I fumetti sono strani, lo sappiamo tutti. Interi e strabilianti universi narrativi e personaggi sono stati creati sulla base delle più eccentriche premesse e a noi va bene così, fa parte del gioco, ma se per una volta si andasse oltre? Questa è la storia del Thanos-Cottero.

Questa storia comincia con la prima trasposizione ufficiale live action del personaggio bandiera della Marvel: L’Uomo Ragno.

Nel corso degli anni ci siamo abituati a vederlo interpretato da svariati attori e in svariate versioni. Che sia Tom HollandAndrew Garfield, Tobey Maguire, Nicholas Hammond o chiunque altro, sappiamo riconoscere i tratti distintivi di Spidey, ma ciò che molti non sanno è che la prima vera e propria comparsa ufficiale live action l’ha fatta tra il 1974 ed il 75 sulla PBS, nel programma televisivo The Electric Company dove il nostro amichevole Ragnetto di quartiere aveva un suo segmento dedicato chiamato Spidey Super Stories.

Il programma aveva principalmente uno scopo didattico: Spidey non parlava, bensì comunicava tramite dei baloon per aiutare i bambini a migliorare nella lettura in maniera divertente, mostrando anche un po’ d’azione.

Non molto tempo dopo Marvel pensò di creare un fumetto basato su quel genere di avventure, così che i più giovani potessero avvicinarsi alla lettura con storie semplici ambientate nell’universo Marvel, facendo così nascere la testata Spidey Super Stories.

Probabilmente vi starete chiedendo come può collegarsi questa introduzione al titolo e soprattutto quando si arriverà al Thanos-Cottero…e la risposta è presto detta: con Spidey Super Stories #39, la storia che ha mostrato al mondo avvenimenti che farebbero impallidire anche Uatu L’Osservatore, di cui vi racconteremo ogni singolo dettaglio.

La trama

Il fumetto ha in realtà due storyline, entrambe bizzarre ma per amor di continuità ci dirigeremo direttamente alla seconda.

La storia ha inizio con Thanos, il terrore delle galassie, colui il quale ha compiuto un genocidio di massa di metà dell’universo solo per far piacere alla Morte stessa, l’essere capace di sconfiggere Entità, la manifestazione dell’universo Marvel stesso, a bordo del suo temibile veicolo: Il Thanos-Cottero!

Un nome che è stato coniato dal popolo di internet a dire il vero, ma a ragion veduta, in quanto l’elicottero in cui Thanos è letteralmente compresso (quasi come se avesse acquisito le capacità fisiche di un Barbapapà) è un mezzo giallo con sopra la la scritta “THANOS”.

Vediamo quindi il Titano Pazzo intento a dare la caccia ad una supereroina Marvel che potrebbe non essere nota nella sua identità mascherata ad alcuni di voi, ma che probabilmente conoscerete come spalla di Jessica Jones nella serie Netflix: Trish “Patsy” Walker.

Nei fumetti Trish ha una storia di certo interessante, praticamente meta-fumettistica, ma per farla breve si è ritrovata nei panni della supereroina Hellcat, nella storia semplicemente chiamata “Cat“, probabilmente per motivi di censure in quanto, ricordiamocelo, questo fumetto era indirizzato ai giovanissimi.

Hellcat intenta a schivare gli attacchi esplosivi di Thanos scagliati da chissà dove, in quanto l’elicottero non sembra avere alcun armamento di sorta, fa cadere un oggetto di poco conto: il Cubo Cosmico.

Veniamo infatti a scoprire che uno dei più potenti oggetti mai esistiti nell’universo Marvel, che ricordiamocelo è capace di trasformare la realtà stessa, è nelle sue mani per ragioni oscure al lettore e probabilmente anche agli autori della storia. Quindi attaccata da Thanos e dopo aver perso un oggetto di così ampio potere, Hellcat reagisce nel modo che chiunque si aspetterebbe:

Oops! ho fatto cadere il Cubo Cosmico!

Giustamente, Patsy ci mette al corrente di un evento che potrebbe essere visto come catastrofico, con la stessa enfasi che si ha quando si aspetta il resto di un centesimo dopo aver pagato con un euro una bibita da 99 centesimi al Conad, aggiungendo in seguito:

Meglio non piangere sul latte versato!

…portando alla faccenda quella vena di umorismo che un evento come la perdita di un manufatto in grado di cambiare la realtà stessa ha bisogno. Ma non prendiamoci in giro, già solo la presenza del Thanos-Cottero poteva bastare.

In seguito però sappiamo cosa aspettarci, anche dopo delle frasi di grande leggerezza come quelle che abbiamo visto, sappiamo che la cosa più logica sarebbe per i due quella di scagliarsi a terra più velocemente possibile, così da prendere il Cubo. Ma anche se siamo solo alla seconda pagina, è il momento di renderci conto che la logica sta a questa storia come Spider-Man sta al matrimonio (che tu sia dannato One More Day), quindi vediamo Thanos allontanarsi a bordo del suo terrificante veicolo giallo, con Hellcat appesa mentre esclama di volerlo trovare prima di lui (e ci mancherebbe altro).

 

Vediamo poi un bambino proclamarsi il “Super-Eroe dello Skateboard” mentre sfreccia a tutta velocità proprio contro Hellcat che probabilmente è scesa dall’elicottero in seguito all’illuminante scoperta che non può trovare prima di Thanos il Cubo se lo cerca praticamente insieme a lui. O magari il Titano le ha assestato un calcio e l’ha fatta precipitare come la speranza di rivedere una fede al dito di Peter Parker (One More Day, sul serio, non ti mando al diavolo perché farei il tuo gioco).

Dopo essersi scontrati, Hellcat spiega al ragazzo di aver perso il Cubo Cosmico, descrivendolo e aggiungendo che è un oggetto in grado di fare qualsiasi cosa. Scopriamo quindi che il motivo della calma di Hellcat in seguito alla perdita del Cubo non è dovuto al non sapere di cosa sia capace, ma semplicemente al fatto che non le importa nulla della sua esistenza, creando una teoria secondo cui questo universo Marvel è costituito principalmente da persone costantemente sotto oppiacei. Di certo non sarebbe la terra alternativa più bizzarra.

Dopo aver ammesso di non averlo visto da nessuna parte, il ragazzo vede Hellcat sfrecciare via, solo per ritrovarsi probabilmente 3 secondi dopo davanti al Cubo Cosmico, nello stesso vicolo da cui stava uscendo l’eroina, esclamando ad alta voce di averlo trovato e chiedendo subito un gelato per testare i suoi poteri. UN VERO EROE.

Questo ci porta alla conclusione che non solo Hellcat è completamente incapace di capire quanto pericolosa sia la faccenda, ma che soprattutto non è in grado neanche trovare un cubo scintillante e luminoso in un vicolo buio, cosa che riesce benissimo ad un ragazzino che non avrà neanche 12 anni. La nostra eroina signore e signori, ora può dormire sonni tranquilli.

Il bambino, con uno dei cappelli più singolari della storia, esclama ad alta voce di voler portare il cubo ad Hellcat, mentre di quinta vediamo Thanos furioso che tra sé e sé pensa (ovviamente ad alta voce) che non permetterà al ragazzino di farlo, portandoci a chiedere perché non gli prenda direttamente il cubo dalle mani mentre lui è occupato a far salire il suo tasso glicemico desiderando altri gelati. Bambino, ti invidio.

Passiamo quindi al personaggio il cui nome torreggia sul titolo della testata, Spidey stesso, o meglio: Peter Parker, al parco con Mary Jane intento a leggere il giornale.

MJ, probabilmente in un disperato tentativo di attirare l’attenzione di Peter che la stava bellamente ignorando, esclama ad alta voce di pensare che Hellcat sia davvero forte, solo per avere in risposta da Peter un pensiero profondo ed intelligente, come si addice ad una delle più grandi menti della sua terra:

Io penso che sia una copia… di Spider-Man!

..mostrandoci non solo quanto Peter sia imbecille in questo universo, in quanto è solo uno dei miliardi di eroi in costume che si lanciano da un palazzo all’altro di New York, ma anche il suo grandissimo English Humor degno dei migliori comici, in quanto in originale usa il gioco di parole “Copy Cat” per definire l’eroina.

Mary Jane risponde a Peter che anche le donne possono essere super, guardando l’orizzonte con l’espressione di una che pensa che, magari, sarebbe stato il caso di farsi ignorare in quanto Peter qui è molto più attraente quando sta zitto.

In seguito la rossa aggiunge anche che per quanto la riguarda Hellcat è allo stesso livello di Spidey. Quindi Peter, uomo dai saldi principi e dalle idee marmoree, ritratta istantaneamente la sua affermazione precedente dicendo che Mary Jane ha ragione. In questa versione tra i super poteri conferitigli dal ragno evidentemente c’è anche la tempra una banderuola al vento.

Nella vignetta dopo vediamo Thanos strattonare il bambino nello stesso parco in cui si trovano Peter MJ, anche se a dire il vero sembra più che si stiano preparando per una gara di ballo.

Thanos spintona il bambino e gli toglie il Cubo dalle mani. A questo punto torna la domanda precedente: perché non glielo ha tolto subito dalle mani? Fonti dicono che quello non sia Thanos, ma Mysterio in cosplay appena tornato dal Comic-Con. Se solo queste fonti avessero ragione.

Mary JanePeter fermano la caduta del bambino, mentre la rossa grida a Thanos di prendersela con uno della sua taglia. Thanos è talmente esausto da questa giornata che salta la parte in cui si dovrebbe chiedere come diavolo possa Mary Jane sapere chi egli sia e risponde direttamente con un eloquente:

BAH!

In seguito aggiunge che ora non dovrà più prendere ordini da nessuno, in quanto è in possesso del potente Cubo Cosmico e con esso dominerà il mondo. Cosa che a Thanos non è mai minimamente interessata, ma dopo il Thanos-Cottero la logica è bella che andata a farsi benedire.

Hellcat arriva in azione ed ingaggia uno scontro contro Thanos, che ci mostra i suoi nuovi mutandoni corazzati in primo piano. Il villain già di suo teoricamente dovrebbe poterla schiacciare come si schiaccia un moscerino morto di infarto, ed essendo inoltre in possesso del Cubo potrebbe benissimo trasformarla in un fiocco di neve in un batter d’occhio. Ma dato che il Titano Pazzo sembra aver perso qualsivoglia capacità cognitiva, non lo fa.

Mary Jane porta in salvo il ragazzo dicendo a Peter che è un vero peccato che Spidey non sia lì, solo per girarsi e non trovare più Peter sulla scena, bensì l’Uomo Ragno al suo posto. E poi la gente si lamenta di Lois Lane.

Spidey si scaglia contro Thanos che ha appena materializzato un gigantesco cane per attaccare la Cat.

L’eroina sfugge al mastino arrampicandosi su un albero, con Thanos che la minaccia con la stessa enfasi di un vecchietto che si trova il pallone di un gruppo di ragazzini dentro il giardino.

Spidey da un calcio nel sedere all’animale facendolo correre via come One More Day a suo tempo fece con i lettori, mentre il ragazzino nuovamente in possesso del suo cappello probabilmente rubato da una fiera rinascimentale grida una frase che sicuramente farà rabbrividire i poveri animali di tutto il mondo:

Lontano!

Thanos trasformatosi in una emoji triste e viola senz’occhi, si sorprende nel vedere Spider-Man sulla scena, mentre il nostro eroe esterna la sua nuova linea di pensiero “made in MJ” alla Gatta dicendole che i supereroi devono stare insieme, ma avvertendola di fare attenzione perché Thanos è ancora in possesso del Cubo Cosmico. Il Titano quindi fa un facepalm interiore pensando “Ah, è vero!” e usa l’oggetto per creare un terremoto. Anche se a dire il vero sembra più che abbia trasformato la terra in un budino ballonzolante.

Quindi il potente nemico dell’universo Marvel, terrore assoluto, quasi divinità, fa cadere come un perfetto idiota il cubo cosmico in seguito al terremoto che lui stesso ha causato, in una posizione che ricorda le migliori danze russe dei cartoni animati, affermando:

Oops! Ho lasciato andare il Cubo!

La teoria degli oppiacei torna a farsi sentire. Oppure in questo universo “Oops!” è il corrispettivo di una qualche imprecazione, non lo sapremo mai.

I tre si avvicinano al Cubo Cosmico in una scena mozzafiato, di grande spessore e capace di far sentire la tensione che avete addosso quando siete in fila alle poste, solo per trovarsi di fronte ad un colpo di scena degno del migliore Hitchcock: è il bambino a prendere il cubo! E nel mentre si è anche tolto il cappello, probabilmente in seguito alle prese in giro dei barboni nel parco.

Quindi dopo aver preso questo potente oggetto, lega Thanos con delle normalissime corde per imprigionarlo. Molti di voi penseranno che Thanos si stia per liberare da quelle corde che per lui dovrebbero essere resistenti come degli spaghetti scotti, per poi colpire il bambino con un pugno riducendolo alle dimensioni di un piatto di carta, prendere il Cubo e andarsene da questa gabbia di matti, ma questo richiederebbe che la storia abbia la minima idea di chi Thanos sia, cosa che sappiamo non essere.

In seguito assistiamo ad un breve leak del finale di Infinity War, vedendo Thanos, colui il quale è stato capace di radunare le Gemme dell’Infinito e di dominare le leggi dell’universo, arrestato da dei comuni poliziotti e condotto alla loro vettura. Di certo non è il genere di cosa che si vede tutti i giorni. Da sobri.

Il bambino quindi, tornato in possesso del suo indescrivibile cappello, consegna il Cubo Cosmico ad Hellcat, che sparisce dalla scena insieme a Spidey ma in direzione opposta. Ebbene si, signore e signore, il Cubo Cosmico è di nuovo in possesso di Hellcat, colei che è riuscita a farselo scivolare dalla mano, perderlo in un vicolo e smarrirlo. Portandoci non solo a pensare che sarebbe stato meglio che lo tenesse il bambino dal cappello buffo, che di certo si è dimostrato molto più responsabile di lei, ma anche a chiederci se gli Illuminati non abbiano sbagliato a mandare Hulk fuori dalla terra invece che lei, di certo è molto più pericolosa ed incosciente.

Peter quindi ritorna sulla scena con l’aria innocente pari a quella di un killer sopra un cadavere con un coltello insanguinato che grida “non sono stato io”. MJ in uno slancio di intelletto gli chiede dove fosse andato e il nostro eroe le racconta che era andato a chiamare la polizia, concludendo questa meravigliosa storia che di certo rimarrà negli annali dell’universo Marvel con la più classica delle morali:

Se hai un cappello strano e i supereroi più vicini a te sono dei totali deficienti, ci sono delle possibilità che tu possa sconfiggere Thanos. Anche armato di cubo cosmico.

In conclusione

Vi ringraziamo per averci seguiti in questo pezzo inusuale, ma data la follia della storia abbiamo pensato di liberare la nostra idiozia cercando però di mantenere un apparente contegno. Esattamente come la Marvel durante la realizzazione di One More Day.


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