Il nostro amichevole tessi-ragnatele torna a farci sognare con un nuovo spezzone del titolo targato Insomniac.

Poco più di un mese ci separa dall’uscita di Marvel’s Spider-Man, il primo capitolo videoludico dedicato all’Uomo Ragno targato Insomniac. In questo periodo sempre più aggiornamenti, come video, foto e descrizioni si fanno notare, a questi su unisce il video che andremo ad analizzare oggi.

Gli zaini

Ad inizio video ci viene data una spiegazione ad uno degli oggetti di cui conoscevamo lo scopo e l’esistenza, ma che molti hanno pensato sarebbero stati inseriti nel gioco senza tante manfrine: gli zaini. Già in passato durante le conferenze ci era stato spiegato che questi particolari oggetti sarebbero serviti per narrare gli eventi passati in questi otto anni di attività di Peter come Spider-Man, ma la possibilità che si trattasse di oggetti come i fumetti nel primo Spider-Man della Neversoft, utili per imparare informazioni sui personaggi ma non giustificati a livello narrativo. Invece Insomniac ci stupisce ancora una volta, piegando le regole dei fumetti ma dando una spiegazione abbastanza plausibile: gli zaini che troveremo nel gioco sono stati lasciati per la città dal giovane Peter Parker liceale ed in seguito dimenticati (fatto che probabilmente non ha reso troppo felice zia May). Molti di voi avranno già trovato un buco narrativo tutto questo, in quanto è risaputo che le ragnatele dell’Uomo Ragno si dissolvano dopo circa due ore, ma facendo un minimo di ginnastica mentale si può risalire alla spiegazione che forse in previsione di dover affrontare delle battaglie per un più ampio periodo di tempo, il giovane Peter abbia usato uno speciale tipo di cartuccia per attaccare gli zaini al muro, contenenti una ragnatela più resistente e duratura del normale, forse anche troppo in quanto sembra siano lì da anni. Non sarà una spiegazione inattaccabile, ma è bello sapere che alla Insomniac si sia prestata attenzione anche a questi dettagli.

Acrobazie

Stando a quanto possiamo vedere, è chiaro che il gioco abbia delle meccaniche per quanto riguarda le acrobazie. Non tutto è automatizzato, alcune di esse vanno eseguite manualmente e probabilmente: sbloccate, proprio come fu in Spider-Man 2. In questo modo è chiaro che avremo a disposizione una grande varietà di azioni anche solo nel muoverci con le ragnatele, elemento che potrebbe evitare la noia dopo un lungo periodo passato a sorvolare New York lanciandosi da un palazzo all’altro. Sembra che oltretutto ci siano anche delle sfide legate a questo fattore, nonché ricompense come punti esperienza in base alle acrobazie che riusciremo a produrre una volta in aria.

Per il resto non c’è nulla che non sia stato già stato detto: la città è visibilmente vasta e viva, le animazioni sono credibili e al contempo spettacolari, il cambiamento temporale e climatico rende il tutto più credibile e ci da modo di apprezzare sia Spidey che New York sotto diversi punti di vista.

Battute

Un altro fattore interessante è l’umorismo. Il rischio di incorrere in battute ripetitive e noiose durante gli spostamenti, che potrebbero portarvi sul lungo termine ad azzerare il volume dei dialoghi nel gioco sembra assente, in quanto come mostrato sembra proprio che il nostro amichevole Uomo Ragno di quartiere parlerà solo quando la situazione lo richiederà, come durante uno scontro o in seguito ad una chiamata di Yuri Watanabe, ma una cosa è certa, in perfetta coerenza con il personaggio: non parlerà poco e sarà abbastanza simpatico, se non direttamente divertente.

Il Kingpin

Ed ora passiamo al pezzo forte: lo scontro con il Kingpin. La scena ed il gameplay che ci mostrano uno Spider-Man con ancora indosso il suo costume classico, ha un grande effetto. Si riesce a percepire il disprezzo che negli anni è andato ad aumentare, soprattutto grazie alla frase pronunciata da Fisk stesso: “Otto anni di questa insolenza”. Si nota come anche arrivato al capitolo finale ed al sicuro arresto, Kingpin si dimostri esattamente la persona che è sempre stata: un uomo sempre dotato di un asso nella manica, dotato di classe ma anche di una furia cieca, senza dimenticare però che nello scontro troviamo anche il nostro eroe, colui che andremo a pilotare: l’Uomo Ragno, che ci mostra ancora una volta cosa intende Insomniac quando parla di “improvvisazione acrobatica”. Nonostante le varie difficoltà negli scontri, lo vediamo sempre pronto ad ogni evenienza, con un pensiero fulmineo coordinato ad un’azione ugualmente veloce e come sempre: una battuta pronta per schernire i suoi avversari.

In conclusione possiamo dire che le aspettative per questo gioco sono lungi dall’essere basse. Si nota una grande cura per quanto riguarda la caratterizzazione del personaggio di Spider-Man e per i dettagli, sia per quanto riguarda l’eroe in sé, che per il mondo che lo circonda, quindi noi dal canto nostro possiamo dire che non vediamo l’ora di giocare questo nuovo titolo.