La nuova stagione della serie dedicata al protettore di Hell’s Kitchen è in arrivo, ma quanto influiranno le opere cartacee su di essa?

Daredevil Stagione 3 è in arrivo ed i fan sono trepidanti. Le premesse di questa stagione non sono nuove ai lettori del personaggio e visto il grande rispetto con cui è stato trattato il personaggio nelle scorse stagioni, possiamo presumere che questa terza stagione sarà dello stesso livello, se non superiore.

Per i non lettori però, abbiamo deciso di parlare di quelli che potrebbero essere le due storie di riferimento per eccellenza, visto quanto mostrato nei vari trailer, ovvero: Devil: RinascitaIl Diavolo Custode.

Entrambe le storie mostrano perfettamente gli stilemi fondamentali del personaggio: azione, una punta di divertimento derivata dal genere supereroistico, noir, sofferenza e redenzione. Il personaggio di Devil è conosciuto per la sua grande forza di volontà e umanità, ma anche per la sua capacità di rialzarsi dopo ogni sconfitta. Ogni colpo inferto dalla vita viene incassato da Matt Murdock e nonostante sembri che la fine dell’incontro sia sempre vicina, il protettore di Hell’s Kitchen ha sempre concluso i suoi incontri in piedi.

Ed è questo il punto fondamentale che mostra come questa stagione potrebbe aver preso ispirazione dalle due titaniche storie, rispettivamente create da Frank Miller David Mazzuchelli (team creativo artefice dei Batman: Anno Uno) per Devil: Rinascita Kevin SmithJoe Quesada per Il Diavolo Custode.

In entrambe le storie vediamo un Matt Murdock allo sbaraglio. Situazione comune per un uomo la cui vita è costellata di sofferenza, ma in questi due specifici casi abbiamo un contesto che ancor di più aumenta la sua disillusione e di certo non lo aiuta a mantenere la sua stabilità mentale. In Devil Rinascita seguiamo Matt in un cammino che lo porta a perdere ogni cosa, la sua credibilità come avvocato, la sua salute, il suo appartamento ed in generale tutto ciò che costituisce la sua vita, ma neanche Il Diavolo Custode è da meno.

 

La storia di Smith Quesada ha salvato la Marvel Comics in un momento che di certo non era roseo, raccontando una storia in cui il Diavolo di Hell’s Kitchen si ritrova in un costante circolo vizioso di depressione derivato da eventi poco felici per la sua vita, ma nonostante le premesse possano sembrare deprimenti, entrambe le storie seguivano non solo quello che era lo stilema ormai diventato classico di Devil, ma quello che è il vero e proprio viaggio dell’eroe come lo si intende nel mondo dello storytelling, tutto in salsa squisitamente supereroistica. In poche parole: dopo ogni sconfitta, arrivato al momento in cui il protagonista sembra essere sconfitto una volta per tutte, questo si rialza, rendendo il suo ritorno più glorioso che mai.

Stando a quanto visto dai vari trailer di questa stagione 3, molti elementi fondamentali di entrambe le storie, anche se maggiormente di Devil: Rinascita, sembrano essere presenti in questo nuovo sguardo al mondo del vigilante Marvel. Il Kingpin, venuto a conoscenza della vera identità di Matt, intento a distruggerlo sotto ogni punto di vista, sia screditandolo come Devil che attaccando i suoi cari come Matt Murdock; passando anche alla presenza del pericoloso killer Bullseye, il cui ruolo potrebbe essere simile a quello visto in Il Diavolo Custode, soprattutto vedendo le ultime scene del final trailer, il cui contesto sarà sicuramente familiare ai lettori della saga di Smith Quesada.

Le premesse per questa terza stagione di Marvel’s Daredevil sono quindi ottime. La serie si propone di raccontare ancora una volta quelli che sono i punti fondamentali del personaggio, spingendo sull’acceleratore più del solito, facendo tornare Matt alle sue origini da vigilante e mettendolo contro una nuova e ancor più scaltra versione del Kingpin. Molto probabilmente vedremo il nostro eroe soffrire, combattere strenuamente, meditare di attuare le decisioni più drastiche, ma alla fine molto probabilmente, lo vedremo rialzarsi, come ha sempre fatto.