Il primo film dedicato esclusivamente al Cavaliere Oscuro del DC Extended Universe è stato già annunciato da tempo, ma quali elementi potrebbero renderlo innovativo ed interessante, rimanendo comunque fedeli alla controparte cartacea?

Sappiamo già che il prossimo film dedicato al Detective della Notte sarà diretto da Matt Reeves, regista acclamato da pubblico e critica per film come il suo recente successo The War – Il Pianeta Delle Scimmie. Conosciamo anche gli elementi la direzione che il regista vorrebbe seguire, tendendo a tonalità noir in una vera e propria una detective story, aspetti che si vanno a legare perfettamente col personaggio di Batman.

Quindi seguendo queste linee guida e aggiungendo alcuni elementi, in questo nuovo speciale proviamo ad ipotizzare quali strade potrebbe intraprendere questo progetto, di cui al momento non ci sono dettagli ufficiali in merito (ma solo tanti, troppi rumor).

Le atmosfere

Come anticipato, Reeves è intenzionato a rendere questo film una detective story con delle tinte noir, quindi a quali elementi della vita editoriale di Batman potrebbe rifarsi il regista per ottenere questo risultato?

C’è un periodo in particolare, spesso snobbato dai registi che hanno diretto le principali pellicole dedicate al personaggio, che potrebbe essere perfetto come base per questo film: gli anni 70.

Sappiamo tutti che le principali ispirazioni per i precedenti registi sono stati il periodo 80/90 del personaggio, attingendo a storie come The Killing, Il Lungo Halloween, Batman: Anno Uno, Il Ritorno Del Cavaliere Oscuro e così via; trame incredibili che hanno contribuito a rendere il personaggio quello che è oggi, ma che non probabilmente non ci sarebbero senza le storie degli anni 70 partite con Denny O’Neil Neal Adams.

I due autori infatti hanno letteralmente salvato Batman, in un periodo in cui era terminata la storica serie TV con Adam West, che aveva portato grande popolarità al personaggio ma che lo aveva reso qualcosa di totalmente diverso da quello che era nelle intenzioni originali di Bill Finger Bob Kane; una creatura della notte, un detective astuto, il migliore del mondo, ma anche un solitario tormentato, tutto ciò che noi diamo per scontato oggi, ma che allora era stato dimenticato in favore delle atmosfere camp derivate dalla serie TV.

Quindi questo periodo potrebbe sicuramente giovare al film di Reeves, portando su schermo qualcosa che non abbiamo mai visto come punto centrale in un film dedicato all’Uomo Pipistrello: un mistero.

L’unica volta che abbiamo trovato elementi simili è stato con Batman: La Maschera Del Fantasma, il film d’animazione uscito nelle  sale nel 1993, che potrebbe essere un ottimo riferimento per The Batman in quanto presenta una storia intricata, dei flashback che ci mostravano Bruce ai suoi inizi (cosa molto richiesta dai fan per quanto riguarda il Batman di Ben Affleck), ed un mistero fitto, con un finale estremamente potente ed un approfondimento del personaggio di Bruce Wayne mai visto prima e per certi versi, mai del tutto superato.

Altri riferimenti fumettistici potrebbero essere la recente saga di Scott Snyder Greg Capullo La corte dei gufi, una storia che gira attorno ad un mistero celato sotto le fondamenta di Gotham, un’antica società segreta che come dei burattinai tirano le fila degli avvenimenti della città, controllandola e manipolandola.

Oppure, per quanto riguarda le atmosfere, un’ottima scelta potrebbe essere Batman: Noel di Lee Bermejo, una Graphic Novel che va a rinarrare il classico Canto di Natale di Charles Dickens in chiave Bat-Maniana. Un una storia dove Batman, sconvolto dalla morte di Jason Todd è più ruvido e aggressivo che mai e quindi gioca la parte del signor Scrooge, che dovrà ritrovare un sé stesso più eroico e ottimista seguendo i fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro, rappresentati rispettivamente da alcune sue vecchie conoscenze estremamente importanti nella sua vita.

Una trama quindi perfettamente calzante, su cui si potrebbe lavorare molto in quanto estremamente breve e che quindi potrebbe essere arricchita e approfondita. Una frase su tutte, quella detta da Catwoman, è la perfetta definizione di quello che era Batman in questa storia e che potrebbe essere in The Batman dato il suo contesto:

Ma ascoltati! Cosa ti è successo?

Un tempo niente ti avrebbe distolto dall’inseguirmi. Niente. Mi avresti dato la caccia fino alla fine… superando ogni ostacolo.

Un tempo giocavamo, ricordi?

Era diverso. Tu eri diverso.

E per quanto riguarda le tonalità noir?

Si tratta sicuramente di un genere che si sposa perfettamente con Batman, spesso legato al giallo, con dei protagonisti che non sempre sono nel giusto, in cui le zone di grigio regnano sovrane. Un genere che spesso ci presenta personaggi solitari, disillusi, non del tutto stabili, tratti molto vicini a Batman, che spesso non hanno un vero e proprio lieto fine.

Queste atmosfere creerebbero un film di Batman estremamente unico, un giallo con delle sequenze action che non necessariamente potrà concludersi in un modo completamente felice, ma comunque trionfale come Batman ci ha abituato, perché non importa quante difficoltà gli si parino contro, la sua missione proseguirà e lui continuerà a combattere il crimine.

Il protagonista

Quali sono gli elementi che abbiamo per definire questo Batman?

  • È più anziano di quelli che siamo abituati a vedere su schermo.
  • È stremato dalla lotta al crimine dopo 20 anni a Gotham.
  • Il suo Robin è stato ucciso dal Joker.

Questi punti possono servire come un’ottima base per la costruzione del personaggio durante The Batman.

Sappiamo che è stanco, che si è irruvidito per via di tutti questi anni di lotta al crimine e soprattutto per via della morte di quello che sembra sia a tutti gli effetti Jason Todd, il secondo Robin fumettistico, morto proprio per mano del Joker ed il cui costume è stato esposto nella Bat-Caverna come monito auto-imposto da Bruce per ricordarsi del suo più grande fallimento.

Tutto ciò può portare ad uno sviluppo del personaggio estremamente interessante.

Sappiamo che Batman è una persona sola ormai, nella sua vita sembra esserci solo Alfred, status che probabilmente porterà avanti nonostante la creazione della Justice League in piena tradizione con la controparte fumettistica, evitando i nuovi compagni o parlando con loro di rado, portando avanti la sua missione da solo.

La cosa si potrebbe andare a ripercuotere anche sulla sua vita mascherata, portando in atto il già citato dialogo con Catwoman in cui Selina spiega quanto sia cambiato Batman, o anche nella vita comune da vigilante, seguendo la linea tracciata in Batman v Superman in cui lo si vedeva marchiare i criminali, rendendolo un giustiziere sempre più violento e meno romantico, meno eroico, che potrebbe seminare il terrore nei suoi nemici come mai, arrivando a spaventare anche i cittadini.

Questo potrebbe essere un motore eccellente per la storia, dove vediamo la caduta di Bruce nelle tenebre a seguito di un evento drammatico, da cui però si potrà rialzare, anche grazie a quella sorta di fiducia nel mondo che ha ritrovato dopo Justice league.

Villain

Qui si apre un discorso che sarebbe più confacente alla storia, ma ammettiamolo: sapendo che Batman dispone di quello che è definita da molti come il miglior cast di antagonisti, non vorreste tutti vederne di svariati e magari di inediti per quanto riguarda la dimensione cinematografica?

Ecco quindi una lista di alcuni villain che sarebbe bello vedere apparire, magari anche solo per poco, ma che di certo lascerebbero il segno:

Clayface

L’antagonista di argilla, Basil Karlo, attore di cinema mutato in una creatura capace di mutare forma potrebbe essere estremamente funzionale in un film come The Batman che secondo alcuni rumor verterà attorno ad un’indagine del Cavaliere Oscuro.

Karlo può infatti acquisire qualsivoglia aspetto e grazie alle sue capacità attoriali, essere estremamente convincente nei panni di chiunque stia impersonando. Potrebbe quindi rivelarsi un ottimo modo per depistare il cavaliere oscuro, sia che sia lui il villain principale o che si tratti semplicemente di uno scagnozzo dell’antagonista principale della pellicola.

Due Facce

Harvey Dent è sicuramente già divenuto il criminale dalla doppia personalità che tutti conosciamo in questo universo, ma secondo la sua genesi Harvey avrebbe dovuto collaborare con Batman e conoscere Bruce Wayne ai tempi in cui non era ancora divenuto il criminale Due Facce.

Potrebbe quindi essere un eccellente specchio del passato, un ulteriore promemoria per Bruce di ciò che era, di cosa rappresentava e dei suoi fallimenti, in quanto potrebbe benissimo attribuirsi la colpa della trasformazione di Harvey non essendo riuscito a salvarlo.

Mr. Freeze

Questo punto svolge principalmente due scopi:

  1. Ridare una dignità cinematografica al personaggio.
  2. Far conoscere Victor Fries al grande pubblico.

Il personaggio è infatti estremamente complesso, dalle origini tragiche e struggenti: uno scienziato la cui moglie era affetta da una malattia terminale, che si trova ad ibernarla in cerca di una cura, ma che per colpa del suo perfido datore di lavoro finisce vittima di un incidente che lo trasforma in qualcos’altro. Un uomo capace di sopravvivere solo alle temperature sotto lo zero.

Un personaggio estremamente tormentato e con cui sarebbe facile relazionarsi che potrebbe portare un tocco in più al film, anche solo tramite una breve apparizione o un ruolo secondario, magari aiutando Batman in cambio di un qualche supporto per quanto riguarda la ricerca di una cura per la malattia di sua moglie.

Catwoman

Come già detto in precedenza, Selina Kyle potrebbe svolgere un ruolo non dissimile da quello che ha avuto in Batman: Noel, seguendo quindi la stessa possibile linea per Due Facce di ricordare a Batman il suo passato, che tipo di eroe fosse prima della morte di Robin o di un altro evento traumatico, prima di cadere nell’oscurità più fitta.

L’Enigmista

Edward Nigma è una delle menti più geniali della terra. Un eccellente scienziato, inventore, meccanico, matematico, informatico e detective.

Nigma è infatti uno straordinario avversario per Batman e nei fumetti è stato una delle poche persone in grado di scoprire il segreto di Bruce Wayne, potrebbe quindi essere un eccellente antagonista per la pellicola, sia principale che secondario, mettendo in estrema difficoltà il Cavaliere Oscuro con i suoi letali indovinelli.

Il Pinguino

Oswald Cobblepot è un personaggio estremamente interessante ed ottimo per un contesto noir, in quanto è a tutti gli effetti un mafioso con le mani in pasta ovunque.

Batman infatti lo usa spesso come informatore, essendo lui in contatto con la maggior parte della criminalità di Gotham; un vero e proprio mafioso, subdolo ed estremamente pericoloso, che sarebbe bello vedere magari a capo del suo nightclub di copertura: L‘Iceberg Lounge.

Deathstroke

Slade Wilson, il mercenario più letale dell’universo DC ha già fatto la sua comparsa nel DCEU nella seconda scena dopo i titoli di coda di Justice League, interpretato da Joe Manganiello.

Deathstroke si potrebbe dimostrare un ottima sfida fisica e mentale per Batman, in quanto estremamente abile e scaltro.

Va detto però che inserirlo come villain principale potrebbe portare il film sotto un profilo più action e meno noir mistery, quindi sarebbe ottimo magari come scagnozzo assoldato per tenere occupato Batman mentre il vero villain tira le fila, portandoci a qualche spettacolare sequenza di combattimento dove i due mostreranno le loro abilità appieno in uno scontro mozzafiato.

Il Joker

Ultimo ma non per importanza è il clown principe del crimine di Gotham.

Già visto in Suicide Squad interpretato da Jared Leto, il giullare del genocidio sarebbe ottimo per delle brevi sequenze, magari flashback in cui lo vediamo percuotere il povero Jason Todd con il classico piede di porco usato nella storia Una Morte in Famiglia, dove assistiamo proprio all’omicidio di Jason ad opera del Joker, evento che sembra essere avvenuto anche nel DCEU ed è stato probabilmente la causa scatenante che ha portato il Batman di Ben Affleck a diventare più violento e tenebroso che mai.

I comprimari

Conclusa quindi questa brevissima lista in cui abbiamo esaminato solo alcuni dei cattivi che potrebbero essere funzionali al tipo di film che Matt Reeves sembra voler fare, possiamo parlare dei comprimari che sarebbe bello poter vedere:

Nightwing

Il primo storico RobinDick Grayson non sembra al momento far parte della vita di Bruce Wayne.

Non viene mai nemmeno nominato, nonostante effettivamente la Warner stia lavorando al suo film solista.

Questa situazione potrebbe portare a diverse cose nel momento in cui lo si volesse inserire in The Batman:

  1. Semplicemente Bruce non lo ha citato negli altri film ma è ancora in contatto con lui.
  2. I due non sono più in contatto da diversi anni, magari in seguito ad un litigio o ad un evento tragico.

Personalmente la seconda opzione è, a detta di chi vi scrive, non solo più interessante, ma anche più calzante con un’atmosfera cupa e tormentata che sembra voler essere parte di questa pellicola, almeno nelle poche premesse di Matt Reeves.

Potrebbe trattarsi di un litigio che ha portato alla nascita in primis di Nightwing, magari per via del fatto che aveva bisogno di essere un eroe che segue le sue regole e i suoi ritmi invece della semplice spalla del Cavaliere Oscuro. Potrebbe essere anche un allontanamento avvenuto in seguito alla morte di Jason, che potrebbe essere partito da Dick ma anche da Bruce, bisognoso di prendere le distanze per paura di mettere in pericolo qualcun altro come successe con Jason.

Inoltre, la sua presenza in The Batman potrebbe essere la rampa di lancio perfetta per il suo film solista, che sarà diretto da Chris McKay. (aspettiamoci aggiornamenti sul casting nel periodo di San Valentino)

Il commissario Gordon

La sua presenza è ormai scontata, in quanto siamo abituati a vedere l’uomo di legge di Gotham
City 
in ogni film dedicato al Crociato Incappucciato. Oltretutto abbiamo già visto brevemente la versione del DCEU del commissario in Justice League interpretato da J.K. Simmons.

Gordon potrebbe aiutare Batman nella sua indagine e mostrarci un aspetto più terreno e umano durante lo svolgimento della storia, mostrandoci qual è la situazione attuale di Gotham City e quale effetto il cambio di atteggiamento di Batman ha avuto su di lui e sulla città, cercando magari di riportare il suo amico sulla retta via senza però giudicarlo, in quanto Gordon è uno storico alleato di Batman che sa perfettamente cosa ha dovuto subire durante i suoi vent’anni a Gotham.

Un accenno a questo rapporto è stato fatto in Justice League, dove il commissario esprime a Batman della sua gioia nel vederlo fare nuovamente squadra con qualcuno, probabilmente in seguito alla morte di Robin.

Barbara Gordon/Batgirl/Oracle

Di questo personaggio sappiamo alcune cose:

Sappiamo che era stato annunciato un film dedicato a Batgirl alla cui regia c’era Joss Whedon, quindi che probabilmente non è più o non è mai stata Oracle e sappiamo anche lei come per Nightwing al momento non sembra essere in contatto con Bruce.

Quindi si potrebbe fare lo stesso discorso fatto sopra per Dick Grayson, potendo portare il tutto ad un tragico allontanamento in seguito alla morte di Jason o in seguito a qualche altro evento traumatico.

Il personaggio sarebbe anche estremamente interessante da vedere in quanto si parla della figlia del commissario Gordon, che potrebbe come non potrebbe essere al corrente delle sue attività come Batgirl. Attività che potrebbero essere iniziate anche diversi anni prima.

Tim Drake

Questo personaggio potrebbe essere una chiave di volta per lo sviluppo di Bruce, in quanto parliamo del terzo Robin, successore di Jason Todd.

Tim è infatti una delle menti più simili a Bruce che si possano trovare per quanto riguarda l’aspetto da detective. Difatti vede la sua genesi come Robin in seguito all’intuizione che lo porta a collegare Dick GraysonRobin, in quanto aveva assistito all’omicidio dei genitori di Dick e aveva visto anni dopo Robin apparire in tv riconoscendo le movenze del primo storico Ragazzo Meraviglia e collegandole a quelle del suo alter-ego.

Tim infatti contatta Dick, chiedendogli di riprendere il manto di Robin in seguito alla morte di Jason che ha reso Batman più violento e aggressivo del solito, trovandosi poi a prendere lui stesso il manto di Robin dichiarando a Bruce che, che lo voglia o no ha bisogno di Robin al suo fianco, col consenso del resto della Bat-Famiglia che spinge affinché il Cavaliere Oscuro prenda un nuovo aiutante sotto la sua ala e torni ad essere l’eroe di una volta.

Il personaggio di Tim potrebbe quindi essere introdotto nel corso della pellicola, dimostrando le sue abilità intellettive e capacità da detective, che lentamente potrebbero portarlo alla decisione di voler aiutare Batman a tornare l’eroe che era un tempo e quindi a salvarlo dal baratro, diventando magari verso la fine il nuovo Robin.

Questi sono alcuni punti che ci farebbe piacere vedere nel nuovo film The Batman, le cui premesse sembrano estremamente buone e che sinceramente, non vediamo l’ora di vedere sullo schermo, portando una nuova versione di Batman più oscura, anziana e tormentata. Una pellicola che ha il potenziale per diventare una tra le migliori sul Cavaliere Oscuro.

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