Avengers – Infinity War è arrivato nelle sale ed è subito stato un successo per diversi motivi, uno di questi è il suo antagonista Thanos. Ma perché lo consideriamo il migliore mai proposto in un film Marvel? Ve ne parliamo in questo speciale con SPOILER.

Prima di procedere oltre, occhio agli SPOILER, proseguite solo se avete già visto il film.

Thanos di Titano, il folle amante della Morte, nichilista che per compiacere l’Oscura Signora raderebbe al suolo l’universo. Inarrestabile, scaltro, il terrore di molti. Così conoscevamo Thanos prima di vederlo al cinema, dove ha assunto un’identità simile ma diversa che lo ha reso il miglior villain dell’universo narrativo in cui si trova e forse dell’intero genere dei cinecomic.

Thanos

Unitevi a noi in questo approfondimento per scoprire perché il Titano Pazzo sia il migliore degli avversari mai affrontati nel Marvel Cinematic Universe.

Vi avvisiamo però che per parlare appieno del personaggio in questione, dovremo fare SPOILER su Avengers – Infinity War, quindi vi sconsigliamo di proseguire con la lettura se non volete rovinarvi alcune sorprese riguardo al film e vi invitiamo a tornare da noi dopo la visione.

L’impatto iniziale

All’inizio del film e per buona parte di esso vediamo un Thanos spaventoso quanto maestoso, inarrestabile quanto regale, colto quanto spietato, folle quanto affascinante. Intuiamo il suo tormento emotivo ma non lo comprendiamo a pieno, sappiamo della sua missione, sappiamo che ha sempre desiderato estinguere metà della vita presente nell’universo, ma non sappiamo perché e questo ci da un punto focale per rendere un villain interessante: un mistero.

Thanos

Non è obbligatorio, molti villain possono funzionare anche senza, ma è indubbio che questo particolare punto aggiunga sempre un che ai grandi antagonisti. Joker con le sue origini, Goblin con la sua identità segreta inizialmente oscura persino al lettore e così via.

Questo punto ci da modo di voler sapere di più sul personaggio, ci fa chiedere chi sia veramente, perché faccia ciò che fa, cosa ci sia dietro. È semplicemente pazzo? Ha subito una grave perdita? Qual è la storia dietro Thanos, perché vuole fare quello che fa?

Oltre a questo fattore abbiamo anche il punto di vista fisico, già da subito imposto. Thanos non solo stermina metà degli Asgardiani a inizio film (lasciandoci con il quesito di dove sia l’altra metà), non solo uccide HeimdallLoki, pilastri dell’universo Marvel per come lo conosciamo, non solo si trascina dietro come una bambola di pezza Thor, ma pesta violentemente Hulk come se nulla fosse, facendolo svenire e fratturandogli un numero non definito di ossa.

I fan dei fumetti lo sanno, Thor è stato fortemente depotenziato rispetto alla sua controparte cartacea nei film (almeno fino ad Infinity War, dove compare in tutto il suo splendore), fattore che ci ha mostrato ancor di più quanto Hulk sia forte. Ci si poteva aspettare una battaglia anche sofferta tra il Gigante di Giada e il Titano Pazzo, invece i fratelli Russo hanno optato per una modalità che ci ha fatto capire quanto potente Thanos potesse essere e soprattutto quanto Hulk, che si è sempre definito “Il più forte che c’è!” non fosse altro che una seccatura per lui, al punto di farlo svenire e spaventarlo a morte, mandando sulla terra un Dr. Bruce Banner terrorizzato quanto Silver Surfer nella controparte cartacea.

Thanos

Le origini e le motivazioni

Durante il film Thanos ci accenna qualcosa, dice di fare ciò che sta facendo perché l’universo ha risorse limitate e che i suoi abitanti sono troppi, parla di sovrappopolazione e descrive le sue azioni chiamandole “pietà”, ma non comprendiamo pienamente.
Veniamo a scoprire le origini di Thanos solo verso la fine del film. Nel corso degli eventi lo abbiamo odiato quasi al punto da dimenticarci perché ci avesse affascinato in primo luogo, quando, ritrovandoci sul suo pianeta, il titano finalmente ci spiega.

Avengers: Infinity War

Il suo pianeta natale andò verso l’estinzione più totale per via della sovrappopolazione, ed allora Thanos fece una proposta: il genocidio, ma solo di metà della popolazione. Casuale, imparziale, senza mettere in conto il ceto sociale di nessuno.

Ovviamente la sua idea venne respinta e questo, una volta arrivati all’inevitabile conclusione della vita sul suo pianeta, convinse Thanos della sua ragione, spingendolo alla ricerca delle Gemme Dell’Infinito per spazzare via metà della vita nell’universo e far sì che mai più nessuno dovesse affrontare ciò che aveva passato lui, ergendosi a Dio e diventandolo di fatto grazie al Guanto Dell’Infinito.

Ovviamente il ragionamento è folle, diabolico e drastico, ma questo particolare aspetto ci fa avvicinare a lui e ci permette di comprenderlo, farci mettere nei suoi panni e pensare che dal suo punto di vista ciò che fa non è per il male di nessuno, farci comprendere che secondo ciò che pensa, si sta immolando per salvare l’universo, diventando il terrore di esso, ponendo fine alla vita di un numero incalcolabile di esseri viventi, ma facendolo per salvarne l’equivalente numerico di quelle uccise.

Nell’idea di Thanos, non basterebbe raddoppiare le risorse (come proposto da molti fan dopo l’uscita del film) per salvare l’universo, per come la vede lui (almeno secondo la nostra interpretazione) il problema si ripresenterebbe in maniera amplificata nel giro di pochissimo tempo, infrangendo nuovamente l’equilibrio dell’universo. Da questo punto di vista, la scena flashback in cui mostra ad una piccola Gamora un pugnale, parlandole dell’equilibrio perfetto, è significativa. Tenendo questo a mente se il Titano raddoppiasse le risorse della galassia, andrebbe a rompere un equilibrio ed il problema si ripresenterebbe dopo poco tempo, scaturendo mali peggiori, guerre, cataclismi e molto altro ancora. Dimezzare la popolazione rappresenta invece l’unica soluzione a lungo termine nella mente del villain, anche per lanciare un messaggio ai sopravvissuti.

E’ tutto un discorso di bilanciamento dell’universo.

La scelta estrema di sacrificare sua figlia preferita Gamora, le lacrime, la sofferenza ed allo stesso tempo la perseveranza nel suo obiettivo lo rendono il villain più complesso mai proposto dai Marvel Studios, che nonostante si distacchi dalle motivazioni fumettistiche, riesce comunque a colpire pesantemente lo spettatore ed a far riflettere.Si erge a giudice dell’universo fino all’ultimo, in cui nella sequenza onirica incontra la piccola Gamora. “Cosa ti è costato?” Chiede la piccola dopo che Thanos ha schioccato le dita. “Tutto” ribatte il Titano.

E’ proprio qui il fascino di questo villain: nonostante l’illimitata potenza è fin troppo umano, prova emozioni, arriva persino ad ergersi dinanzi a Gamora nel tentativo di proteggerla dopo aver avvertito una minaccia in arrivo su Vermir (poco prima dell’arrivo del Teschio Rosso), ma allo stesso tempo è pronto a sacrificare TUTTO a favore della sua causa.

Thanos

Importante è anche il punto di vista estetico, che cambia da un Thanos corazzato che già conosciamo nei fumetti e che già avevamo visto al cinema, ad una versione senza bisogno di particolari bardature, simboleggiando la sua potenza arrivata al culmine, arrivata al grado divino, una potenza che non ha bisogno di armature, ma anche ad avvicinarlo a quelli che lui chiama figli, mostrandocelo come più umano e meno minaccioso nonostante la particolare imponenza fisica sempre presente.

Questa è la forza di Thanos, questa è la forza di un villain di successo. Che sia Magneto, sopravvissuto all’olocausto che vuole prendere una posizione reazionaria per difendere il suo altro popolo, che sia la follia di Joker, colui che vede la vita come insensata, come una barzelletta, un villain di successo ha sempre un punto di contatto col pubblico anche solo per un istante, l’istante adatto a renderlo vicino quanto spaventoso, folle quanto affascinante.

Grazie per la lettura.


Comics Universe è orgogliosa di annunciare la partnership con UCI Cinemas in occasione dell’imminente arrivo nelle sale cinematografiche di Avengers: Infinity War, fissato per il 25 aprile.

Per l’occasione UCI Cinemas ha lanciato un concorso con in palio diversi premi: partecipare è facile, basta collegarsi al sito avengers.ucicinemas.it e registrare i propri dati.

In palio, ad estrazione finale: 15 kit Avengers composto ciascuno dal fumetto “Il Guanto dell’Infinito”, storica saga cosmica di Jim Starlin che ha ispirato gli eventi del film, il completo biancheria Carrillo; 5 kit formati dalla fotocamera FUJIFILM X-A10, la “piccola” della Serie X, a ottica intercambiabile e le simpatiche etichette personalizzabili per contrassegnare vestiti e oggetti by Ludilabel.

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