Il primo capitolo prodotto dall’Insomniac dedicato all’Arrampicamuri è in arrivo, ma cosa serve a questo titolo per essere il migliore dedicato a Spidey?

L’Uomo Ragno ha una lunga storia videoludica. Il primo titolo vero e proprio a lui dedicato uscì nel 1982 per l’Atari 2600, ma è stato dal 2000 con l’uscita di Spider-Man creato dalla Neversoft che i giochi dedicati al personaggio ed il genere action in terza persona hanno subito un grande cambiamento.

Da allora si sono susseguiti diversi titoli dedicati al nostro amichevole Tessiragnatele; alcuni notevoli, altri dimenticabili ma altri ancora ottimi, ed in occasione dell’imminente uscita di Marvel’s Spider-Man della Insomniac che abbiamo deciso di mettere sul tavolo i migliori titoli dedicati all’Uomo Ragno per capire cosa la software deve fare e cose non deve fare per creare il gioco definitivo sul personaggio.

Il dualismo Peter Parker/Spider-Man

Una parte fondamentale del personaggio è il conflitto derivato dalla sua doppia identità. Ogni storia che lo
vede come protagonista dovrebbe farci capire che ci sarà sempre un prezzo da pagare per passare all’azione indossando la maschera e questa caratteristica è stata riportata alla perfezione in Spider-Man 2 il videogioco del 2004. Durante le nostre sessioni di gioco era possibile immergersi completamente nei panni del personaggio a trecentosessanta gradi, sperimentando il brivido di combattere criminali comuni e super criminali, aiutando civili e forze dell’ordine, ma mostrandoci anche l’altra faccia della medaglia, mettendoci a disposizione missioni dal concept semplice ma d’effetto, dove ci era possibile scattare fotografie per il Daily Bugle, consegnare pizze ed andare a un qualche appuntamento serale con Mary Jane.

Questo aspetto ovviamente si presta a reinterpretazioni e migliorie, in quanto come sappiamo il Peter Parker di Marvel’s Spider-Man si preannuncia essere fedele nello spirito alla controparte cartacea, ma anche innovativo sotto altri aspetti, quindi non avremo molto probabilmente la possibilità di lavorare per il Bugle e sicuramente di consegnare pizze, ma è vitale che vengano incluse delle missioni che ci ricordino attivamente quale ruolo stiamo interpretando durante le sessioni di gioco, facendoci capire che Spider-Man non è un’entità a sé che vive di vita propria, ma che anzi sotto la maschera si nasconda una persona con problemi comuni, come pagare l’affitto o non arrivare in ritardo agli appuntamenti e nel caso non riuscissimo è importante mostrarci le ripercussioni, il conflitto interiore di un personaggio che vuole solo fare la cosa giusta, ma che spesso si ritrova a doversi giustificare o addirittura a perdere rapporti con persone importanti per lui per via della sua identità segreta.

L’amichevole Uomo Ragno di quartiere

Questo aspetto è stato citato nel punto precedente, ma vale la pena di sviscerarlo per riportare la vera natura del personaggio su console. La domanda che dobbiamo porci è: qual è la missione di Spider-Man? Non si tratta solo di fermare il crimine e sicuramente non si parla di cercare fama e gloria, bensì nel guardare il quadro più ampio ed aiutare più persone possibili, affrontando problemi grandi e piccoli, senza esclusioni e giochi come Ultimate Spider-Man ed il già citato Spider-Man 2 ci hanno dimostrato che questa caratteristica si presta ad una trasposizione videoludica. Certo, fermare rapinatori e picchiare i super cattivi è importante e divertente, ma aiutare le persone comuni con problemi ordinari è quello che rende questo personaggio amichevole e di quartiere. Negli anni abbiamo avuto la possibilità di accompagnare persone ferite all’ospedale, di salvarle da una caduta letale e abbiamo combattuto contro la gravità per prendere al volo un palloncino a dei bambini in lacrime, ma perché fermarsi qui? Perché non aggiungere ancor più missioni dedite ad aiutare i cittadini, eventualmente premiandoci mostrando un atteggiamento più amichevole da parte dei cittadini come fecero Spider-Man: Web of Shadows The Amazing Spider-Man 2, peggiorando invece la situazione in caso di un alto numero di mancati interventi, presentandoci cittadini dubbiosi e diffidenti, poco collaborativi.

Il combattimento

Ovviamente quando si parla di supereroi, si parla di azione e l’Uomo Ragno non fa eccezione. In passato abbiamo visto diversi esempi di come fare e non far combattere il personaggio in un titolo videoludico, ed in questo caso è di vitale importanza che vengano apprese diverse lezioni dal passato.

Il Senso di Ragno deve giocare un fattore importante ma mirato, non va trascurato né saturato. Trattandosi di un potere che rende momentaneamente più acuti i sensi, avvertendo di un pericolo in arrivo, sarebbe giusto prendere ad esempio l’uso che Spider-Man 2 fece del potere, avvertendoci del pericolo imminente e dandoci la possibilità di rallentare temporaneamente il tempo per schivare gli attacchi, in seguito all’ammontare di adrenalina.

I movimenti devono essere vari, Insomniac ha parlato molto di improvvisazione acrobatica ed è un concetto estremamente calzante quando si parla di Spider-Man. Lo stile di combattimento che lo contraddistingue deve essere urbano, non estremamente sovrannaturale ma deve comunque mostrare le abilità del personaggio nel miglior modo possibile. Un buon esempio di combattimento, anche se lievemente mediocre può essere riscontrato in The Amazing Spider-Man, dove dopo aver appreso la lezione dei vari Batman Arkham si è optato per un sistema di combattimento molto simile, senza però adattarlo, dato che nonostante si tratti di un personaggio che si muove tra le strade, va considerata anche la sua natura istintiva. Va eliminato l’elemento counter e vanno inserite varie combinazioni di lotta, per darci la possibilità di spaziare al meglio durante uno scontro, unendo acrobazie a colpi spettacolari senza esagerare rendendoli poco credibili e troppo vicini nelle apparenze ad un gameplay di Street Fighter, come invece fece Spider-Man: Web of Shadows. Sarebbe molto interessante e divertente includere la possibilità di sbloccare diverse mosse con un accumulare di punti, proprio come fu in Spider-Man 2.

Le ragnatele devono giocare un ruolo importante, si tratta ovviamente di un elemento esterno creato da Peter Parker e quindi non di qualcosa insito nella sua natura superumana, ma al contempo parliamo di un elemento diventato presto una estensione delle sue abilità, nonché dei suoi arti. Non vanno inserite con estrema fantasia, per quanto i riferimenti di Spider-Man: Shattred Dimension all’era Ditko potessero sembrare divertenti sulla carta, creando dei veri e propri costrutti di ragnatela da usare come armi non letali, il modo in cui il personaggio viene visto al giorno d’oggi va tenuto in conto, quindi sarebbe ottimo usarle per legare gli avversari, scagliargli in parti differenti dell’ambiente o l’uno contro l’altro, ma meglio evitare di creare mazze o martelli di ragnatela che risulterebbero stucchevoli e pretestuosi per spettacolarizzare lo scontro senza avere una vera e propria sostanza.

Quindi serve un sistema di combattimento vario ed urbano ma spettacolare, che ci dia la possibilità di spaziare e di usare tutti i poteri a nostra disposizione durante uno scontro, ma senza esagerare dandoci abilità extra che rendano lo scontro privo di sfida e quindi ovviamente noioso.

La Grande Mela

Spider-Man

Nonostante non gli si presti molta attenzione, New York è un aspetto importantissimo per quanto riguarda la maggior parte delle storie dedicate all’Uomo Ragno. La città spesso diventa un vero e proprio personaggio che fa da sfondo alle vicende, mostrandoci la parte più aggressiva e spaventosa come quella più divertente e vitale, ed è proprio questo il termine fondamentale: vitale. La città deve essere viva, colma di persone, veicoli e attività che non ci riguardano. Tra la folla devono esserci tutti, dai lavoratori di successo alle persone comuni, dobbiamo vedere le auto sfrecciare tra le strade, dobbiamo sentire la frenesia sui mezzi pubblici, la carica e l’aggressività di chi sta facendo tardi a lavoro e la quiete di chi vuole solo prendersi un caffè e rilassarsi. Dobbiamo sentire i cambiamenti climatici sulla nostra pelle e vedere come i New Yorkesi reagiscono, cambiando vestiario e variando leggermente il modo di comportarsi. Dobbiamo trovare gli angoli inesplorati di una città che non dorme mai e sentire la folla nelle zone più popolate, vedere le luci splendere nella notte ed il sole battere sulle strade durante il giorno. Ammirare i più imponenti tra i grattacieli costruiti con perizia e cura del dettaglio, appoggiandoci ai loro vertici per osservare la città dall’alto, senza dimenticare il sederci su una scala anti-incendio sui palazzi più bassi nei quartieri più intimi, per vedere le persone comuni che svolgono le loro attività.

La città deve reagire a noi come noi facciamo con lei, non si deve trattare di una schiera di blocchi da usare come appigli per le ragnatele, deve essere un vero e proprio conglomerato di persone, vite, storie e attività, deve essere New York City.

Tutto questo potrebbe forse sembrare eccessivo per quanto concerne la mole di dettagli data, ma stando a quanto visto tramite trailer e gameplay, forse potrebbe non trattarsi di un obbiettivo irraggiungibile.

Oscillazione con le ragnatele

Questo è senza ombra di dubbio un fattore fondamentale. Certo, abbiamo sempre avuto la possibilità di spostarci tramite le ragnatele in tutti i giochi dedicati all’Uomo Ragno o che anche solo lo comprendessero tra i personaggi, ma il free roaming introdotto da Spider-Man 2 ha cambiato la percezione di come viene fatto.

Sembra scontato dirlo, ma è di vitale importanza che le ragnatele si attacchino ai grattacieli, evitando l’effetto visto nel primo Spider-Man del 2000, ma anche recentemente in The Amazing Spider-Man, che ci mostra un personaggio con la stupefacente abilità di appendere le proprie ragnatele al nulla, rendendo lo spostamento molto più fastidioso dal punto di vista visivo.

Ma nonostante questo fattore, un aspetto che The Amazing Spider-Man aveva riportato alla perfezione era l’inquadratura, abbastanza vicina da farci vivere l’esperienza di muoverci insieme a Spidey, senza la sensazione di starlo semplicemente osservando, variando lo zoom a seconda della situazione dandoci il quadro completo della situazione nei momenti in cui ci saremo dovuti muovere sulle grandi distanze.

Importante è anche un fattore che sicuramente portò buoni voti a Peter Parker nel suo percorso scolastico: la fisica. Il personaggio deve muoversi come un pendolo umano, sfruttando il movimento, la velocità ed il peso a suo vantaggio così da farci provare la sensazione di stare effettivamente controllando al situazione, piuttosto che premere un tasto e far spostare Spidey dal punto A al punto B con nel mezzo una bella animazione. Non dobbiamo sentirci troppo pesanti come avvenne in Spider-Man 3, dove nello spostarsi ed andare semplicemente più in alto, si sentiva quasi di combattere contro la gravità più del dovuto, ma paradossalmente per rendere l’esperienza più gradevole va resa meno realistica. Ovviamente la fisica deve essere credibile, ma spettacolarizzare parzialmente la cosa potrebbe rendere il tutto più divertente e bello da verdere. Prendiamo tre esempi videoludici di perfetto spostamento con le ragnatele e cerchiamo di capire quali elementi potrebbero essere presi per creare la perfetta oscillazione:

  • Spider-Man 2: fisica completamente realistica, ma alla lunga estremamente frenetica e quasi stressante. Ottima base e ancora oggi divertente, ma sotto molti punti di vista rischia di risultare ripetitiva. Un punto importante però che va a contraddire la ripetitività è la possibilità di sbloccare diverse mosse da esibire, ma limitando la cosa solo alla ripetizione di un tasto, per non parlare del fatto che le acrobazie in questione potevano essere utilizzate solo durante la caduta, senza portare nulla al giocatore se non la parte visiva. Un buono spunto su cui lavorare.

 

  • Ultimate Spider-Man: prendendo la lezione impartita da Spider-Man 2 si costruisce un movimento più fluido, alleggerendo il personaggio e rendendo più gradevole lo spostarsi, inserendo anche un elemento estremamente divertente: la possibilità di spostarsi sulla ragnatela e non solo di passare da un filo all’altro, dandoci un ulteriore modo per velocizzarci e passare da un punto all’altro velocemente, rendendo forse il tutto un po’ troppo irrealistico però, inserendo la meccanica del doppio salto, per quanto squisitamente videoludica e all’evenienza molto utile. Viene sfortunatamente eliminata la possibilità di sbloccare mosse aggiuntive, limitando i miglioramenti solo ed unicamente all’aumentare della velocità, sbloccabile col proseguire del gioco e in nessun altro modo.
  • Spider-Man: Web of Shadows: Qui si prende molto di quello che si ha imparato dei precedenti titoli, per quanto riguarda i punti positivi, aggiungendo un fattore interessante: l’estremizzazione di alcuni aspetti. Già da Spider-Man 2 era disponibile la possibilità di colpire gli avversari osscillando con la ragnatela, ma si era sempre trattato di un elemento difficile da controllare e che a livello di messa in scena era presentato quasi come evitabile o secondario. In Spider-Man: Web of Shadows invece abbiamo la possibilità di muoverci mirando con precisione, mostrando una grande attenzione per questo particolare e facendo sì che questo ragionamento diventasse fondamentale. Qualsiasi movimento, dalle acrobazie allo scagliarsi da un grattacielo per tessere la ragnatela all’ultimo secondo, viene mostrato con enfasi e attenzione, rendendo spettacolari le nostre azioni, facendoci sentire abili e potenti.

Questi sono punti su cui l’oscillazione nel gioco potrebbe basarsi. Andrebbe posta enfasi nelle azioni per renderle spettacolari, basando il tutto su una fisica credibile ma allo stesso tempo non costrittiva o snervante. Dovremmo poterci muovere liberamente, avere la possibilità di migliorare e utilizzare le nostre abilità per esibire diverse acrobazie, senza sentirci ancorati al terreno ma al contempo dandoci un senso di realismo, mettendoci su un piano credibile per farci sentire incredibili, per farci sentire come Spider-Man.

In conclusione

Spider-Man

Gli elementi che potrebbero rendere questo titolo il miglior gioco dedicato all’Uomo Ragno sono tutti sul tavolo. Rigiocando i titoli videoludici a lui dedicati rilasciati negli ultimi diciotto anni si trovano tutte le componenti fondamentali per comporre l’action game in terza persona a tema Spider-Man definitivo e noi confidiamo che Insomniac abbia preso appunti e sviluppato un titolo curato nei minimi dettagli, sia che si parli di gameplay che di trama.

Se vi sembra che manchi un punto fondamentale, ovvero quello relativo ai costumi alternativi, non sbagliate ma non è un caso che sia così. In passato abbiamo dedicato un altro articolo, una Top 10 dei costumi che vorremmo vedere nel gioco, in cui oltre a parlare delle nostre personali preferenze abbiamo accennato ad un uso intelligente che potrebbe essere fatto delle abilità relative ai costumi, sulla falsa riga del primo Spider-Man della Neversoft.

Sarà quindi questo il miglior videogioco dedicato all’Uomo Ragno? Lo scopriremo da domani!