2001 aveva colpito violentemente l’America sin nelle sue radici, ma questo evento non si limitò a togliere qualcosa dal film, ma fu anche la causa scatenante di due sequenze in particolare: la bandiera Americana in chiusura e i cittadini di New York in rivolta contro il Goblin nella battaglia finale, tentando di dare forza ad un popolo Americano che aveva vissuto momenti orribili.

In seguito per pubblicizzare il film vennero rilasciati innumerevoli immagini pubblicitarie e gadget, insieme ad un sito web che lentamente progredì mostrando sempre più contenuto riguardanti il film in più lingue.

Una delle immagini pubblicitarie, probabilmente la più suggestiva, vedeva Spidey arrampicarsi su un grattacielo contornato da una luce dorata, quell’immagine sarebbe diventata in seguito la copertina del film nella maggior parte delle uscite home-video.

Il film

La pellicola mostrava degli aspetti estremamente classici del personaggio, combinandoli con idee originali e minimi apporti da riletture come quelle date nella serie fumettistica Ultimate Spider-Man, come l’idea di rendere Mary Jane il primo interesse romantico di Peter, inserendola nel suo liceo e trasformando il ragno radioattivo in un ragno geneticamente modificato.

Il film segue parallelamente due storie: quella di Peter Parker e quella di Norman Osborn, storie che vanno ad intrecciarsi e che in questo approccio hanno quasi lo stesso peso, dando la possibilità di svilupparsi ad entrambi e di scontrarsi nel corso del film, fino alla battaglia finale. Questo approccio fu efficace, in quanto ci mostrò la crescita di Peter e la caduta di Norman Osborn. dando modo a entrambi i personaggi di essere completamente conosciuti dal pubblico, mostrandoci il loro percorso quasi completamente parallelo a livello di tempistiche. Un punto interessante da raccontare fu l’approccio di Dafoe con il personaggio del Goblin. L’attore infatti rifiutò di farsi sostituire da uno stuntman, volendo dare il massimo apporto possibile al personaggio dimostrando le sue ottime capacità fisiche.

Tobey Maguire d’altro canto si allenò intensamente per il ruolo, tranne per una sequenza in particolare, la prima girata con lui protagonista. Questa sequenza fu quella in cui Peter, appena tornato a casa dopo il morso del ragno si mostrava estremamente magro senza maglietta. La scena non fu frutto di computer grafica o di un qualsiasi effetto, bensì si ottenne facendo stare l’attore a digiuno per diversi giorni prima dell’allenamento. Un altro momento interessante con protagonista Maguire avvenne nella scena in cui Peter durante la pausa pranzo fermò la caduta di Mary Jane prendendo a mezz’aria il suo vassoio e facendoci atterrare ogni oggetto sopra, dimostrando i suoi nuovi poteri che ancora non aveva conosciuto completamente. Anche quella scena non venne fatta al computer, bensì l’attore venne fornito di un vassoio adesivo su cui venivano lanciato degli oggetti ugualmente adesivi. Quindi possiamo dire che quella scena fu fatta grazie anche grazie alle abilità dell’attore, anche se comprensibilmente dopo innumerevoli ciak.

Una menzione speciale va fatta al grandissimo J. K. Simmons che interpretò alla perfezione J. Jonah Jameson. Il suo carisma nel suo essere rude, la sua parlantina, i suoi ottimi tempi comici e la sua grande espressività sia facciale che vocale hanno contribuito a rendere la sua interpretazione leggendaria, al punto da considerarlo non solo uno dei migliori casting, ma anche una delle migliori trasposizioni di un personaggio mai fatta. Vederlo nel ruolo è come vedere Jameson prendere vita direttamente dalle pagine del fumetto.

Nel film ci furono due cameo di grande importanza: quello di Stan Lee, ormai onnipresente in questo genere di film e quello di Bruce Campbell, attore estremamente legato a Sam Raimi per via del ruolo di Ash Williams ne La Casa. L’attore appare in tutti i film della trilogia in ruoli diversi con dei cameo. ed era previsto interpretasse Mysterio nel quarto film in una sequenza iniziale.

Il film si andava a concludere con un finale che lasciava aperto qualche spiraglio al futuro, spiragli che divennero un’ottima sorgente per quello che sappiamo essere il suo seguito: Spider-Man 2, uscito nel 2004 con il ritorno di tutto il cast principale.

L’impatto con il pubblico

Il successo della pellicola fu immenso, divenne il terzo film con maggiori incassi del 2002, nonché il cinecomic con il più alto incasso a livello globale del suo tempo.

Il pubblico impazzì per questo film, la critica lo acclamò e dalla pellicola derivarono un numero enorme di prodotti, tra cui:

Un videogioco omonimo per Playstation 2, XBox, GameCube, Microsoft Windows e Game Boy Advance sviluppato dalla Treyarch e dalla Digital Eclipse Software, con buona parte del cast tornato nella veste di doppiatori. Un gioco che riprendeva diverse meccaniche dai suoi predecessori sviluppati dalla Neversoft, aggiungendo alla trama diversi elementi come l’Avvoltoio Shocker. Anche il gioco come il film avrebbe avuto un seguito dal titolo omonimo del film Spider-Man 2, divenendo non solo il padre dell’uso del free roming nei giochi dedicati a Spidey, ma anche uno dei giochi più apprezzati sul personaggio, considerato da molti il migliore, se non uno dei migliori giochi a tema supereroistico.

Troviamo poi una linea di action figure prodotte dalla Toybiz di grandissimo
successo e qualità. In una in particolare, dedicata a Peter Parker è possibile vedere al suo polso un bracciale, presumibilmente un lancia-ragnatele.

E’ stato poi lanciato un fumetto che andava a rinarrare gli eventi del film, scritto da uno dei padri del personaggio, il sorridente Stan Lee e disegnato dallo mitico Alan Davis, con le chine di Mark Farmer.

In conclusione, una serie animata. Molti di voi non ne saranno a conoscenza e saranno rimasti stupiti, ma nel 2003 approdò su MTV Spider-Man The New Animated Seriesuna serie in CGI che negli intenti iniziali doveva essere la trasposizione della serie fumettistica Ultimate Spider-Manma che poi si andò a fondere con il film, creando una sorta di amalgama in cui Peter, convivente con Harry il cui padre era stato trovato morto con Spidey sulla scena, avrebbe vissuto diverse avventure intervallate e a spesso integrate con la sua vita al college. L’eroe si sarebbe dovuto dividere tra la sua vita in maschera e quella civile, cercando di non deludere HarryMary Jane e tentando di avere un buon rendimento scolastico, scontrandosi spesso contro villain come LizardElectro, KravenKingpin, il quale aveva le fattezze e veniva doppiato da Michael Clark Duncangià interprete del ruolo nel film dedicato a Daredevil con protagonista Ben Affleck, includendo in seguito anche avversari creati appositamente per la serie. Il più grande collegamento col film però fu nel costume, che escludendo alcune linee della ragnatela e gli occhioni tipici dello stile di Mark Bagley andava a riprendere i loghi e i colori del film del 2002, che sarebbero poi andati a cambiare lievemente nel suo seguito. Sfortunatamente la serie venne cancellata, lasciandola conclusa con un cliffhanger. In Italia venne trasmessa molti anni dopo su Super, ma è ad oggi completamente introvabile con il suo doppiaggio Italiano.

In conclusione

Spider-Man è una pellicola importantissima per il genere cinecomic, che dopo il successo di X-Men esplose ancor più fragorosamente con la pellicola dedicata al Ragnetto. Il film mescola azione, dramma, tensione e divertimento, raccontando le origini dell’Uomo Ragno ma aggiungendo al contempo qualche elemento in più, ed è godibilissimo tutt’oggi. Un film che racconta una storia semplice e di successo con un grande stile. Ha sicuramente dei difetti, ma è indiscutibile la sua importanza, in quanto senza di esso, probabilmente il genere dei cinecomics e forse addirittura il cinema, non sarebbero gli stessi. Quindi grazie a chiunque abbia contribuito alla creazione del film e tanti auguri Spider-Man per i tuoi 16 anni compiuti dall’uscita Italiana.

Grazie della lettura.