Il terzo film dedicato alla saga sui Vendicatori ha avuto un immenso successo, questo anche grazie alla estrema cura nei dettagli che i Russo e gli sceneggiatori hanno avuto nei confronti della pellicola. Dettagli che scopriamo sempre più ogni giorno, come ad esempio un parallelismo tra Star-Lord ed Iron Man.

Ormai lo sappiamo bene, non serve neanche parlare di quanto ampio sia il successo di Avengers: Infinity War o di quanto profonda sia stata la cura che gli autori hanno avuto sotto molti aspetti del film, perché lo diamo per scontato, è un fatto ormai consolidato in quanto dalla sua uscita non c’è stato una singola settimana in cui questa pellicola non ha fatto parlare di sé.

Quello di cui però non siamo completamente a conoscenza sono i dettagli di questo film. Ogni giorno veniamo a conoscenza di un nuovo probabile sottotesto, di un nuovo easter egg, riferimento o collegamento al passato. E che sia voluto dai Fratelli Russo, che sia non-intenzionale ma presente o che sia semplicemente “campato per aria”, abbiamo sempre modo di ragionare e discutere grazie a questo film, come nel caso più recente in cui un’utente su Reddit ha trovato un interessante parallelismo tra la figura di Peter Quill e quella di Tony Stark. Ma prima di parlarne dobbiamo riassumere brevemente quanto successo:

In una scena estremamente controversa del film, quella in cui i Vendicatori e i Guardiani Della Galassia presenti sul pianeta Titano quasi riescono a togliere il guanto a Thanos, Peter Quill dopo aver scoperto dell’uccisione della sua amata Gamora da parte del Titano ha uno scoppio d’ira e manda in fumo il piano che il gruppo era quasi riuscito a completare.

Questa reazione, estremamente poco lucida ma comprensibile dal punto di vista umano, ha ricordato molto un momento che Stark si era trovato a vivere in uno dei film precedenti a questo, l’estremamente noto Captain America: Civil War, in cui il miliardario in armatura dopo aver scoperto che Bucky, una volta controllato dall’H.Y.D.R.A. aveva ucciso i suoi genitori.

Una volta scoperto il tutto, Stark fuori di sé si scagliò contro il Soldato d’Inverno senza ragionare dopo aver colpito Steve Rogers, lungi dall’essere lucido e accecato dalla rabbia, un po come avrebbe fatto Quill tempo dopo, agendo impulsivamente senza valutare cosa fosse meglio per la situazione e senza pensare che avrebbe fatto il gioco del suo avversario.

Non è un caso infatti che sia proprio Stark a cercare di calmare Quill, ovviamente senza successo, nonché a bloccarlo immediatamente dopo i colpi inferti. Questa similitudine estremamente calzante, dimostra un qualcosa che si viene a scoprire ogni giorno: Avengers: Infinity War è un film in buona parte Stark-centrico, nonostante il focus principale rimanga ovviamente sul Titano e sulla ricerca delle Gemme dell’Infinito. Che si parli del suo pupillo Spider-Man e dell’evoluzione del loro rapporto da Spider-Man: Homecoming, che si tratti della similitudine trovata qui sopra o del fatto che Thanos, la sua invasione o anche solo la sua esistenza come minaccia siano non solo il peggior incubo di Stark ma anche il suo riflesso oscuro, il suo peggior incubo, sappiamo che questo film ruota principalmente intorno ad un personaggio.

Un personaggio che dieci anni prima diede inizio a questo universo narrativo, rendendosi conto che armando i potenti malvagi del pianeta non si sarebbe potuto compiere nulla di buono, creando una sua personalissima corsa agli armamenti in cui ogni giorno avrebbe ideato una nuova tecnologia spinto dalla paura di non poter proteggere gli altri, ossessionato dai suoi demoni come la paura di morire in Iron-Man 2 o il timore di non essere abbastanza per questo mondo come abbiamo visto in Avengers Iron-Man 3, portando a grandi catastrofi come abbiamo visto in Avengers: Age of Ultron o a grandi sconfitte personali come in Captain America: Civil War. Un personaggio che in questo film si trova davanti tre cose: qualcuno da proteggere nella veste di Spider-Man, il suo passato nella veste di Star Lord e il suo peggior incubo, nella veste di Thanos.

Tutto questo ovviamente non trova conferma da nessuno che abbia lavorato al film, ma è interessante come ciò che avevamo detto ad inizio articolo venga fuori naturalmente quando si parla di questo film: metter in moto il cervello e ragionare, discutere, trovare un sottotesto o simili.

Quindi in conclusione vi chiediamo: quale ragionamento ha stimolato in voi questo film? Che si tratti di una piccola-grande rivelazione o di un gigantesco volo pindarico, parlatene, discutetene, perché così si può stimolare la creatività, così nascono idee che possono cambiare tutto. Quindi citando proprio Tony Stark, “Scatenate le idee!”